Imperia in un giorno: Villa Grock, torre e olio


Imperia, capoluogo della Riviera dei Fiori, è spesso snobbata dai turisti di passaggio, ma chi si ferma un giorno scopre un concentrato di arte, storia e tradizione olearia. Questo itinerario perfetto per una gita fuori porta ti porta alla scoperta di tre gioielli: la Villa Grock, dimora eccentrica del celebre clown, la Torre Bonazza, torre di avvistamento medievale con vista mozzafiato, e il Museo dell'Olivo, dedicato all'oro della Liguria. Un percorso che mescola curiosità, panorami e sapori, ideale per chi ama l’arte, la cultura gastronomica e le esperienze autentiche. Imperia ti sorprenderà con il suo fascino senza tempo e la sua genuina ospitalità.

🗺️ Itinerario in pillole

In poche ore, Imperia ti regala un mix irresistibile di arte surreale, storia medievale e cultura dell'olio extravergine. Un itinerario compatto ma ricco, perfetto per chi vuole vivere la città senza fretta.

  • Ideale per chi cerca un’esperienza culturale e gourmet, lontano dal turismo di massa
  • Punti forti: Villa Grock unica al mondo, Torre Bonazza con panorama a 360°, degustazione di olio EVO al Museo dell’Olivo
  • Per chi è un appassionato d’arte, un foodie curioso o un viaggiatore che ama le scoperte fuori dagli schemi

Tappe dell'itinerario



Destinazioni nei dintorni


Villa Grock: un tuffo nell'universo del clown più famoso

Villa GrockIniziamo il nostro itinerario da una delle dimore più eccentriche della Liguria: Villa Grock, la casa-museo del leggendario clown Grock. Non aspettatevi una villa qualunque: qui tutto è volutamente fuori scala, dai soffitti bassi alle porte tagliate su misura per un nano, passando per affreschi che mescolano sacro e profano. L’edificio, immerso in un parco rigoglioso con palme e statue, sembra uscito da una fiaba. Grock, svizzero di nascita ma imperiese d’adozione, la progettò personalmente tra il 1920 e il 1940, e ogni angolo racconta un pezzo della sua anima artistica. Durante la visita si scoprono strumenti musicali, costumi di scena e fotografie d’epoca che restituiscono l’atmosfera del varietà. Il giardino poi è un piccolo labirinto di vialetti e fiori, perfetto per una pausa prima di proseguire. Consiglio di dedicare almeno un’ora per assaporare i dettagli. Biglietto intero a 10 euro, ridotto per famiglie. Attenzione: le scale interne sono ripide, ma ne vale la pena.

Devi andarci se...

Se ami l’arte fuori dagli schemi e le storie di personaggi eccentrici, Villa Grock ti conquisterà. È il posto giusto per chi cerca un’esperienza unica tra architettura surreale e memoria circense.

Villa Grock

Torre Bonazza: una torre con vista

Torre BonazzaDopo la visita a Villa Grock, mi sono diretto verso Torre Bonazza, un gioiello nascosto di Imperia che pochi conoscono. Si trova in Via dei Giardini, una stradina tranquilla che sembra portarti fuori dal tempo. La torre, risalente al XVI secolo, faceva parte del sistema difensivo costiero della Repubblica di Genova. Salendo i suoi gradini (non troppi, per fortuna!) si arriva sulla sommità, e lì la vista è uno spettacolo: il mare che si perde all'orizzonte, i tetti di Porto Maurizio e le colline dell'entroterra. È il posto perfetto per una pausa contemplativa, lontano dal caos. Consiglio di portarsi un binocolo. E non dimenticate la macchina fotografica: il contrasto tra il rosso dei tetti e il blu del mare è pazzesco. Un consiglio: provate a venire verso il tramonto, quando la luce diventa calda e tutto sembra più magico.

Devi andarci se...

Chi visita Torre Bonazza è un viaggiatore curioso, che ama scoprire i dettagli poco noti di una città e si lascia conquistare dalla bellezza di un panorama che sa di autenticità.

Torre Bonazza

Museo dell'Olivo

Museo dell'OlivoLasciata la torre, ho puntato dritto al Museo dell'Olivo, in Via Garessio, 13. E qui, devo ammetterlo, mi sono perso. Non nel senso brutto, ma letteralmente tra profumi, macine e storie millenarie. È un museo che cattura tutti i sensi: l'odore dell'olio appena spremuto, il rumore della macina in pietra, la vista di antichi frantoi. La parte che più mi ha colpito? La collezione di lampade a olio romane e fenicie - chi l'avrebbe mai detto che l'olio illuminasse il mondo prima della luce elettrica? E poi c'è la sala dedicata alla produzione moderna, con video che spiegano la differenza tra i vari cultivar taggiasca e leccino. Un vero paradiso per i foodie, ma anche per chi vuole capire perché la Liguria è la regina dell'olio extravergine. Prima di uscire, ho comprato una bottiglia dal punto vendita: sì, lo so, è un po' touristy, ma l'olio è davvero buono.

Devi andarci se...

Chi visita il Museo dell'Olivo è un viaggiatore che ama immergersi nella cultura del cibo, curioso di scoprire la storia dietro ogni prodotto e con un debole per i sapori autentici.

Museo dell'Olivo