Introduzione
Se passate da Chiavenna, non perdetevi Palazzo Salis. Affacciato su Piazza Castello, colpisce subito per la facciata verde e grigia, elegante e leggera. Entrando, si resta senza fiato: il salone dei balli è un trionfo di affreschi, specchiere e stucchi rococò, con quel mix di rosa e verde che lo rende luminosissimo. Oggi è un B&B di charme, ma la sensazione è di essere ospiti di una famiglia nobile del Settecento. Il giardino con alberi secolari è il luogo perfetto per un caffè mattutino.
Cenni storici
Costruito a metà Settecento (1754-1758) dalla potente famiglia grigionese dei Salis, il palazzo fu progettato dall’architetto Pietro Solari da Bolvedro. Voleva essere una residenza signorile, in contrapposizione all’austero castello dei Balbiani. Vi hanno soggiornato personaggi come la pittrice Angelica Kauffmann e l’arciduca Ranieri. Acquisito nel 1954 dalla famiglia Confalonieri Carnazza, è oggi gestito come B&B. Ecco i momenti chiave:
Architettura e interni
La facciata principale dà sul giardino: un mix di eleganza e leggerezza che stupisce. Dentro, il salone dei ricevimenti è a pianta rettangolare su due piani, con affreschi di gusto veneziano e stucchi rococò. I colori dominanti sono il verde pastello e il rosa, con pavimenti in pietra ollare o marmo a scacchi. Le camere del B&B hanno caminetti in marmo, specchi e decorazioni, con vista sul giardino. Un dettaglio: il soffitto affrescato della sala da ballo crea una profondità incredibile.
Un B&B di charme
Oggi Palazzo Salis è un bed & breakfast che ti fa sentire un ospite d’altri tempi. Le stanze sono sobrie ma eleganti, con bagno privato e ingresso autonomo dal giardino. La colazione si può prendere in camera, nel salone o all’aperto. Le padrone di casa, Graziella e Silvia, sono accoglienti e danno ottimi consigli. Il salone dei balli è a disposizione per mostre, concerti e ricevimenti (fino a 90 persone). Unico neo? Meglio chiedere il rilevatore di monossido, se vi preoccupa.
Perché visitarlo
Tre buoni motivi: primo, immergersi in un autentico salotto settecentesco senza filtri – gli affreschi sono originali e si respirano storie di nobili e artisti. Secondo, dormire in un palazzo storico con tutti i comfort: WiFi, parcheggio, accesso disabili, animali ammessi. Terzo, la posizione perfetta per esplorare la Valchiavenna: a due passi dal centro, ma con un giardino tranquillo dove rilassarsi.
Quando andare
Il momento migliore? La prima mattina di primavera, quando il sole illumina il giardino e il salone si riempie di luce. Oppure un pomeriggio d’autunno, con le foglie colorate che fanno da cornice. In estate il giardino è perfetto per una colazione all’aperto. Evitate il weekend di Ferragosto? No, anzi: di solito organizzano eventi culturali. In ogni stagione, il palazzo ha un fascino diverso.
Nei dintorni
Da qui potete raggiungere a piedi il Museo della Valchiavenna (ex convento) o il Museo del Tesoro nella collegiata. Se avete voglia di natura, le Cascate dell’Acquafraggia sono spettacolari e facilmente raggiungibili. Oppure, per un tuffo nel Cinquecento, visitate Palazzo Vertemate Franchi a Prosto di Piuro: un altro gioiello architettonico con affreschi rinascimentali.