Compsa è un sito archeologico autentico con cisterne romane perfettamente conservate, il foro dell’antica città irpina e una posizione panoramica sulla valle del fiume Ofanto. L’area è facilmente accessibile con sentieri ben tracciati che mostrano l’organizzazione urbana millenaria. • Cisterne romane in opus reticulatum perfettamente conservate dopo 2000 anni • Foro con tracce di tabernae e vita quotidiana degli Irpini • Posizione panoramica a 360 gradi sulla valle dell’Ofanto e Appennino • Sito autentico e poco affollato, ideale per un’esperienza intima
Il sito archeologico di Compsa a Conza della Campania conserva cisterne romane perfette, il foro antico e panorami sull’Appennino. Visita autentica e poco affollata vicino al Lago di Conza.
- Strada Provinciale di Conza Vecchia, Avellino (AV)
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Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- IV-III sec. a.C.: Fondazione da parte degli Irpini
- 216 a.C.: Occupazione di Annibale
- I sec. a.C.: Municipalità romana
- 1980: Terremoto che sconvolse l’area
Le cisterne romane
Il foro e la vita quotidiana
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
Compsa fu un importante centro degli Irpini, popolazione sannitica che controllava questa parte dell’Appennino. Durante le guerre sannitiche, la città resistette a lungo all’avanzata romana prima di essere conquistata. Nel sito sono state rinvenute monete con l’effigie del dio Mefite, divinità legata alle acque sulfuree della zona. L’anfiteatro, di dimensioni ridotte ma ben conservato, ospitava spettacoli per la popolazione locale. Recenti scavi hanno portato alla luce una domus con mosaici policromi che testimoniano la ricchezza di alcune famiglie locali in epoca imperiale.
