Sei pronto per un viaggio che unisce storia e mare lungo la costa pontina? Questo itinerario di 3 giorni ti porta alla scoperta delle antiche torri costiere da San Felice Circeo a Sperlonga, tra panorami mozzafiato e borghi affacciati sul Tirreno. Parti da San Felice Circeo, dove la Torre dei Templari domina il promontorio, poi prosegui verso Sabaudia con la sua Torre di Paola e le dune della riserva. Il secondo giorno esplora Terracina e la sua acropoli, prima di raggiungere Sperlonga, con la Grotta di Tiberio e le viuzze bianche. L'itinerario costa pontina torri costiere è perfetto per chi cerca cultura e relax, con tappe ben collegate e spiagge da sogno. Un percorso che ti farà innamorare del Lazio meridionale.
Eventi nei dintorni
🗺️ Itinerario in pillole
Un viaggio di 3 giorni lungo la costa pontina, dalle torri costiere di San Felice Circeo ai borghi medievali dell'entroterra. L'itinerario unisce storia antica, architettura militare e paesaggi marini, con tappe ben collegate e accessibili.
- Ideale per chi cerca un weekend attivo tra storia e mare, lontano dalle rotte più affollate.
- Punti forti: 18 tappe tra torri costiere, siti archeologici romani e borghi medievali, con mappe interattive per ogni luogo.
- Perfetto per viaggiatori curiosi, famiglie e appassionati di fotografia paesaggistica.
Tappe dell'itinerario
Destinazioni nei dintorni
Giorno 1 - Tappa n. 1
Faro di Capo Circeo
Iniziamo il nostro itinerario Torri e Costa Pontina proprio dal Faro di Capo Circeo, situato in Piazza Antonio Valente a San Felice Circeo. Questo faro, costruito nel 1866, si erge su uno dei punti più alti del promontorio del Circeo, offrendo una vista mozzafiato a 360 gradi sul Parco Nazionale del Circeo e sul Mar Tirreno. La sua posizione strategica lo rende un osservatorio privilegiato per ammirare le torri costiere che punteggiano il litorale, come Torre Cervia e Torre Fico visibili in lontananza. La struttura, ancora attiva e gestita dalla Marina Militare, è un esempio di architettura ottocentesca ben conservata. Salire fino al faro significa immergersi in un paesaggio dove mito e natura si fondono: secondo la leggenda, qui sorgeva il palazzo della maga Circe. Oggi, è il punto di partenza ideale per esplorare il sentiero che costeggia il promontorio, ricco di flora mediterranea e scorci sul mare cristallino.- Vai alla scheda: Faro di Capo Circeo: vista a 360° su Parco Nazionale e isole Pontine
- Piazza Antonio Valente, San Felice Circeo (LT)
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Giorno 1 - Tappa n. 2
Torre Vittoria
La seconda tappa del nostro itinerario 'Torri e Costa Pontina' ci porta a Torre Vittoria, situata lungo il suggestivo Lungomare Circe a San Felice Circeo. Questa torre costiera, costruita nel XVI secolo come parte del sistema difensivo pontificio contro le incursioni saracene, si erge maestosa con la sua struttura cilindrica in pietra calcarea. Oggi, pur non essendo visitabile internamente, offre un panorama mozzafiato sul mare Tirreno e sul promontorio del Circeo, perfetto per scatti fotografici indimenticabili. La sua posizione strategica, a pochi passi dal centro storico di San Felice, la rende una sosta ideale per chi vuole immergersi nella storia senza allontanarsi troppo dalle comodità. Approfittane per una passeggiata lungo la costa, respirando l'aria salmastra e ammirando le onde che si infrangono sugli scogli sottostanti.- Lungomare Circe, San Felice Circeo (LT)
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Giorno 1 - Tappa n. 3
Torre dei Templari
Lasciandoci alle spalle Torre Vittoria, ci dirigiamo verso Torre dei Templari lungo Via Don Giacinto Tacconi. Questa imponente struttura, risalente al XIII secolo, fu eretta dai Cavalieri Templari come punto di avvistamento strategico contro le incursioni piratesche. A differenza di altre torri costiere, presenta una pianta quadrangolare con spesse mura in pietra locale, testimonianza dell'architettura militare medievale. La sua posizione elevata regala una vista panoramica eccezionale sul Golfo di Terracina e sul Parco Nazionale del Circeo. Sebbene l'interno non sia sempre accessibile, il percorso per raggiungerla attraverso la macchia mediterranea vale già da solo la visita. Osservando i dettagli delle feritoie e la solidità della costruzione, si percepisce immediatamente l'importanza storica di questo avamposto difensivo.- Via Don Giacinto Tacconi, San Felice Circeo (LT)
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Giorno 1 - Tappa n. 4
Torre Olevola
Proseguendo il nostro itinerario lungo la costa pontina, raggiungiamo Torre Olevola in Via G. Castelli, a San Felice Circeo. Questa torre del XVI secolo, voluta da Papa Pio IV per difendere il litorale dalle incursioni saracene, si distingue per la sua struttura cilindrica e il basamento a scarpa, tipico dell'architettura militare dell'epoca. Circondata dalla rigogliosa vegetazione del Parco Nazionale del Circeo, offre un panorama mozzafiato sul mare Tirreno e sulle isole Pontine. L'accesso è libero e il percorso per arrivarci, tra sentieri sterrati e profumi di mirto e lentisco, regala un'esperienza autentica. Osservando le feritoie e la solidità dei materiali, si capisce subito l'importanza strategica di questo avamposto, oggi silenzioso custode di secoli di storia.- Via G. Castelli, San Felice Circeo (LT)
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Giorno 1 - Tappa n. 5
Torre Cervia
Dopo aver lasciato Torre Olevola, ci dirigiamo verso Torre Cervia in Via delle Batterie, un'altra perla del sistema difensivo pontino. Costruita nel XVI secolo come parte della rete di avvistamento contro le incursioni piratesche, questa torre si erge su un promontorio roccioso con vista diretta sul Parco Nazionale del Circeo e le isole Pontine. La sua posizione strategica permetteva il controllo visivo di un ampio tratto di costa, oggi regala ai visitatori uno dei panorami più spettacolari dell'area. L'accesso è libero e il percorso per raggiungerla, attraverso sentieri tra la macchia mediterranea, è già di per sé un'esperienza immersiva nella natura. Osservando la struttura massiccia e le feritoie originali, si percepisce immediatamente l'importanza militare che aveva, mentre oggi è un punto privilegiato per ammirare tramonti indimenticabili sul mare Tirreno.- Via delle Batterie, San Felice Circeo (LT)
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Giorno 1 - Tappa n. 6
Torre Fico
Lasciata alle spalle Torre Cervia, ci si immerge in un sentiero che conduce a Torre Fico, situata in Via Grotta delle Capre. Questa torre, costruita nel XVI secolo come parte del sistema difensivo pontino contro le incursioni piratesche, si distingue per la sua posizione isolata su un promontorio roccioso. A differenza di altre torri della zona, Torre Fico conserva intatta la sua struttura cilindrica in pietra calcarea, con feritoie originali che testimoniano la sua funzione militare. La salita richiede un po' di attenzione, ma una volta in cima si viene ricompensati con una vista a 360 gradi che spazia dal Parco Nazionale del Circeo fino alle isole Pontine in lontananza. L'atmosfera è particolarmente suggestiva al tramonto, quando i raggi del sole tingono di arancione la costa. L'accesso è libero e il percorso, attraverso la macchia mediterranea, regala incontri con la flora locale, come il mirto e il lentisco.- Via Grotta delle Capre, San Felice Circeo (LT)
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Giorno 1 - Tappa n. 7
Torre Paola
Giungendo a Torre Paola, situata lungo Strada Torre Paola a San Felice Circeo, si viene accolti da uno scenario unico: questa torre del XVI secolo sorge proprio sul canale che collega il lago di Paola al Mar Tirreno, creando un punto di osservazione strategico tra acque dolci e salate. Costruita per volere di Papa Pio IV come parte del sistema difensivo pontino, la torre presenta una struttura massiccia in pietra calcarea, con basamento a scarpa e feritoie ancora visibili. Oggi, l'area circostante è parte integrante del Parco Nazionale del Circeo, offrendo percorsi naturalistici tra dune sabbiose e pinete. La vista spazia dalla costa frastagliata alle isole Pontine, con tramonti che tingono il panorama di tonalità calde. L'accesso è libero e ideale per una sosta rigenerante durante l'itinerario "Torri e Costa Pontina".- Strada Torre Paola, San Felice Circeo (LT)
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Giorno 2 - Tappa n. 1
Torre di Foce Verde
Lasciandosi alle spalle Torre Paola, il secondo giorno dell'itinerario "Torri e Costa Pontina" inizia con Torre di Foce Verde, situata lungo Strada Valmontorio a Latina. Questa torre del XVI secolo, parte del sistema difensivo pontificio contro le incursioni saracene, si erge in un contesto naturalistico unico: è circondata da dune sabbiose e vegetazione mediterranea, a pochi passi dalla foce del fiume Sisto. La struttura, in pietra calcarea con basamento a scarpa, è ben conservata e offre una vista panoramica sul Mar Tirreno e sull'area umida retrostante. L'accesso è libero e ideale per una passeggiata rigenerante, con possibilità di osservare uccelli migratori nella vicina Riserva Naturale Foce Verde. Un luogo perfetto per chi cerca storia e natura in un solo colpo d'occhio.- Strada Valmontorio, Latina (LT)
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Giorno 2 - Tappa n. 2
Torre Truglia
La seconda tappa del secondo giorno ti porta a Torre Truglia, situata proprio sul lungomare di Sperlonga, in Via Riva dei Pescatori. Questa torre del XVI secolo, costruita per avvistare i pirati saraceni, è oggi un simbolo del borgo, con la sua posizione a picco sul mare che regala panorami mozzafiato. Al suo interno, il Museo del Mare racconta la storia della pesca locale e della navigazione antica, con reperti e pannelli esplicativi. La torre è facilmente raggiungibile a piedi dal centro storico di Sperlonga, e la sua visita si abbina perfettamente a una sosta nelle vicine spiagge, come quella di Angolo, per un tuffo rinfrescante. Non perdere la vista dall'alto, che spazia dalla costa fino alle isole Pontine, rendendo questo luogo un must per chi ama storia e natura.- Via Riva dei Pescatori, Sperlonga (LT)
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Giorno 2 - Tappa n. 3
Villa di Tiberio
Dopo Torre Truglia, il percorso ti conduce alla Villa di Tiberio, situata lungo la Strada Regionale 213 Flacca a Sperlonga. Questo complesso archeologico, risalente al I secolo d.C., era la sontuosa residenza dove l'imperatore Tiberio si ritirava per sfuggire alla vita di Roma. Il sito è celebre per la Grotta di Tiberio, una caverna naturale trasformata in sala da pranzo, dove sono stati rinvenuti sculture come il gruppo di Polifemo, oggi esposto nel Museo Archeologico Nazionale di Sperlonga. Camminando tra i resti delle terme, delle cisterne e dei giardini, si percepisce l'opulenza della vita imperiale. La villa offre viste spettacolari sul Golfo di Gaeta, rendendola un luogo ideale per chi vuole immergersi nella storia senza rinunciare al panorama. La visita si completa con il museo adiacente, che ospita reperti originali e ricostruzioni dettagliate.- Strada Regionale 213 Flacca, Sperlonga (LT)
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Giorno 2 - Tappa n. 4
Torre Caetani
Lasciata alle spalle la maestosità della Villa di Tiberio, il secondo giorno del nostro itinerario ci porta a Torre Caetani, situata in Via del Castello a Formia. Questa torre medievale, risalente al XIII secolo, fu costruita dalla potente famiglia Caetani come punto di avvistamento e difesa contro le incursioni saracene. La sua posizione strategica, arroccata su un promontorio, offre viste mozzafiato sul porto di Formia e sul Golfo di Gaeta, permettendo di immaginare le antiche guardie che scrutavano l'orizzonte. La struttura, in pietra locale, presenta feritoie e merlature tipiche dell'architettura militare dell'epoca. Salendo sulla sommità, si può apprezzare il contrasto tra il blu del mare e il verde dei Monti Aurunci. La visita a Torre Caetani è un tuffo nel Medioevo pontino, perfetta per chi cerca un angolo di storia lontano dalle folle.- Via del Castello, Formia (LT)
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Giorno 2 - Tappa n. 5
Tomba di Cicerone
Dopo aver esplorato la Torre Caetani con le sue storie medievali, il nostro itinerario ci conduce a un sito di profondo significato storico: la Tomba di Cicerone a Formia. Situata lungo Via Marco Tullio Cicerone, questa struttura funeraria è tradizionalmente identificata come l'ultima dimora del grande oratore romano, assassinato nel 43 a.C. durante le guerre civili. Il monumento, realizzato in opus reticulatum tipico dell'architettura romana repubblicana, si presenta come un'imponente torre cilindrica che domina il paesaggio costiero. Nonostante i secoli e le controversie sull'effettiva collocazione dei resti, il sito conserva un'aura di solennità che affascina ogni visitatore. Passeggiando attorno alla tomba, si può ammirare la vista sul Golfo di Gaeta e riflettere sull'eredità culturale di Cicerone, le cui opere hanno influenzato il pensiero occidentale. Un luogo perfetto per chiudere la seconda giornata del nostro viaggio tra le torri pontine.- Via Marco Tullio Cicerone, Formia (LT)
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Giorno 2 - Tappa n. 6
Mausoleo di Lucio Munazio Planco
Lasciandoci alle spalle la suggestiva Tomba di Cicerone a Formia, ci dirigiamo verso un altro gioiello archeologico: il Mausoleo di Lucio Munazio Planco a Gaeta. Questo imponente sepolcro romano, situato in Via Lucio Munazio Planco, risale al I secolo a.C. e svetta su un promontorio con una vista spettacolare sul Golfo di Gaeta. Costruito in opera reticolata, il mausoleo è dedicato a Lucio Munazio Planco, fondatore di città come Lione e Basilea, e combattente nelle guerre civili. La sua struttura cilindrica, alta circa 13 metri, è un raro esempio di architettura funeraria repubblicana ben conservata. Salendo fino al sito, si apprezza non solo la maestosità del monumento, ma anche il panorama che abbraccia il mare e le coste pontine. Un luogo ideale per chiudere la seconda giornata del nostro itinerario, offrendo un tuffo nella storia romana e un momento di contemplazione.- Via Lucio Munazio Planco, Gaeta (LT)
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Giorno 2 - Tappa n. 7
Parco Urbano Monte Orlando
Dopo aver esplorato il Mausoleo di Lucio Munazio Planco, il Parco Urbano Monte Orlando a Gaeta ci accoglie come un polmone verde affacciato sul mare. Questo parco si estende su un promontorio che domina il Golfo di Gaeta, offrendo sentieri ben tracciati tra pini marittimi e macchia mediterranea. Punti salienti includono la Grotta del Turco, una cavità naturale accessibile con scalini scavati nella roccia, e il Santuario della Santissima Trinità, noto come Montagna Spaccata, con le sue fenditure leggendarie. Salendo verso la cima, si raggiunge il Faro di Punta Stendardo, da cui la vista spazia dalle Isole Pontine alla costa laziale. È il luogo perfetto per una pausa rigenerante durante il secondo giorno del nostro itinerario, unendo natura, storia e panorami indimenticabili.- Gaeta (LT)
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Giorno 3 - Tappa n. 1
Torre di Monticchio
Iniziamo il terzo giorno del nostro itinerario "Torri e Costa Pontina" con la Torre di Monticchio, situata a Sermoneta in Via della Torre. Questa torre medievale, risalente al XIII secolo, faceva parte del sistema difensivo dei Caetani e si erge su un colle che offre una vista panoramica sulla Pianura Pontina e sui Monti Lepini. Costruita in pietra locale, presenta una struttura quadrata con feritoie e merlature, tipiche dell'architettura militare dell'epoca. I dintorni sono caratterizzati da uliveti e sentieri che invitano a brevi passeggiate, ideali per chi cerca un connubio tra storia e paesaggio rurale. È un luogo meno affollato rispetto ad altre attrazioni, perfetto per una sosta tranquilla prima di proseguire verso le tappe successive della costa.- Via della Torre, Sermoneta (LT)
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Giorno 3 - Tappa n. 2
Castello Caetani di Sermoneta
Il terzo giorno del nostro itinerario 'Torri e Costa Pontina' ci porta a Sermoneta, dove il Castello Caetani domina il borgo medievale dall'alto. Costruito nel XIII secolo, questo maniero è un perfetto esempio di architettura militare, con le sue mura imponenti e le torri che svettano sul paesaggio circostante. All'interno, si possono ammirare gli affreschi rinascimentali e le sale nobiliari, mentre dalla cima si gode di una vista spettacolare sulla Pianura Pontina e sui Monti Lepini. La sua posizione strategica, lungo l'antica Via Pedemontana, ne fa un punto chiave per capire la storia della zona, legata alle famiglie Caetani e Borgia. Una visita qui è un tuffo nel passato, con dettagli come le prigioni e le cucine che raccontano la vita quotidiana dell'epoca.- Via Rione Vecchio, Sermoneta (LT)
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Giorno 3 - Tappa n. 3
Museo della Ceramica
Dopo aver esplorato il Castello Caetani, scendendo lungo Corso Garibaldi si raggiunge il Museo della Ceramica, ospitato in un palazzo storico che racconta secoli di tradizione artigianale. Qui si ammirano maioliche rinascimentali e barocche prodotte localmente, con decorazioni che spaziano da motivi geometrici a scene mitologiche, testimoniando l'abilità dei maestri sermonetani. Le collezioni includono piatti, vasi e oggetti d'uso quotidiano, molti dei quali provenienti da scavi archeologici nell'area pontina. Il museo non è solo una vetrina, ma un viaggio nella cultura materiale, con pannelli esplicativi che ne illustrano tecniche e simboli, rendendo accessibile a tutti questa eredità. Una sosta qui completa la giornata a Sermoneta, unendo storia e arte in modo tangibile.- Corso Garibaldi, Sermoneta (LT)
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Giorno 3 - Tappa n. 4
Abbazia Cistercense di Valvisciolo
Lasciandosi alle spalle il Museo della Ceramica, ci si immerge nella campagna sermonetana lungo la SP23 per raggiungere l'Abbazia Cistercense di Valvisciolo. Fondata nel XII secolo, questo complesso monastico è un esempio perfetto di architettura cistercense, con la sua chiesa in stile romanico-gotico che conserva affreschi trecenteschi e un chiostro dove il tempo sembra essersi fermato. L'abbazia è nota per la sua cripta sotterranea, un ambiente suggestivo che ospita tombe medievali e capitelli scolpiti con simboli allegorici. I monaci ancora oggi seguono la regola di San Benedetto, e visitare questo luogo significa entrare in contatto con una tradizione viva. Il giardino interno, curato con piante aromatiche e medicinali, completa l'esperienza, offrendo un angolo di pace lontano dal caos. Una tappa che arricchisce l'itinerario con spiritualità e arte.- SP23, Sermoneta (LT)
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