🧭 Cosa ti aspetta
- Ideale per appassionati di storia e viaggiatori curiosi.
- Unisce maestosità borbonica e ricchezza archeologica romana.
- Include borghi medievali autentici e siti meno conosciuti.
- Offre un percorso completo con mappa interattiva per la visita.
La Provincia di Caserta offre molto più della celebre Reggia vanvitelliana. L'Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere è secondo solo al Colosseo per dimensioni e importanza storica. Il borgo medievale di Casertavecchia domina la pianura con il suo duomo normanno e i vicoli lastricati. A San Leucio, il Complesso Monumentale del Belvedere racconta l'avanguardia sociale borbonica con le sue seterie. Passeggiare per Alife significa scoprire mura romane perfettamente conservate e un anfiteatro meno noto ma affascinante. La provincia casertana è un viaggio tra storia, arte e tradizioni che sorprende per la sua autenticità.
Panoramica
- Reggia di Caserta
- Anfiteatro Campano
- Casertavecchia
- Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio
- Museo archeologico dell'antica Capua
- Anfiteatro Romano di Alife
- Museo Archeologico di Alife
- Borgo San Giovanni
- Reggia di Carditello
- Teatro romano di Sessa Aurunca
- Castello Ducale di Sessa Aurunca
- Teatro Romano Teano
- Castello di Gioia Sannitica
- Museo Civico MUCIRAMA
- Santa Maria in Foro Claudio
Itinerari nei dintorni
Reggia di Caserta
- Vai alla scheda: Reggia di Caserta: 1200 stanze, parco di 3 km e appartamenti reali borbonici
- Viale Giulio Douhet, Caserta (CE)
- https://www.reggiadicaserta.beniculturali.it/
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- +39 082 3448084
La Reggia di Caserta è un capolavoro assoluto che ti lascia senza fiato fin dal primo sguardo. Voluta da Carlo di Borbone nel 1752 per rivaleggiare con Versailles, questo immenso complesso è il più grande palazzo reale al mondo per volume, con i suoi 1200 stanze e 34 scaloni. Appena varchi l'ingresso, ti trovi di fronte allo Scalone d'Onore che conduce agli Appartamenti Reali, dove ogni sala racconta storie di corte attraverso affreschi, arazzi e mobili d'epoca. Non perderti la stanza del Trono e la Cappella Palatina, gioielli di arte barocca. Ma la vera sorpresa è il Parco Reale: un trionfo di fontane, cascatelle e viali alberati che si estende per 120 ettari. Camminando lungo il viale centrale, incontri la Fontana di Diana e Atteone, quella dei Delfini e, dopo quasi 3 km, la spettacolare Cascata Grande alta 78 metri. Qui l'acqua scorre dall'Acquedotto Carolino, un'opera ingegneristica straordinaria. Il Giardino Inglese, voluto dalla regina Maria Carolina, è un angolo di romanticismo con tempietti, laghetti e piante esotiche. Consiglio pratico: prenota online per evitare code, soprattutto nei weekend. E porta scarpe comode: il parco è enorme e merita ogni passo.
Anfiteatro Campano
- Via Anfiteatro Flavio, Santa Maria Capua Vetere (CE)
- http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/l-anfiteatro
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- pm-cam.museoanticacapua@beniculturali.it
- +39 0823 844206
Se pensi che l'unico anfiteatro importante sia il Colosseo, preparati a ricrederti visitando l'Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere. Questo gigante di pietra, secondo per dimensioni solo al suo celebre cugino romano, ti accoglie con un'imponenza che lascia senza fiato. Costruito tra il I e il II secolo d.C., poteva ospitare fino a 60.000 spettatori che assistevano ai combattimenti dei gladiatori. Camminando tra i corridoi e le gradinate, ti sembrerà quasi di sentire le urla della folla e il fragore delle spade. Ma la vera sorpresa sono i sotterranei, perfettamente conservati: qui sotto scoprirai dove si preparavano i gladiatori, con le celle per le belve e i meccanismi per sollevare i combattenti nell'arena. Non perderti il Mitreo nelle vicinanze, uno dei santuari più importanti dedicati al dio Mitra, che ti racconta un'altra faccia della vita antica. L'anfiteatro è stato anche set del film 'Il Gladiatore' con Russell Crowe, e capirai subito perché è stato scelto per le riprese. Per visitarlo al meglio, acquista il biglietto cumulativo che include anche il Museo dei Gladiatori e il Museo Archeologico dell'Antica Capua: tre esperienze che ti porteranno indietro nel tempo in modo coinvolgente. Ricorda che il sito è accessibile tutti i giorni tranne il lunedì, con orari ridotti in inverno.
Casertavecchia
- Vai alla scheda: Casertavecchia: Duomo Normanno del 1129 e Vicoli Medievali sui Monti Tifatini
- Via Erchemperto, Caserta (CE)
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Se pensi che Caserta sia solo la Reggia, preparati a una piacevole sorpresa. Casertavecchia è il borgo medievale arroccato a 400 metri sul livello del mare, che domina la pianura con un fascino antico e autentico. Il cuore del borgo è Piazza Vescovado, un salotto di pietra dove il tempo sembra essersi fermato. Qui si affaccia il Duomo, dedicato a San Michele Arcangelo, un gioiello dell’architettura romanica con influenze arabo-normanne: guarda bene il rosone e i leoni stilofori all’ingresso, sono dettagli che raccontano secoli di storia. Accanto, il campanile svetta per 32 metri e regala una vista panoramica che, nelle giornate limpide, arriva fino al Vesuvio. Poco distante, i resti del Castello, di cui rimane la torre principale, ricordano l’origine longobarda del borgo, mentre i vicoli lastricati, come Via Torre, invitano a passeggiate tranquille tra case in pietra e archi caratteristici. Non perderti la Chiesa dell’Annunziata, più piccola ma ricca di atmosfera, e fermati in una delle trattorie per assaggiare piatti della tradizione, come i cavatelli con sugo di castrato. Casertavecchia è un luogo dove la storia si respira a ogni passo, lontano dalla folla, perfetto per chi cerca autenticità e scorci indimenticabili. Un consiglio: visita al tramonto, quando la luce calda esalta le pietre e l’atmosfera diventa magica.
Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio
- Via del Setificio, Caserta (CE)
- https://www.comune.caserta.it/belvedere/
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- belvedere@comune.caserta.it
Se pensi che Caserta sia solo la Reggia, preparati a una piacevole sorpresa. Il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio è un gioiello spesso trascurato che invece merita tutta l'attenzione. Voluto da Ferdinando IV di Borbone nel 1789, questo sito non era solo una residenza reale, ma un vero e proprio esperimento sociale illuminista dove si produceva la famosa seta di San Leucio. La Colonia di San Leucio rappresentava una comunità autonoma con leggi egualitarie, scuole obbligatorie e assistenza sanitaria per tutti gli operai, un'innovazione straordinaria per l'epoca. Oggi puoi visitare gli antichi telai ancora funzionanti, dove artigiani locali continuano a tessere la pregiata seta seguendo tecniche secolari. Il Belvedere, con la sua splendida vista sulla pianura campana, era il cuore pulsante della colonia. Non perderti la Chiesa di San Ferdinando Re, con i suoi interni riccamente decorati, e il Giardino all'italiana che circonda il complesso. La visita ti regalerà un tuffo in un'utopia reale, dove l'architettura neoclassica si fonde con una storia di progresso sociale unica nel suo genere. Ricorda di prenotare con anticipo per assistere alle dimostrazioni di tessitura, un'esperienza che ti farà apprezzare ancora di più questo luogo straordinario.
Museo archeologico dell'antica Capua
- Via Pietro Morelli 48, Santa Maria Capua Vetere (CE)
- http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-museo-e-mitreo
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- pm-cam.museoanticacapua@beniculturali.it
- +39 0823 844206
Se pensi che la provincia di Caserta sia solo la Reggia, preparati a una piacevole sorpresa: il Museo archeologico dell'antica Capua ti aspetta a Santa Maria Capua Vetere con un tesoro di storia che pochi conoscono. Questo museo non è un semplice contenitore di reperti, ma il custode della memoria di quella che fu una delle città più importanti dell'Italia antica, seconda solo a Roma per grandezza e splendore. Appena entri, ti accoglie la sezione dedicata alla scultura antica, con statue e ritratti che raccontano volti e storie di duemila anni fa. Ma il vero cuore del museo è la collezione di epigrafi e iscrizioni che ti permettono di decifrare la vita quotidiana, le leggi e le credenze degli antichi abitanti. Non perderti la sala dedicata ai reperti dall'Anfiteatro Campano, considerato il modello per il Colosseo di Roma: qui scoprirai armi, elmi e oggetti legati ai giochi gladiatori, con pannelli esplicativi che ti faranno rivivere l'atmosfera delle arene. Il percorso è ben organizzato e ti guida attraverso sezioni tematiche, come quella sui culti orientali diffusi a Capua, tra cui spiccano reperti legati al Mitreo, uno dei santuari più importanti del mondo romano. Il museo si trova proprio di fronte all'Anfiteatro, quindi puoi facilmente abbinare le due visite per un'esperienza completa. Consiglio di dedicare almeno un'ora e mezza per esplorare con calma tutte le sale e di controllare gli orari di apertura, che possono variare a seconda della stagione. Un consiglio pratico: se viaggi con bambini, qui troverai pannelli didattici chiari e reperti affascinanti che cattureranno la loro attenzione.
Anfiteatro Romano di Alife
- Viale Caduti sul Lavoro, Alife (CE)
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L'Anfiteatro romano di Alife è una delle testimonianze più affascinanti dell'epoca romana in Campania, situato proprio nel centro storico della città. Costruito nel I secolo d.C., questo imponente edificio poteva ospitare fino a 15.000 spettatori, un numero che ti fa capire l'importanza che Alife, l'antica Allifae, aveva nell'Impero Romano. Oggi, passeggiando tra i resti ben conservati, puoi ancora immaginare le lotte dei gladiatori e le venationes, le cacce agli animali esotici che qui si svolgevano. La struttura, realizzata in opera reticolata e laterizia, mostra una planimetria ellittica tipica degli anfiteatri, con vomitoria e gradinate che ti permettono di esplorare ogni angolo. Una curiosità che pochi sanno: l'anfiteatro era collegato direttamente al Museo Archeologico di Alife, dove sono conservati reperti rinvenuti durante gli scavi, tra cui epigrafi e decorazioni che arricchiscono la visita. Il sito è facilmente accessibile e ben segnalato, ideale per una sosta durante un tour della provincia di Caserta. Se ami la storia, non perderti l'occasione di camminare dove un tempo risuonavano le grida della folla: è un'esperienza che ti trasporta indietro nel tempo, senza bisogno di viaggiare lontano.
Museo Archeologico di Alife
- Via Pietro d'Ascoli, Alife (CE)
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Se pensi che la provincia di Caserta sia solo la Reggia, preparati a una piacevole sorpresa: il Museo Archeologico di Alife ti racconta una storia diversa, più antica e ugualmente affascinante. Situato nel centro storico di Alife, all'interno dell'ex convento di San Francesco, il museo è il custode dei tesori dell'antica Allifae, città romana di origini sannitiche. Qui non troverai solo vetrine polverose, ma un percorso che ti accompagna attraverso secoli di storia, con reperti che spaziano dall'età pre-romana al medioevo. Le sale espongono iscrizioni latine, sculture e oggetti di vita quotidiana rinvenuti negli scavi locali, tra cui ceramiche, monete e strumenti che ti fanno immaginare la vita di allora. Particolarmente significativi sono i reperti legati all'anfiteatro romano di Alife, situato poco distante, che testimoniano l'importanza della città come centro di spettacoli e socialità. Il museo è piccolo ma ben organizzato, con pannelli esplicativi chiari che rendono la visita accessibile anche a chi non è un esperto. Non perdere la sezione dedicata alle necropoli, dove sono esposti corredi funerari che svelano usanze e credenze degli antichi abitanti. È un luogo ideale per una visita di un'ora, magari abbinata a una passeggiata tra le mura romane ancora visibili in città. Insomma, se vuoi scoprire un lato autentico e meno battuto della Campania, questo museo è una tappa da non saltare.
Borgo San Giovanni
- Vai alla scheda: Borgo San Giovanni: vicoli medievali e vista sul Massiccio del Matese
- Borgo San Giovanni, Piedimonte Matese (CE)
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Se cerchi un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, Borgo San Giovanni a Piedimonte Matese è la risposta perfetta. Questo piccolo borgo medievale, arroccato alle pendici del Massiccio del Matese, conserva un fascino autentico che ti conquista appena metti piede tra i suoi vicoli lastricati. Le case in pietra, con i loro portali antichi e i balconi fioriti, raccontano storie di secoli passati. Non perderti la Chiesa di San Giovanni Battista, un gioiello architettonico che domina il borgo con il suo campanile slanciato. All'interno, custodisce opere d'arte sacra di pregio, tra cui un affresco quattrocentesco che raffigura la Madonna col Bambino. Passeggiando, noterai i dettagli che rendono unico questo luogo: le fontane in pietra ancora funzionanti, i cortili interni dove un tempo si svolgeva la vita contadina e i punti panoramici che si affacciano sulla valle sottostante. Se visiti il borgo in primavera, potresti imbatterti nella Festa di San Giovanni, una tradizione che anima le vie con bancarelle artigianali e prodotti locali. Per completare l'esperienza, fermati in una delle botteghe per assaggiare i formaggi del Matese o il miele di montagna, eccellenze del territorio. Borgo San Giovanni è ideale per una gita fuori porta, lontano dalla folla, dove respirare aria pura e scoprire un angolo di Campania ancora autentico.
Reggia di Carditello
- Via Provinciale San Tammaro-Casal di Principe, San Tammaro (CE)
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La Reggia di Carditello, conosciuta anche come Real Sito di Carditello, è un gioiello settecentesco che ti sorprenderà per la sua eleganza sobria e la sua storia affascinante. Voluta da Ferdinando IV di Borbone come tenuta di caccia e azienda agricola modello, questa reggia rappresenta un perfetto esempio di architettura neoclassica campana. A differenza della più famosa Reggia di Caserta, Carditello ha un carattere più intimo e rustico, pensato per la vita agreste della corte. L'edificio principale, con la sua facciata gialla e bianca, si sviluppa attorno a un cortile centrale dove spicca la torre dell'orologio, simbolo del luogo. All'interno, gli appartamenti reali conservano affreschi e decorazioni che raccontano la vita di campagna dei Borbone. Ma la vera particolarità di Carditello è il suo legame con l'agricoltura: qui si allevavano cavalli di razza persano e si producevano formaggi pregiati. Oggi, dopo un attento restauro, la reggia è tornata al suo antico splendore e ospita eventi culturali, mostre e manifestazioni equestri. Il parco circostante, con i suoi viali alberati e le antiche scuderie, offre una piacevole passeggiata nella campagna casertana. Non perdere la cappella palatina con i suoi stucchi settecenteschi e la sala da ballo, dove i Borbone organizzavano feste per la nobiltà locale. Carditello è un luogo che unisce arte, storia e tradizione rurale in modo unico.
Teatro romano di Sessa Aurunca
- SP Sessa- Mignano, Sessa Aurunca (CE)
- http://www.cir.campania.beniculturali.it/luoghi-della-cultura/criptoportico-teatro-romano-di-suessa
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Se pensi che in provincia di Caserta ci sia solo la Reggia, preparati a una piacevole sorpresa: il Teatro romano di Sessa Aurunca è uno di quei luoghi che ti fanno sentire il vero respiro della storia. Costruito nel I secolo d.C., questo teatro è uno dei meglio conservati dell'Italia meridionale, con una capienza originaria di circa 3.500 spettatori. Ciò che lo rende speciale è la sua posizione: incastonato nel centro storico di Sessa Aurunca, quasi come un tesoro nascosto tra i vicoli medievali. La cavea, parzialmente scavata nella collina, conserva ancora parte dei gradini in tufo, mentre la scena, sebbene parzialmente ricostruita, ti dà un'idea precisa di come doveva apparire ai tempi degli antichi Romani. Camminando tra i resti, noterai i dettagli architettonici che parlano di un passato glorioso: i vomitoria (gli ingressi per il pubblico), i corridoi sotterranei e i frammenti di decorazioni marmoree. Oggi, il teatro è tornato a vivere grazie a spettacoli estivi e eventi culturali, creando un ponte tra passato e presente. Se visiti Sessa Aurunca, non perderti anche il vicino Castello Ducale e la Cattedrale di Santa Maria, per un itinerario che unisce archeologia e medioevo in pochi passi. Un consiglio pratico: la salita per raggiungere il teatro è ripida, ma la vista sulla valle del Garigliano ripaga ogni sforzo.
Castello Ducale di Sessa Aurunca
- Via Moro, Sessa Aurunca (CE)
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Il Castello Ducale di Sessa Aurunca è uno di quei luoghi che ti colpisce appena arrivi in città. Arroccato sulla collina, domina il centro storico con la sua imponente struttura medievale che risale al periodo normanno. La cosa che più mi ha sorpreso è scoprire che questo castello non è solo un monumento da ammirare da lontano, ma un vero e proprio polo culturale vivo che ospita eventi e mostre durante tutto l'anno. Passeggiando tra le sue sale, si respira la storia dei vari dominatori che si sono succeduti: dai Normanni agli Angioini, fino ai Duchi di Sessa. Le torri cilindriche sono perfettamente conservate e offrono una vista mozzafiato sulla valle del Garigliano e sul mare Tirreno. All'interno, gli spazi sono stati sapientemente restaurati mantenendo l'atmosfera originale, con volte a crociera e ampi saloni che un tempo ospitavano la corte ducale. Oggi il castello è sede del Museo Archeologico che raccoglie reperti provenienti dall'antica città aurunca, tra cui ceramiche, monete e sculture romane. La posizione strategica del maniero ti permette di comprendere immediatamente perché fu scelto questo punto per edificare la fortezza: il controllo visivo sul territorio è totale. Durante la visita, non perderti la cappella palatina con i suoi affreschi medievali e i camminamenti di ronda, da cui si scorge persino il vicino teatro romano. L'impatto di questo luogo sulla comunità locale è tangibile: non è solo un monumento, ma un simbolo identitario che i sessani custodiscono con orgoglio.
Teatro Romano Teano
- Vai alla scheda: Teatro Romano Teano: Cavea per 10.000 spettatori e marmi policromi
- Via Pioppetto, Teano (CE)
- http://www.polomusealecampania.beniculturali.it/index.php/il-teatro-teano
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- pm-cam.teano@beniculturali.it
- +39 0823 657302
Il Teatro Romano di Teano è una delle sorprese più affascinanti della provincia di Caserta, un sito che ti trasporta direttamente nell'antica Roma senza bisogno di viaggiare fino alla capitale. Scavato nel pendio naturale della collina, questo teatro risale al I secolo a.C. e poteva ospitare fino a 3.500 spettatori, un numero impressionante che dimostra l'importanza di Teanum Sidicinum nell'antichità. Ciò che colpisce subito è la posizione panoramica: dalle gradinate si gode di una vista mozzafiato sui Monti Trebulani e sulla città moderna, creando un contrasto suggestivo tra passato e presente. La cavea, divisa in tre settori, conserva ancora parte della decorazione originale in marmo, mentre l'orchestra semicircolare mostra tracce del pavimento in opus sectile. Particolarmente interessante è il fatto che il teatro venne riadattato in epoca medievale come cava di materiali, poi riscoperto solo nel Settecento durante gli scavi borbonici. Oggi, dopo accurati restauri, il sito è tornato a vivere: d'estate ospita spettacoli teatrali e concerti, permettendo di assistere a rappresentazioni classiche nello stesso luogo dove si svolgevano duemila anni fa. La visita si completa con i resti dell'annesso tempio di Apollo, situato poco distante, che formava con il teatro un complesso culturale di grande rilievo. Per chi ama l'archeologia ma cerca qualcosa di meno affollato dei siti più famosi, questo teatro offre un'esperienza autentica e raccolta, lontano dalle folle turistiche.
Castello di Gioia Sannitica
- Castello di gioia, Gioia Sannitica (CE)
- https://matese.guideslow.it/castello-gioia-sannitica/
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Il Castello di Gioia Sannitica è uno di quei luoghi che ti fanno sentire subito catapultato nel Medioevo. Arroccato su uno sperone roccioso a 275 metri di altitudine, domina l'intero borgo con una presenza imponente che si nota già da lontano. La sua posizione strategica non è casuale: fu costruito tra l'XI e il XII secolo come fortezza difensiva per controllare la valle del Titerno e le vie di comunicazione verso il Sannio.
Quello che colpisce subito sono le torri cilindriche che caratterizzano l'architettura normanna, ancora ben conservate nonostante i secoli. La struttura principale, di forma trapezoidale, racchiude cortili interni dove si respira ancora l'atmosfera dell'epoca. Salendo sulle mura, la vista spazia sui Monti del Matese e sulla campagna circostante, un panorama che da solo vale la visita.
La particolarità di questo castello è la sua doppia anima: da un lato la funzione militare, evidente nelle feritoie e nei camminamenti di ronda, dall'altro la residenza signorile, con ambienti che dovevano essere riccamente decorati. Oggi, dopo accurati restauri, il castello è visitabile e ospita occasionalmente eventi culturali. Il mio consiglio? Visitalo al tramonto, quando la luce calda esalta la pietra locale e crea giochi di ombre spettacolari sulle mura.
Museo Civico MUCIRAMA
- Via Scalelle, Piedimonte Matese (CE)
- http://www.mucirama.it/
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- +39 0823 912320
Se passi da Piedimonte Matese, non perderti il Museo Civico MUCIRAMA, un gioiello che racconta la storia e la cultura del territorio matesino. Situato nel centro storico, il museo è ospitato in un edificio storico ben conservato e si sviluppa su più sale tematiche. Qui troverai una ricca collezione archeologica con reperti che vanno dall’epoca preistorica a quella romana, tra cui ceramiche, monete e utensili rinvenuti nelle aree circostanti. Particolarmente interessante è la sezione dedicata alla civiltà sannita, con reperti che illustrano la vita quotidiana e le tradizioni di questo popolo antico. Non mancano le testimonianze medievali e moderne, come documenti d’archivio e opere d’arte sacra, che ti permettono di scoprire l’evoluzione di Piedimonte nel corso dei secoli. Il museo organizza anche mostre temporanee e laboratori didattici, ideali per famiglie e appassionati. L’atmosfera è accogliente e ben curata, con pannelli esplicativi chiari che rendono la visita piacevole e istruttiva. Un consiglio: dedica almeno un’ora per esplorare tutte le sezioni e non perderti i reperti più rari, come le statuette votive sannite. È un’esperienza che arricchisce la tua conoscenza del Matese e ti regala uno sguardo autentico sul passato di questa zona.
Santa Maria in Foro Claudio
- Via Santa Maria in Foro Claudio, Carinola (CE)
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Se cerchi un luogo che racconti secoli di storia senza bisogno di tante parole, Santa Maria in Foro Claudio è la meta giusta. Situata a Carinola, questa basilica paleocristiana sorge su quello che un tempo era il Foro Claudio, un importante centro romano. La struttura, risalente al V-VI secolo, è un esempio raro di architettura religiosa altomedievale in Campania. L'abside semicircolare e i resti delle navate ti trasportano indietro nel tempo, mostrando come l'edificio sia stato modificato nel corso dei secoli, anche con aggiunte normanne. All'interno, puoi ammirare frammenti di affreschi e decorazioni che testimoniano la vivacità artistica del luogo. La posizione, su una lieve altura, regala una vista suggestiva sulla campagna circostante, rendendo la visita ancora più coinvolgente. Per chi ama la storia e l'architettura, è un'occasione unica per scoprire un angolo meno conosciuto della provincia di Caserta, lontano dalle folle turistiche. Ricorda di verificare gli orari di apertura, spesso gestiti su prenotazione, per non perderti questo gioiello nascosto.



