Cosa vedere a Firenze: oltre il Duomo e gli Uffizi


🧭 Cosa ti aspetta

  • Ideale per: appassionati d'arte, storia e cultura
  • Punti forti: capolavori rinascimentali, atmosfera unica, patrimonio UNESCO
  • Non perdere: il Duomo e la Galleria dell'Accademia
  • Consiglio: prenota i biglietti in anticipo per evitare code
  • Periodo migliore: primavera e autunno

Eventi nei dintorni


Firenze è un museo a cielo aperto, ma oltre ai grandi classici ci sono gemme meno conosciute che meritano una visita. In questo articolo ti porto alla scoperta della città rinascimentale per eccellenza, con un itinerario che unisce i luoghi simbolo come il Duomo, gli Uffizi e Ponte Vecchio a angoli più intimi come la Basilica di Santa Maria Novella e il Giardino di Boboli. Percorriamo insieme le tappe imperdibili, con consigli pratici per goderti Firenze senza stress. Dalla cattedrale al David di Michelangelo, passando per piazze vivaci e viste panoramiche: ecco cosa vedere a Firenze per un'esperienza completa. Prepara le scarpe comode, perché qui ogni angolo è una sorpresa.

Panoramica



Itinerari nei dintorni


Il Duomo di Firenze: un giglio di marmo

Cattedrale di Santa Maria del FioreEntrare nel Duomo di Firenze è come entrare in un'altra epoca. La Cattedrale di Santa Maria del Fiore, con la sua imponente cupola che domina lo skyline, è molto più di un simbolo. Progettata da Arnolfo di Cambio nel 1296, è la terza chiesa più grande d'Europa dopo San Pietro e San Paolo. Ma ciò che colpisce subito è l'esterno: i marmi policromi bianco, verde e rosa creano un effetto visivo unico, anche se la facciata che vediamo oggi è neogotica, completata solo nell'Ottocento. Poi, una volta dentro, l'atmosfera cambia. L'interno è sorprendentemente austero rispetto alla ricchezza esterna: tre navate con volte ogivali, pilastri massicci. Il pavimento in marmi policromi, disegnato da Baccio d'Agnolo, conserva un segreto: durante i restauri dopo l'alluvione del 1966, si scoprì che alcuni marmi provengono dall'antica facciata, capovolti. Ma il vero spettacolo è la cupola, capolavoro rinascimentale di Filippo Brunelleschi. Con i suoi 45 metri di diametro, è la più grande cupola in muratura mai costruita. Salire i 463 gradini è faticoso, ma la vista ravvicinata degli affreschi del Giudizio Universale di Vasari e Zuccari ripaga ogni sforzo. E dall'alto, il panorama su Firenze è mozzafiato. Non perdete la Cripta di Santa Reparata sotto la cattedrale, con i resti dell'antica basilica paleocristiana. E se volete risparmiare, l'ingresso alla cattedrale è gratuito per i singoli; per salire sulla cupola serve il biglietto cumulativo da 18 €, valido per tutti i monumenti del complesso. Insomma, il Duomo non è solo una cartolina: è un viaggio nei secoli.

Cattedrale di Santa Maria del Fiore

Uffizi: capolavori senza tempo

Galleria degli UffiziEntrare alla Galleria degli Uffizi è come fare un salto nel cuore pulsante del Rinascimento. L'edificio, voluto da Cosimo I de' Medici e progettato da Giorgio Vasari nel 1560, era nato per ospitare uffici – da qui il nome “Uffizi” – ma già nel 1581 il figlio Francesco lo trasformò in una galleria privata. Il museo fu aperto al pubblico nel 1769 da Pietro Leopoldo di Lorena, e da allora è uno dei più visitati al mondo. Ti consiglio di prenotare online per evitare code infernali: il biglietto intero costa 29€ (25€ se comprato in loco il giorno stesso), ma la prima domenica del mese è gratuito. Una volta dentro, preparati a un viaggio cronologico dal Duecento al Settecento. Le sale sono ordinate per epoca e scuola: non perdere le sale 10-14 dedicate a Botticelli, dove troneggiano la Nascita di Venere e la Primavera. Più avanti trovi l'Annunciazione di Leonardo da Vinci e il Tondo Doni di Michelangelo, l'unico suo dipinto su tavola a Firenze. Se hai un debole per il Barocco, la sala di Caravaggio con Bacco e Medusa ti lascerà senza fiato. Il museo chiude il lunedì, ma dal martedì alla domenica apre dalle 8:15 alle 18:30 (ultimo ingresso alle 17:30). Porta scarpe comode perché le scale sono tante e le opere da ammirare sono oltre 100.000, anche se in mostra ce n'è “solo” una parte. Un consiglio da insider: verso le 16:00 la folla cala e puoi goderti i capolavori con più calma. E non dimenticare di affacciarti al Corridoio sull'Arno per una vista pazzesca su Ponte Vecchio.

Galleria degli Uffizi

Ponte Vecchio: storia, botteghe e segreti

Ponte VecchioSe pensi a Firenze, subito ti viene in mente il Duomo o gli Uffizi? Eppure il Ponte Vecchio è forse il simbolo più autentico della città. È il ponte più antico di Firenze, già in epoca romana c'era un guado qui. L'attuale struttura a tre arcate risale al 1345, attribuita a Taddeo Gaddi o Neri di Fioravante: una soluzione architettonica all'avanguardia per l'epoca, con archi ribassati che hanno resistito a secoli di piene. Tra le curiosità: è l'unico ponte di Firenze non distrutto dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale – lo minarono solo agli accessi, lasciando intatto il ponte. E nel 1966, durante l'alluvione, tenne duro. Sopra le botteghe passa il Corridoio Vasariano, costruito nel 1565 per i Medici, che collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti: un passaggio segreto di circa un chilometro. Le botteghe? In origine erano macellerie e concerie, piene di rifiuti. Nel 1593 Ferdinando I de' Medici le fece sostituire con orafi e gioiellieri: una scelta che ha reso il ponte famoso in tutto il mondo. Oggi passeggiare tra le vetrine è un'esperienza unica, anche se i prezzi sono alti – ma vale la pena perdersi tra anelli e collane di artigianato fiorentino. Al centro del ponte, una terrazza con una fontana e il busto di Benvenuto Cellini, celebre orafo del Cinquecento: da lì la vista sull'Arno e sul lungarno è spettacolare, specie al tramonto. La sera, quando chiudono le botteghe con le loro saracinesche di legno, l'atmosfera diventa quasi magica. Consiglio: visitatelo al mattino presto o al tramonto per evitare la folla e godervi la luce sull'acqua. È aperto sempre, senza limiti di orario. Un luogo che sa di storia, di arte e di vita fiorentina.

Ponte Vecchio

Palazzo Vecchio: il cuore politico di Firenze

Palazzo VecchioSe c’è un luogo che incarna la storia politica di Firenze, è Palazzo Vecchio. Mentre tutti si precipitano al Duomo e agli Uffizi, questo palazzo fortificato in Piazza della Signoria merita una sosta. Costruito a partire dal 1299 su progetto di Arnolfo di Cambio, fu la sede del governo repubblicano e poi residenza di Cosimo I de’ Medici. Oggi è ancora il municipio, ma le sue sale sono un museo. Il Salone dei Cinquecento è il pezzo forte: 54 metri per 23, con un soffitto a cassettoni decorato da 39 pannelli e affreschi di Vasari che celebrano le vittorie fiorentine. Qui trovi il Genio della Vittoria di Michelangelo, un marmo incompiuto ma potente. Poco più in là, lo Studiolo di Francesco I è una stanza senza finestre, un gioiello manierista pieno di armadi segreti. Ai piani superiori, la Sala dei Gigli conserva la Giuditta e Oloferne di Donatello, mentre la Sala delle Carte Geografiche mostra un mappamondo del ‘500. Non perdere la Torre di Arnolfo: 406 gradini ti portano a 95 metri d’altezza, con una vista che toglie il fiato (ma attenzione: non è per chi soffre di vertigini o problemi cardiaci). Sotto il palazzo, gli scavi del teatro romano sono una chicca per gli appassionati di storia. Insomma, Palazzo Vecchio è un concentrato di arte, potere e segreti: concedetevi almeno due ore per esplorarlo.

Palazzo Vecchio

Basilica di Santa Croce: il Pantheon delle glorie italiane

Basilica di Santa CroceQuando varchi la soglia di Santa Croce, capisci subito perché la chiamano il tempio dell'Itale glorie. Questa basilica francescana, iniziata nel 1294 su progetto di Arnolfo di Cambio (lo stesso del Duomo), è molto più di una chiesa: è il luogo dove riposano Michelangelo, Galileo, Machiavelli e tanti altri. La facciata neogotica, con marmi bianchi e verdi e una stella di David al centro (simbolo di tolleranza), fu completata solo nell’800 da Niccolò Matas. L’interno è a tre navate con soffitto a capriate e pilastri ottagonali, semplice ma solenne.

Entra e lasciati guidare: a destra trovi la tomba di Michelangelo (progettata dal Vasari), subito dopo il cenotafio di Dante. Più avanti, la cappella Bardi con gli affreschi di Giotto sulla vita di San Francesco – alcuni dei più belli del maestro. Non perdere la cappella Baroncelli di Taddeo Gaddi, con la prima scena notturna della pittura occidentale. Il crocifisso di Cimabue, danneggiato dall’alluvione del 1966, è ancora visibile nel refettorio, segno di rinascita.

Santa Croce è anche un museo a cielo aperto: oltre ai capolavori di Donatello e Brunelleschi (la celebre Cappella Pazzi), ci sono chiostri, un museo e una biblioteca. Info pratiche: aperta lun-sab 9:30-17:30, dom 13:00-17:30. Biglietto intero €8, gratuito per under 11 e residenti della provincia. Vestiti consono (spalle e ginocchia coperte) e preparati a rimanere almeno un’ora. La piazza fuori è animata, specialmente durante il Calcio Storico di giugno. Un luogo che non è solo da vedere, ma da vivere.

Basilica di Santa Croce

Galleria dell'Accademia: il David e oltre

Galleria dell'AccademiaSe pensi alla Galleria dell'Accademia, il primo pensiero va al David, giusto? Eppure, questo museo è molto più di quella statua gigante. Entrare qui è come fare un tuffo nell'arte fiorentina dal Medioevo al Rinascimento. Fondata nel 1784 dal granduca Pietro Leopoldo come atelier didattico per l'Accademia di Belle Arti, la galleria custodisce una delle più ricche collezioni di pittura toscana a fondo oro, con capolavori di Giotto, Botticelli, Ghirlandaio e tanti altri. Ma il vero polo d'attrazione resta il David, trasferito qui nel 1873 per proteggerlo dagli agenti atmosferici. Percorrendo la Galleria dei Prigioni, ti trovi faccia a faccia con le sculture incompiute di Michelangelo – i Prigioni e il San Matteo – che mostrano il suo processo creativo. Non perdere la Sala del Colosso con il modello in terracotta del Ratto delle Sabine del Giambologna, e la Gipsoteca Bartolini con i gessi ottocenteschi. Una chicca? Il Museo degli strumenti musicali, con violini Stradivari e un clavicembalo di Bartolomeo Cristofori. Info pratiche: via Ricasoli 58/60, aperto mar-dom 8:15-18:50 (ultimo ingresso 18:20), chiuso lunedì. Biglietto €16 (ridotto €2 per 18-25 anni), gratuito under 18 e prima domenica del mese. Prenotazione fortemente consigliata (costo aggiuntivo €4): eviti code interminabili. Il martedì e giovedì aperture serali fino alle 22 con meno affollamento. Porta con te solo una borsa piccola (max 40x30x18 cm) e niente flash. In un'ora e mezza ti porti a casa un pezzo di Rinascimento.

Galleria dell'Accademia

Piazza della Signoria: il salotto politico di Firenze

Piazza della SignoriaSe pensi di aver visto tutto con il Duomo e gli Uffizi, ti sbagli. Piazza della Signoria è il vero cuore pulsante di Firenze, un palcoscenico dove la storia si mischia alla vita di tutti i giorni. Fin dal 1268, quando i Guelfi rasarono al suolo le case dei Ghibellini, questo spazio è diventato il centro del potere. Palazzo Vecchio domina la scena con la sua torre di Arnolfo, sede del governo e poi residenza di Cosimo I de' Medici. Davanti, una copia del David di Michelangelo ti guarda altera – l'originale è all'Accademia, ma qui respiri l'atmosfera del 1504. La Loggia dei Lanzi è una galleria gratuita: il Perseo di Cellini e il Ratto delle Sabine del Giambologna ti lasciano a bocca aperta. Non perdere la Fontana del Nettuno, criticata all'epoca per le sue ninfe ‘troppo scoperte’, e la targa a terra che segna il rogo di Savonarola nel 1498. Sotto i tuoi piedi, resti romani di terme e tintorie. La piazza è sempre animata, ma al mattino presto o al tramonto è magica. Porta scarpe comode, acqua e non toccare le statue – sembra ovvio, ma ogni tanto qualcuno ci prova. Se ti stanchi, siediti sui gradini della Loggia e guarda il mondo passare.

Piazza della Signoria

Il Battistero di San Giovanni: un capolavoro da scoprire

Battistero di San GiovanniSe pensi di aver visto tutto a Firenze dopo Duomo e Uffizi, ti sbagli. Il Battistero di San Giovanni, proprio di fronte alla cattedrale, è un gioiello che merita tutto il tuo tempo. È l'edificio più antico della piazza, con origini che risalgono al V secolo su una domus romana. La sua pianta ottagonale simboleggia l'ottavo giorno, l'eternità, ed è rivestita di marmo bianco di Carrara e verde di Prato. Le tre porte bronzee sono leggendarie: la Porta Sud di Andrea Pisano, la Porta Nord e la celebre Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti, che Michelangelo definì degna di essere la porta del Paradiso. All'interno, la cupola è ricoperta di mosaici su fondo oro, con un imponente Giudizio Universale opera di Coppo di Marcovaldo e Cimabue. Qui fu battezzato Dante Alighieri, e il pavimento conserva un orologio solare del 1048. Non perdere la tomba dell'antipapa Giovanni XXIII di Donatello. L'atmosfera è solenne e mistica, quasi ti aspetti di vedere un angelo scendere. L'ingresso è incluso nel biglietto cumulativo del Grande Museo del Duomo (15€, valido 72 ore). Da visitare con calma, magari al mattino presto per evitare la folla.

Battistero di San Giovanni

Palazzo Pitti: la reggia dei Medici

Palazzo PittiSe pensi di aver visto tutto a Firenze con il Duomo e gli Uffizi, ti sbagli. Attraversa il Ponte Vecchio e preparati a rimanere a bocca aperta: Palazzo Pitti è una reggia che ti farà sentire un granduca per un giorno. Costruito nel 1458 dal banchiere Luca Pitti per rivaleggiare con i Medici, fu acquistato proprio da loro nel 1549 e diventò la residenza ufficiale. Da fuori, la facciata in bugnato sembra austera, ma dentro è tutto un tripudio di affreschi, stucchi e capolavori. Il nucleo storico è la Galleria Palatina, con opere di Raffaello, Tiziano e Caravaggio, sistemate come una quadreria settecentesca: i quadri sono appesi dal pavimento al soffitto. Poi ci sono gli Appartamenti Reali, con arredi originali dei Medici, dei Lorena e dei Savoia, e il Tesoro dei Granduchi, che raccoglie gioielli e preziosi. Se ami la moda, non perdere il Museo del Costume, unico in Italia, con abiti dal Cinquecento ai giorni nostri. Il Giardino di Boboli è un museo all'aperto di 45.000 m², con fontane, statue e una vista pazzesca sulla città. Per visitare tutto – palazzo e giardino – metti in conto almeno 3-4 ore. Il biglietto cumulativo (€16) include Galleria Palatina, Appartamenti, Museo degli Argenti e Galleria d'Arte Moderna. Aperto da martedì a domenica, 8:15-18:50; chiuso il lunedì. Arriva presto per evitare la coda, e ricordati: Palazzo Pitti è il vero cuore del potere fiorentino.

Palazzo Pitti

Basilica di Santa Maria Novella: un capolavoro gotico e rinascimentale

Basilica di Santa Maria NovellaSe pensate che a Firenze bastino Duomo e Uffizi, vi sbagliate. La Basilica di Santa Maria Novella, a due passi dalla stazione, è un concentrato di storia e arte che pochi visitano con la giusta calma. Costruita a partire dal 1279 dai domenicani, è la prima grande basilica fiorentina e ha una facciata unica: Leon Battista Alberti la completò nel 1470 per la famiglia Rucellai, unendo con armonia gotico e Rinascimento. Guardate il fregio con le vele gonfie, simbolo dei Rucellai, e notate gli strumenti astronomici sulla sinistra: un’armilla e una meridiana voluti dal frate astronomo Ignazio Danti nel 1572. Ma è dentro che si scopre il tesoro. L’interno, a croce latina con tre navate, è lungo quasi 100 metri e conserva capolavori assoluti. Al centro della navata, il Crocifisso di Giotto (1290) vi guarda con pathos. Poco più avanti, nella navata sinistra, la Trinità di Masaccio (1427) vi farà restare a bocca aperta: la prospettiva è così perfetta che sembra sfondare il muro. Poi ci sono gli affreschi di Ghirlandaio nella Cappella Tornabuoni, con scene di vita quotidiana fiorentina, e quelli di Filippino Lippi nella cappella Strozzi. Non perdetevi il Chiostro Verde, con gli affreschi di Paolo Uccello, e il Cappellone degli Spagnoli, che racconta il trionfo dell’ordine domenicano. Info utili: l’ingresso costa 5€ (o 7,50€ con il museo), aperto tutti i giorni con orari variabili (controllate il sito ufficiale smn.it). Venite presto la mattina per godervi la luce sulle vetrate e il silenzio tra le navate. Fidatevi: Santa Maria Novella è molto più di una tappa di passaggio.

Basilica di Santa Maria Novella

Giardino di Boboli

Giardino di BoboliSe pensi di aver visto tutto di Firenze dopo Duomo e Uffizi, ti sbagli. A due passi da Ponte Vecchio, dietro la facciata imponente di Palazzo Pitti, si apre il Giardino di Boboli: un parco che è un museo a cielo aperto, un labirinto di vialetti, statue e fontane che ti trasporta indietro nel tempo, alla corte dei Medici. Nato nel XVI secolo per volere di Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I, il giardino si estende su circa 45.000 metri quadrati e fu progettato da Niccolò Tribolo, poi ampliato da Ammannati e Buontalenti. È uno dei primi e più importanti esempi di giardino all'italiana, tanto da essere Patrimonio UNESCO. Entra e lasciati guidare dall’istinto: il percorso principale è il Viottolone, un viale alberato di cipressi che porta all’Isolotto, con la fontana dell’Oceano del Giambologna. Qui, tra statue di fiumi e un laghetto, sembra di essere in scena. Non perdere la Grotta del Buontalenti, un capolavoro barocco di conchiglie e stalattiti, e la Fontana del Nettuno, che i fiorentini chiamano affettuosamente “la Forchetta”. Salendo verso il Kaffeehaus, un padiglione rococò con una vista pazzesca su Firenze, puoi respirare l’atmosfera rilassata che solo un giardino storico sa dare. Porta scarpe comode e acqua, perché ci sono pendenze e ghiaia. Il biglietto d’ingresso (10€ intero, gratuito under 18) include anche il vicino Giardino Bardini. Boboli è aperto tutto l’anno dalle 8:15, con orari che cambiano secondo la stagione (di solito chiude tra le 16:30 e le 19:10). Evita i lunedì, perché chiude il primo e l’ultimo del mese. Dedica almeno un paio d’ore, ma se ti fermi a leggere un libro sotto un leccio secolare, nessuno ti caccerà.

Giardino di Boboli

Campanile di Giotto: una salita tra storia e panorama

Campanile di GiottoSe pensi di aver visto tutto a Firenze solo perché hai fatto la fila per il Duomo e gli Uffizi, ti sbagli. Il Campanile di Giotto è un'altra storia. Alto 84,7 metri, con 414 gradini da scalare per arrivare su, ti regala una delle viste più spettacolari sulla città e sulla Cupola del Brunelleschi. La costruzione iniziò nel 1334 sotto la direzione di Giotto, ma fu completata solo nel 1359 da Francesco Talenti, passando per le mani di Andrea Pisano. Il rivestimento in marmi bianco, verde e rosso lo rende un gioiello gotico, in perfetta armonia con la cattedrale. La parte bassa è decorata con 56 rilievi che raccontano la creazione, le attività umane, le virtù e i pianeti – una vera enciclopedia medievale. Più su, 16 statue di profeti e sibille (gli originali sono al Museo dell'Opera del Duomo). Salendo, ti fermi a ogni piano: due stanze con bifore, poi la cella campanaria con le sue sette campane, tra cui la Campana maggiore 'Santa Reparata' del 1475. Arrivato in cima, il panorama è da togliere il fiato: tutta Firenze ai tuoi piedi. Il biglietto unico (da 15 a 30 € a seconda del pass) include anche Battistero, Museo e cripta. Aperto tutti i giorni dalle 8:15 alle 19:45, ultimo ingresso alle 19:00. Porta scarpe comode e, se vai d'estate, acqua: la salita è impegnativa ma ne vale la pena.

Campanile di Giotto

Basilica di San Lorenzo: il cuore segreto dei Medici

Basilica di San LorenzoSe pensi di aver visto tutto a Firenze dopo Duomo e Uffizi, fermati un attimo: la Basilica di San Lorenzo è un'altra storia. È la chiesa più antica della città, consacrata addirittura nel 393, ma quello che vedi oggi è puro Rinascimento. Fu la famiglia Medici a volerla ricostruire, affidando il progetto a Filippo Brunelleschi. L'esterno? Non aspettarti marmi: la facciata è volutamente incompiuta, in pietra grezza a vista, quasi a sottolineare che la vera bellezza è dentro. E dentro, ragazzi, si resta a bocca aperta. L'armonia delle navate, con il bianco dell'intonaco e il grigio della pietra serena, è un capolavoro di equilibrio. Poi ci sono i tesori: la Sagrestia Vecchia di Brunelleschi, con i fregi di Donatello; i due pulpiti bronzei di Donatello, pieni di pathos; lo Sposalizio della Vergine di Rosso Fiorentino; l'Annunciazione Martelli di Filippo Lippi. E non dimenticare le tombe medicee: sotto l'altare maggiore riposa Cosimo il Vecchio, segnato da una grata bronzea. Se hai tempo, visita anche il Chiostro dei Canonici e la cripta con le tombe di Donatello e altri. Biglietto unico a 9€, aperto dal lunedì al sabato 10-17:30. Insomma, un luogo che ti fa capire perché Firenze è rinascimentale.

Basilica di San Lorenzo

Piazza del Duomo: Il Cuore Monumentale di Firenze

Piazza del DuomoSe pensi che a Firenze ci sia solo il Duomo e gli Uffizi, ti sbagli. Piazza del Duomo è un museo a cielo aperto che racchiude secoli di arte e architettura. Oltre alla maestosa Cattedrale di Santa Maria del Fiore, con la sua cupola brunelleschiana alta 116 metri e la più grande superficie affrescata mai realizzata, qui trovi il campanile di Giotto, alto 84,7 metri, con 414 gradini che regalano una vista mozzafiato sulla città. Non perdere il Battistero di San Giovanni, edificio romanico ottagonale del XII secolo, famoso per la Porta del Paradiso di Ghiberti e i mosaici del soffitto. E poi c’è il Museo dell’Opera del Duomo, che custodisce capolavori come la Pietà di Michelangelo e le cantorie di Donatello e Luca della Robbia. La piazza è anche sede della Venerabile Arciconfraternita della Misericordia, fondata nel 1244 e ancora attiva, e di palazzi storici come Palazzo dei Canonici e Palazzo Strozzi di Mantova. Dal 2009 è interamente pedonale, il che la rende perfetta per una passeggiata. Consiglio di salire sulla cupola o sul campanile all’alba per evitare code e godersi la luce soffusa. Attenzione: per visitare i monumenti serve il Brunelleschi Pass, ma l’ingresso alla cattedrale è gratuito. Ricorda di coprirti spalle e ginocchia: qui lo styling è severo. Insomma, Piazza del Duomo non è solo il Duomo: è un intero scrigno di meraviglie tutte da scoprire.

Piazza del Duomo

Museo dell'Opera del Duomo: il tesoro nascosto del complesso monumentale

Museo dell'Opera del DuomoSe pensi di aver visto tutto a Firenze dopo Duomo e Uffizi, ti sbagli. A due passi dalla cattedrale, il Museo dell'Opera del Duomo è una tappa obbligata per chi vuole capire davvero la storia di questo complesso. Il museo ha riaperto nel 2015 dopo un restauro che l'ha portato a 6.000 mq su tre piani e 28 sale, ospitando oltre 750 opere. Qui sono conservati capolavori che per secoli hanno decorato Duomo, Battistero e Campanile. Tra i pezzi forti, la Porta del Paradiso di Ghiberti e la Porta Nord – sì, puoi vederle da vicinissimo, senza code. Ma a lasciarti senza fiato è soprattutto la Pietà Bandini di Michelangelo, dove l'artista si autoritrae nel volto di Nicodemo. E poi c'è la Maddalena penitente di Donatello, una scultura in legno così espressiva che sembra volerti parlare. Imperdibile anche la Sala del Paradiso, con la ricostruzione in scala 1:1 dell'antica facciata del Duomo, smantellata nel 1587. Il biglietto è cumulativo (15€) e vale 48 ore per tutti i monumenti del Grande Museo del Duomo. Aperto tutti i giorni, di solito fino alle 19:00 (controlla gli orari perché cambiano). In poche parole: un museo che ti fa toccare con mano la grandezza del Rinascimento, lontano dalla folla.

Museo dell'Opera del Duomo