Il Teatro Donizetti è il cuore culturale di Bergamo, in piazza Cavour 15. Costruito alla fine del Settecento come Teatro Riccardi, è stato ricostruito dopo un incendio nel 1800 e oggi, dopo i restauri del 2018-2020, è un luogo moderno che non ha perso il fascino antico. La sala a forma ellittica allungata conserva il disegno del 1786, con 1.154 posti, lampadario di cristallo con 78 lampade e un’acustica considerata tra le migliori d’Italia.
Quattro motivi per programmare una serata:
– Donizetti Opera: festival dedicato al compositore bergamasco, con riscoperte di rarità e capolavori del belcanto.
– Verdi e Donizetti: qui debuttò l’Ernani di Verdi nel 1844 e l’autore de L’elisir d’amore ricevette un’ovazione nel 1840.
– Stagione ricca: prosa, balletto, operetta, Bergamo Jazz e concerti per tutti i gusti.
– Posizione comoda: nel centro di Bergamo, a due passi da Porta Nuova, con parcheggi agevolati per gli spettatori e accessibilità per tutti.
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Il principale teatro di Bergamo in piazza Cavour, con la sua sala settecentesca da oltre 1.150 posti, il Donizetti Opera, la prosa e il Bergamo Jazz. Info, storia e come arrivare.
- https://www.teatrodonizetti.it/
- Piazza Camillo Cavour 15, Bergamo (BG)
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- Guarda su Google Immagini Teatro Donizetti a Bergamo
Cose da sapere
Benvenuti al Teatro Donizetti
Dal Teatro Riccardi a Donizetti
- 1784: primo spettacolo (Medonte re di Epiro)
- 1791: inaugurazione ufficiale
- 1797: incendio e ricostruzione
- 1844: Verdi e l’Ernani
- 1897: dedicato a Donizetti
- 2018-2020: restauro integrale
- 2021: riapertura al pubblico
Una sala all’italiana da ascoltare a occhi chiusi
Opera, prosa, jazz: un cartellone che non dorme mai
Perché vale la pena
Il momento giusto
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💡 Forse non sapevi che…
Pochi sanno che il Donizetti vide una prima assoluta durante i restauri: nel 2019 andò in scena L’ange de Nisida di Donizetti, in prima italiana. Ancora più curioso è il dettaglio che un tempo, nei primi del Novecento, qui proiettavano i film dei fratelli Lumière. E se tornate a teatro, pensate a quella sera del 1847 quando I lombardi alla prima crociata finì con una ovazione interminabile per il coro ‘O Signore dal tetto natio’.






