La Galleria Sabauda a Torino ospita la collezione d’arte accumulata dai Savoia nei secoli, con capolavori dal Rinascimento piemontese ai maestri fiamminghi. Il museo si trova nel complesso di Palazzo Reale, permettendo di abbinare la visita agli appartamenti reali. L’allestimento moderno e le sale non sterminate rendono la visita accessibile in poche ore.
- Opere iconiche come il ‘Ritratto d’uomo’ di Antonello da Messina e il ‘San Francesco riceve le stigmate’ di Jan van Eyck
- Sezione dedicata ai pittori piemontesi con artisti come Defendente Ferrari e Gaudenzio Ferrari
- Collezione storica che mostra l’evoluzione del gusto della dinastia Sabauda per oltre tre secoli
- Allestimento nella Manica Nuova di Palazzo Reale che conserva l’atmosfera autentica di una reggia
La Galleria Sabauda a Torino custodisce la collezione d’arte dei Savoia con opere di Antonello da Messina, Van Eyck e Mantegna. Visita la sezione dei pittori piemontesi e gli appartamenti reali nel complesso di Palazzo Reale.
- http://www.galleriasabauda.beniculturali.it/
- mr-to@beniculturali.it
- Via Venti Settembre 86, Torino (TO)
- +39 011 5211106
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- Guarda su Google Immagini Galleria Sabauda a Torino
Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- 1563: Torino diventa capitale del Ducato di Savoia, inizia la formazione delle collezioni.
- 1832: Fondazione ufficiale della Regia Galleria per volere di Carlo Alberto.
- 1865: Trasferimento nella sede di via Accademia delle Scienze.
- 2014: Nuova collocazione nella Manica Nuova di Palazzo Reale, dopo un importante restauro.
I volti del Rinascimento
Il salotto dei Savoia
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
Sapevi che alcuni dipinti della Galleria Sabauda hanno viaggiato più di un turista moderno? Durante la Seconda Guerra Mondiale, per proteggerli dai bombardamenti, furono nascosti in luoghi segreti tra castelli e ville di campagna. Solo dopo il conflitto tornarono a Torino, restaurati con cura. Oggi, osservando la ‘Madonna’ di Giovanni Bellini o il ‘San Gerolamo’ di Van Eyck, pensa che queste opere hanno vissuto avventure da romanzo, sopravvivendo a guerre e spostamenti. Un dettaglio che rende la visita ancora più speciale: non stai solo guardando quadri, ma custodie di memoria.
