La Cattedrale di Santo Stefano, cuore religioso di Prato, è un esempio straordinario di architettura romanico-gotica, con la caratteristica bicromia di alberese e serpentino verde. All’interno, capolavori come gli affreschi di Filippo Lippi e il pulpito rinascimentale di Mino da Fiesole, mentre all’esterno il pulpito di Donatello e Michelozzo e il campanile alto 46 metri dominano la piazza. La reliquia della Sacra Cintola, custodita nella cappella omonima, è il simbolo della città e viene mostrata in solenni cerimonie.
Bicromia unica: facciata a fasce di marmo bianco e verde.
Capolavori di Lippi: affreschi del XV secolo nella Cappella Maggiore.
Pulpito di Donatello: capolavoro rinascimentale per l’ostensione della reliquia.
Sacra Cintola: reliquia mariana venerata, esposta in occasioni speciali.
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Il Duomo di Prato, con la sua bicromia bianco-verde, il pulpito di Donatello e gli affreschi di Filippo Lippi, è un capolavoro dell’arte toscana da visitare nel cuore della città.
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Cose da sapere
Introduzione: la bicromia che incanta
Cenni storici: un viaggio nei secoli
- VI sec.: prima pieve
- 994: primo documento
- XII sec.: ricostruzione romanica
- 1141: arrivo della Sacra Cintola
- 1385-1457: facciata attuale
- 1428-1438: pulpito di Donatello
- 1452-1465: affreschi di Filippo Lippi
Il pulpito di Donatello e la Sacra Cintola
Capolavori dentro: da Lippi a Gaddi
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💡 Forse non sapevi che…
Secondo la tradizione, la Sacra Cintola fu donata dalla Vergine a San Tommaso e giunse a Prato nel 1141 grazie al mercante Michele Dagomari. Ancora oggi, l’8 settembre, la reliquia viene solennemente mostrata dal pulpito di Donatello durante il Corteggio Storico, rievocando l’antica cerimonia.






