Villa Olmo: storia, parco e visite sul Lago di Como

Villa Olmo è la più imponente dimora neoclassica sul Lago di Como, costruita tra il 1782 e il 1812. Attualmente la villa è chiusa per restauro, ma il suo parco storico è aperto tutti i giorni con ingresso gratuito. Tra gli oltre 800 alberi secolari, potrai passeggiare ammirando statue, fontane e il tempietto neoclassico. Cosa rende speciale la visita?
Parco storico con cedri del Libano e ippocastani, aperto fino a notte in estate.
Architettura neoclassica firmata da Simone Cantoni, con scalone d’onore e affreschi.
Teatrino privato da 92 posti con acustica perfetta.
Eventi culturali come mostre e concerti, quando la villa è accessibile.


Eventi nei dintorni


Copertina itinerario Villa Olmo: storia, parco e visite sul Lago di Como
Scopri Villa Olmo, la più imponente dimora neoclassica di Como, con un parco secolare di 800 alberi. Ammira il giardino all’italiana, gli affreschi e il teatrino. Ingresso gratuito al parco, la villa è chiusa per restauro.

Cose da sapere


Un gioiello neoclassico sul lago

Passeggiando lungo il lungolago di Como, ti imbatti in una dimora che sembra uscita da un dipinto: Villa Olmo. È la più imponente delle ville comasche, con la sua facciata ornata da colonne ioniche e un parco che si estende fino all’acqua. L’atmosfera è quella del Grand Tour, quando nobili e artisti venivano qui per ammirare il Lario. Oggi, nonostante i restauri, il parco è aperto a tutti gratuitamente: basta entrare e lasciarsi stupire.

Dagli Odescalchi al Comune

Villa Olmo nasce per volere del marchese Innocenzo Odescalchi, che nel 1782 commissiona all’architetto Simone Cantoni una residenza estiva. Completata nel 1812, la villa passa ai Raimondi e poi ai Visconti di Modrone. Nel 1925 il Comune di Como la acquista e la apre al pubblico. Nel corso dei secoli ha ospitato personaggi del calibro di Napoleone, Garibaldi e Ugo Foscolo. Ecco i momenti chiave:

  • 1782: inizio costruzione su progetto di Simone Cantoni
  • 1797: Napoleone soggiorna qui con Giuseppina
  • 1824: passa ai marchesi Raimondi
  • 1883: acquistata dai Visconti di Modrone, che aggiungono il teatrino
  • 1925: donata al Comune di Como
  • 2018: riaperta dopo restauro, ma oggi chiusa per nuovi lavori

Un parco da 800 alberi

Alle spalle della villa si estende un parco storico in stile inglese con oltre 800 alberi: ippocastani, cedri del Libano, liquidambar e platani. Passeggiando si scoprono statue, un tempietto neoclassico e un giardino all’italiana affacciato sul lago. Le serre ottocentesche in ferro aggiungono fascino. Recentemente è stato realizzato un orto botanico con specie tipiche del Lario. Il parco è aperto tutti i giorni dalle 7 alle 19 in inverno e fino alle 23 in estate. È il posto ideale per un picnic o una lettura all’ombra di un cedro secolare.

Affreschi, saloni e un teatrino segreto

Anche se la villa è chiusa per restauro, vale la pena conoscerne gli interni. L’atrio a tre piani conduce a sale affrescate da Domenico Pozzi: la Sala da ballo è un capolavoro con la volta dipinta con Apollo e le Muse. Al primo piano, la Sala del Duca conserva fregi neobarocchi. E poi c’è il teatrino privato da 92 posti, voluto dai Visconti di Modrone nel 1883, con acustica perfetta e soffitto affrescato da Fontana. Quando riaprirà, sarà un tuffo nel Settecento lombardo.

Tre buoni motivi per andare

1. Ingresso gratuito al parco: non serve spendere un euro per godersi uno dei giardini più belli del Lario. 2. Storia a cielo aperto: tra statue e tempietti, rivivi l’atmosfera del Grand Tour. 3. Partenza ideale per il Chilometro della Conoscenza: da qui puoi proseguire a piedi verso Villa del Grumello e Villa Sucota, lungo un percorso verde affacciato sul lago.

Il momento giusto

Il parco è bello in ogni stagione, ma io consiglio la primavera, quando fioriscono ortensie e rose iceberg nel parterre, o l’autunno, quando gli ippocastani si tingono d’oro. Per evitare la folla, vai presto la mattina o al tramonto: il lago regala colori incredibili. D’estate il parco resta aperto fino alle 23, ideale per una passeggiata al fresco.

Vicino a Villa Olmo

A pochi passi si trovano altre due perle del Chilometro della Conoscenza: Villa del Grumello e Villa Sucota, entrambe con parchi aperti. Se hai tempo, prosegui fino al centro di Como per visitare il Tempio Voltiano o la Cattedrale. Per un tuffo nel lago, il Lido di Villa Olmo è proprio lì accanto (stagionale).

Itinerari nei dintorni


💡 Forse non sapevi che…

Sapevi che Napoleone Bonaparte soggiornò a Villa Olmo nel 1797? E che la figlia del marchese Raimondi, Giuseppina, sposò Garibaldi, che la ripudiò poco dopo? Questi e altri aneddoti rendono la villa un luogo ricco di storia.