Novara centro storico: itinerario a piedi in 1 giorno con 8 tappe e mappa

Scopri Novara a piedi con questo itinerario di 1 giorno nel centro storico. Un percorso di 8 tappe che ti porterà alla scoperta di piazze, chiese e palazzi, dal Duomo alla Basilica di San Gaudenzio. Segui la mappa e le nostre dritte per non perderti nulla. Novara centro storico itinerario a piedi 8 tappe ti aspetta: un mix di arte, storia e vita locale. Partendo dalla Cattedrale, passeggerai tra il Broletto, il Castello Sforzesco e la suggestiva Piazza della Repubblica, fino ad arrivare alla maestosa cupola della Basilica. Ogni tappa è corredata da curiosità e consigli pratici per vivere al meglio la città. Un’idea perfetta per un weekend fuori porta o una gita in giornata, adatta a tutti: coppie, famiglie e viaggiatori solitari. Non dimenticare di fermarti in una delle trattorie del centro per assaggiare la cucina locale. Con questo itinerario, Novara ti svelerà tutto il suo fascino.

🗺️ Itinerario in pillole

Un itinerario compatto ma completo per scoprire il cuore di Novara in una giornata.

  • Ideale per: chi ama arte e storia, in un percorso ricco di monumenti.
  • Punti forti: 8 tappe simbolo, mappa inclusa, tappa al Broletto e alla Basilica.
  • Per chi è: city-breaker, esploratori culturali e famiglie.

Tappe dell’itinerario


Cattedrale di Santa Maria Assunta

Cattedrale di Santa Maria AssuntaPrima tappa del nostro itinerario: la Cattedrale di Santa Maria Assunta, che sorge in un angolo suggestivo di Novara, tra Piazza della Repubblica e Vicolo Canonica. Qui sorgeva un tempio pagano, poi una basilica paleocristiana del IV secolo, e oggi ammiriamo l’imponente facciata neoclassica di Alessandro Antonelli. All’interno, tra le navate scandite da colonne corinzie, spiccano lo Sposalizio mistico di Santa Caterina di Gaudenzio Ferrari e il prezioso mosaico pavimentale romanico con Adamo ed Eva. Non perdete la cappella di San Siro con affreschi del XII secolo e il busto reliquiario di San Bernardo. Orari: lunedì-sabato 7:00-12:00 e 15:00-18:00, domenica 9:00-13:00 e 15:00-21:30. Ingresso gratuito. Entrare qui è come fare un salto indietro nei secoli, tra affreschi antichi e il silenzio rotto solo dall’organo ottocentesco.

Devi andarci se…

Il visitatore che apprezza le stratificazioni storiche e i dettagli artistici, dai mosaici romanici al genio di Antonelli, resterà affascinato da questa cattedrale che racconta secoli di fede e cultura.

Cattedrale di Santa Maria Assunta

Teatro Coccia

Teatro CocciaProseguendo verso Piazza Giacomo Puccini, ti imbatti in uno dei gioielli di Novara: il Teatro Coccia. Inaugurato nel 1888, è l’unico Teatro di Tradizione del Piemonte, con una capienza di circa 900 posti. Qui l’atmosfera è quella dei grandi teatri lirici: acustica perfetta, eleganza ottocentesca e un palco che ha visto opere di Mozart, Puccini e Verdi. La stagione spazia dall’opera alla danza, dalla prosa ai concerti, con un occhio di riguardo ai giovani grazie all’Accademia AMO. Se passi di qui, dai un’occhiata alla programmazione: potrebbe esserci uno spettacolo che ti cattura. Il teatro è accessibile ai disabili e si trova a due passi dal Broletto.

Devi andarci se…

Chi sceglie il Teatro Coccia non è un semplice turista, ma un appassionato di cultura che cerca esperienze autentiche: qui l’opera lirica si vive con la stessa intensità di un palcoscenico internazionale.

Teatro Coccia

Castello Visconteo-Sforzesco: un tuffo nella storia

Castello Visconteo - Sforzesco di NovaraPochi passi più in là, ti trovi davanti a uno dei simboli di Novara: il Castello Visconteo-Sforzesco. Le sue fondamenta risalgono addirittura al I secolo d.C., quando faceva parte della cinta muraria romana. Nel 1293 passò ai Visconti, che lo fortificarono, e poi agli Sforza, che gli diedero l’aspetto attuale con le quattro torri angolari e l’imponente fossato. Per oltre 170 anni è stato carcere (fino al 1973), ospitando tra gli altri Claretta Petacci. Dopo un lungo restauro, ha riaperto nel 2016 e oggi ospita mostre temporanee di grande qualità, come quelle dedicate al Divisionismo e ai pittori italiani a Parigi. Il cortile è gratuito e accessibile tutti i giorni dalle 7 alle 19; le sale interne si visitano solo durante gli eventi. Se sei un appassionato di storia o d’arte, non perdere l’occasione di esplorare questo luogo stratificato, dove ogni pietra racconta un pezzo di passato.

Devi andarci se…

Chi visita il Castello Visconteo-Sforzesco non è un semplice turista, ma un appassionato di storia che ama scoprire le stratificazioni del tempo, dalle fondamenta romane alle prigioni.

Castello Visconteo – Sforzesco di Novara

Basilica di San Gaudenzio

Basilica di San GaudenzioLa quarta tappa ti porta davanti al simbolo più amato di Novara: la Basilica di San Gaudenzio. Progettata da Pellegrino Tibaldi, fu costruita tra il 1577 e il 1590 dopo la peste, ma è la sua cupola a rubare la scena: 121 metri di mattoni e calce, un capolavoro di Alessandro Antonelli completato nel 1878. Entra gratis (aperta tutti i giorni 8-18) e lasciati stupire dalle cappelle laterali: il polittico di Gaudenzio Ferrari del 1516 nella Cappella della Natività, gli affreschi di Tanzio da Varallo nella Cappella dell’Angelo Custode, e lo Scurolo settecentesco con l’urna d’argento del santo. Se hai fegato, prenota la salita guidata fino al secondo balcone (da 12 €) – passerai tra la doppia scala del campanile e la Sala del Compasso con l’antico compasso di Antonelli. Lassù, a 45 metri, ti godi la città e, nelle giornate limpide, i grattacieli di Milano all’orizzonte.

Devi andarci se…

Chi arriva qui è un viaggiatore assetato di meraviglia: non basta la fede, vuole toccare con mano l’ingegneria che sfida la gravità, tra mattoni e arte.

Basilica di San Gaudenzio

Palazzo e Arengo del Broletto

Palazzo e Arengo del BrolettoLasciati la cupola alle spalle e imboccati in un salto indietro nel tempo: il Palazzo e Arengo del Broletto è il complesso medievale più importante di Novara, unico in Piemonte per la sua tipologia lombarda. Costruito a partire dal XIII secolo attorno a un cortile quadrato, i suoi quattro palazzi raccontano secoli di potere e vita pubblica: il Palazzo dell’Arengo con il raro Fregio dei Cavalieri (1230-1270), scene profane a tema cavalleresco; il Palazzo dei Paratici delle corporazioni artigiane, il Palazzo del Podestà gotico con cinque monofore decorate in cotto, e il Palazzo dei Referendari. Al piano superiore trovi la Galleria d’Arte Moderna Paolo e Adele Giannoni, con oltre 800 dipinti italiani dell’Ottocento e Novecento – da Fattori a Segantini – e ingresso a soli 5€ (gratis prima domenica del mese). Il cortile è sempre accessibile e d’estate ospita un cinema all’aperto. Non perdere la Sala dell’Arengo con gli affreschi quattrocenteschi staccati.

Devi andarci se…

Chi visita il Broletto è un viaggiatore curioso che ama perdersi tra stratificazioni storiche e artistiche, cogliendo il passaggio dalla politica medievale all’arte moderna in un solo cortile.

Palazzo e Arengo del Broletto

Musei della Canonica del Duomo

Musei della Canonica del Duomo di NovaraDal cortile del Broletto, in pochi passi arrivi in vicolo Canonica, dove il chiostro medievale della cattedrale custodisce un gioiello in due parti. Il Museo del Tesoro ti accoglie con cinque gruppi in terracotta della Passione, poi paramenti e reliquiari dal XVI al XIX secolo. Al piano superiore, il Museo Lapidario raccoglie la terza collezione epigrafica d’Italia: stele celtiche, are romane dal II secolo a.C. al III d.C. e un prezioso dittico eburneo del V secolo. Chi ama il dettaglio cerca la statuetta femminile in terracotta della Magna Grecia. 13 sale per un tuffo dal VI secolo a.C. all’Ottocento. Aperto sabato e domenica (15-18 inverno, 16-19 estate), biglietto 5€. Consiglio: prenota la visita in settimana per goderti il chiostro quasi in solitudine.

Devi andarci se…

Chi visita i Musei della Canonica è un esploratore che cerca storie stratificate: dall’epigrafe celtica al paramento sacro, con occhio attento ai dettagli minori, senza fretta.

Musei della Canonica del Duomo di Novara

Casa della Porta

Casa della PortaProseguendo lungo via Canobio, ti imbatti in uno degli esempi più affascinanti di architettura gotica civile di Novara: Casa della Porta. La sua facciata in laterizio, con tre grandi finestre ad arco ogivale ornate da cornici in terracotta con motivi floreali a torciglione, ti lascia subito a bocca aperta. Tra le finestre spiccano due stemmi gentilizi: il cappello cardinalizio di Ardicino della Porta, che acquistò l’edificio agli inizi del Quattrocento, e il biscione visconteo, simbolo del dominio milanese. La casa sorge su un nucleo più antico, risalente all’anno Mille, con materiali romani di reimpiego. Salvata dall’abbattimento tra Ottocento e Novecento, fu restaurata dall’architetto Carlo Nigra tra il 1918 e il 1930, che le restituì lo splendore originario. Oggi è sede dell’incubatore d’imprese Enne3 e di alcune aziende, un mix di storia e modernità che la rende unica. Vale la pena alzare lo sguardo per cogliere ogni dettaglio.

Devi andarci se…

Chi visita Casa della Porta è un appassionato di dettagli medievali, capace di fermarsi ad ammirare gli stemmi e le decorazioni in cotto, assaporando la stratificazione di secoli in una facciata.

Casa della Porta

Giardino Omarini

Giardino OmariniDopo tanta storia e architettura, Giardino Omarini è la sosta perfetta per rigenerarsi. Affacciato su Largo Cavour, questo piccolo parco pubblico è un vero polmone verde nel centro. Al suo interno spicca la Fontana della Sirenetta, opera del 1927 dello scultore milanese Pier Enrico Astori, che raffigura una figura femminile con conchiglia. Le panchine ombreggiate dai platani ti invitano a sederti e osservare la vita novarese. Un tempo era un giardino privato annesso al palazzo della famiglia Omarini, poi donato alla città. Oggi è un luogo di incontro per studenti e famiglie, con aiuole curate e vialetti. Se visiti Novara in primavera, i fiori lo rendono ancora più suggestivo. Perfetto per chiudere l’itinerario con relax.

Devi andarci se…

Chi arriva a Giardino Omarini è un viaggiatore che ama concedersi una pausa tra un monumento e l’altro, apprezzando il silenzio e il verde inaspettati nel centro storico.

Giardino Omarini

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