Ercolano offre un’esperienza archeologica più intima e conservata di Pompei, con edifici a due piani, legno carbonizzato e oggetti quotidiani intatti. La visita è concentrata e meno affollata, ideale per apprezzare dettagli unici in poche ore.
- Case romane con legno carbonizzato, mobili e cibo intatti dopo l’eruzione del 79 d.C.
- Edifici a due piani come la Casa del Tramezzo di Legno, con scale e balconi conservati.
- Villa dei Papiri con centinaia di rotoli carbonizzati, una biblioteca antica.
- Spiaggia del Fornici con barche carbonizzate e scheletri di oltre 300 persone.

Ercolano conserva case a due piani, legno carbonizzato, mobili e cibo dell’antica Roma. Scopri la Villa dei Papiri, le Terme Suburbane e la spiaggia con le barche del Fornici.
- Via Mare, Napoli (NA)
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Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- 79 d.C.: Eruzione del Vesuvio e seppellimento della città.
- 1738: Inizio degli scavi borbonici, tra i primi al mondo in modo sistematico.
- 1927: Ripresa delle indagini archeologiche che portano alla luce gran parte della città visibile oggi.
- 1980-oggi: Scavi nella zona del Fornici e della spiaggia antica, con ritrovamenti drammatici.
Le case con il secondo piano
La spiaggia e le barche del Fornici
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
Itinerari nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
Camminando per il Decumano Massimo, nota le barche romane originali scoperte nel 1982: erano ormeggiate nell’antico porto quando l’eruzione le seppellì. Nella Casa del Cervo, un mosaico raffigura un cervo assalito da cani: secondo la leggenda, avvertiva gli ospiti di non comportarsi da predatori. Nelle Terme Suburbane, guarda le panche in marmo dove i romani si sedevano: i segni delle loro tuniche sono ancora visibili. All’uscita, cerca la Bottega del Plumbarius (stagnino): i suoi attrezzi sono esattamente dove li lasciò nel 79 d.C.



