Museo del presepe e pinacoteca: presepi antichi e arte a Imperia

A Imperia, il Museo del presepe e pinacoteca offre un’esperienza unica. La collezione di presepi da tutto il mondo e la pinacoteca con dipinti di artisti liguri ti aspettano. Un museo che unisce arte e tradizione in un palazzo storico.
Collezione di presepi antichi dal XVIII secolo, tra cui un prezioso presepe napoletano.
Pinacoteca con opere di artisti liguri dal ‘400 al ‘800.
Allestito in Palazzo Borea d’Olmo, edificio storico nel centro di Imperia.
Adatto a famiglie con laboratori e attività per bambini.

Copertina itinerario Museo del presepe e pinacoteca: presepi antichi e arte a Imperia
Il Museo del presepe e pinacoteca di Imperia ospita una rara collezione di presepi storici e opere d’arte dal XV al XIX secolo. Un viaggio tra arte sacra e tradizione natalizia tutto l’anno.

Cose da sapere


Un tuffo nella tradizione

Entrare al Museo del presepe e pinacoteca di Imperia è come varcare la soglia di un’altra epoca. Qui, tra presepi antichi e tele d’autore, la magia del Natale si respira tutto l’anno. La collezione, nata dalla passione di un collezionista locale, conta oltre 300 pezzi tra statuine settecentesche e dipinti dal XV al XIX secolo. Non è un museo qualsiasi: è un viaggio nell’arte sacra e nella devozione popolare, raccontato con cura. Le vetrine illuminate rivelano dettagli incredibili: pastori in terracotta, angeli in legno dorato, sfondi dipinti a mano. Ogni presepe ha una storia, e qui le storie sono infinite.

Le origini della collezione

Il museo nasce nel 1994 grazie alla donazione di Giovanni B. Sisto, un antiquario imperiese che per decenni ha raccolto presepi e opere d’arte. La sede è un ex convento del XVII secolo nel centro di Oneglia. Nel 2008 è stata aggiunta la pinacoteca, con tele di scuola ligure e piemontese. I pezzi più antichi risalgono al XV secolo: una Madonna col Bambino attribuita a Ludovico Brea. La collezione di presepi spazia dal Settecento all’Ottocento, con esempi napoletani, genovesi e siciliani. Una timeline veloce:

  • 1994 – Fondazione del museo
  • 1998 – Apertura al pubblico
  • 2008 – Inaugurazione pinacoteca
  • 2015 – Restauro della collezione presepiale

Tra arte e devozione

La pinacoteca è una sorpresa: tele di Giovanni Battista Paggi e Domenico Piola raccontano la spiritualità ligure tra Rinascimento e Barocco. Ma il vero cuore è la sala dei presepi: scorci di vita contadina in miniatura, con pastori, animali e botteghe. Ogni statuina è un capolavoro di artigianato. Il presepe napoletano del Settecento è il più famoso: 50 figure vestite di seta e broccato, con un cielo stellato dipinto a mano. Mi sono soffermato a guardare i volti: sembrano vivi. Non ci sono solo presepi tradizionali: ce n’è uno realizzato con conchiglie e corallo tipico della Liguria. Una vera chicca.

Un percorso interattivo

Il museo non è statico: offre visite guidate e laboratori per famiglie. I bambini possono costruire statuine in argilla o dipingere un presepe. La domenica c’è spesso un presepe vivente nel cortile, con figuranti in costume. Inoltre, una sezione è dedicata ai presepi meccanici, con movimenti e musiche. Un’audioguida in italiano e inglese spiega i dettagli. Ho apprezzato la cura nella didattica: pannelli esplicativi bilingue e video che mostrano tecniche antiche. Il museo è anche accessibile: rampe e ascensore per sedie a rotelle. Insomma, non è una semplice esposizione: è un’esperienza viva.

Tre buoni motivi

1. Unicità della collezione: raro vedere un museo interamente dedicato ai presepi, con pezzi da tutta Italia. 2. Adatto a tutti: coinvolge appassionati d’arte, famiglie con bambini e curiosi. 3. Posizione strategica: in centro a Oneglia, a pochi passi dal lungomare e dai ristoranti di pesce. Dopo la visita, puoi gustarti un piatto di trofie al pesto in una trattoria locale. Consiglio: prenota la visita guidata per non perderti i dettagli nascosti.

Il momento giusto

Sinceramente, ogni periodo è buono per visitare il museo, ma se vuoi un’atmosfera speciale, vai a dicembre: il museo partecipa a ‘Presepi in mostra’, con eventi e aperture serali. D’estate, invece, è più tranquillo e puoi goderti la pinacoteca senza fretta. Il mio consiglio: scegli un pomeriggio autunnale, quando la luce dorata filtra dalle finestre e illumina i presepi. Porta una giacca, perché le sale sono fresche. Il museo è aperto tutto l’anno, tranne lunedì e festivi.

Dopo la visita

A due passi c’è il Museo dell’Olivo, dedicato alla cultura dell’olio d’oliva ligure. Un’esperienza sensoriale tra frantoi e degustazioni. Altrimenti, fai una passeggiata sul lungomare di Oneglia fino al porto, dove barche e pescatori creano un’atmosfera autentica. Se hai tempo, sali a Porto Maurizio per il centro storico e la cattedrale di San Maurizio. In mezza giornata puoi unire arte, natura e gastronomia.

Itinerari nei dintorni


💡 Forse non sapevi che…

Si dice che un presepe napoletano del XVIII secolo sia stato donato da un nobile locale per scampare a una pestilenza. Le statuine, vestite con tessuti d’epoca, sembrano ancora muoversi alla luce delle candele. Un aneddoto racconta che un visitatore vide una lacrima scorrere sul volto di una madonnina. Misteri di un museo che incanta.