La Cattedrale di Santo Stefano è il cuore religioso e artistico di Prato, con una facciata in marmo bianco e verde che domina il centro storico. All’interno custodisce opere d’arte rinascimentali e una reliquia unica, offrendo un’esperienza autentica lontana dalla folla.
- Pulpito esterno di Donatello e Michelozzo con putti danzanti scolpiti
- Cappella della Sacra Cintola con affreschi trecenteschi di Agnolo Gaddi
- Affreschi di Filippo Lippi nella Cappella Maggiore
- Museo dell’Opera del Duomo con collezioni artistiche
Eventi nei dintorni

Duomo di Prato con la facciata in marmo bianco e verde, il pulpito esterno di Donatello e Michelozzo, la Cappella della Sacra Cintola affrescata e gli affreschi di Filippo Lippi.
- Via Santo Stefano, Prato (PO)
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Cose da sapere
Introduzione
Appena entri in piazza Duomo, la Cattedrale di Santo Stefano ti colpisce con la sua facciata in marmo bianco e verde, un capolavoro del romanico toscano che domina il centro storico di Prato. Non è solo una chiesa, ma un simbolo della città, dove arte e devozione si fondono. Il suo campanile svetta come un faro, invitando a scoprire tesori unici come il pulpito di Donatello e la Sacra Cintola, reliquia venerata da secoli. Camminare qui è come immergersi in un racconto di pietra e fede, che ti fa sentire parte della storia toscana.
Cenni storici
La costruzione della cattedrale iniziò nel XII secolo, ma fu nel 1312 che la reliquia della Sacra Cintola, donata secondo la tradizione da Maria a San Tommaso, arrivò a Prato, trasformando il duomo in meta di pellegrinaggio. Nel Quattrocento, Donatello realizzò il pulpito esterno per l’ostensione della cintola, un’opera rivoluzionaria per l’epoca. Nel tempo, la chiesa ha subito ampliamenti, come la Cappella della Sacra Cintola aggiunta nel ‘300.
- XII secolo: inizio costruzione
- 1312: arrivo della Sacra Cintola
- 1434-1438: realizzazione del pulpito di Donatello
- XIV secolo: aggiunta della Cappella della Sacra Cintola
Il pulpito di Donatello
Il pulpito di Donatello è un gioiello rinascimentale unico, progettato per l’ostensione pubblica della Sacra Cintola. Situato all’angolo della facciata, spicca per i suoi putti danzanti scolpiti in marmo, che sembrano muoversi tra le volute. Donatello usò qui tecniche innovative, come il rilievo schiacciato, anticipando lo stile del Rinascimento. Osservalo da vicino: i dettagli dei bambini e i motivi decorativi raccontano una maestria che pochi artisti dell’epoca potevano eguagliare. È uno di quei pezzi che, anche senza essere un esperto, ti lascia a bocca aperta per l’eleganza e l’energia.
La Cappella della Sacra Cintola
Entrare nella Cappella della Sacra Cintola è come accedere a un sancta sanctorum. Affrescata da Agnolo Gaddi nel Trecento, le pareti illustrano storie della Vergine e della reliquia, con colori vivaci che resistono al tempo. Al centro, il tabernacolo di Lorenzo Ghiberti protegge la cintola, mostrata solo in occasioni speciali. L’atmosfera è intima e raccolta, perfetta per un momento di riflessione. Anche se non assisti all’ostensione, la cappella ti regala un’emozione forte, legata a secoli di tradizione e fede.
Perché visitarlo
Visita la cattedrale per tre motivi concreti: primo, il pulpito di Donatello è un’opera rara che unisce arte e funzione, con putti che sembrano vivi; secondo, la Sacra Cintola è una reliquia unica in Italia, legata a rituali secolari; terzo, gli affreschi interni, come quelli di Filippo Lippi nella Cappella Maggiore, offrono un viaggio nella pittura toscana. È un luogo dove ogni angolo racconta una storia, ideale per chi cerca cultura senza fronzoli.
Quando andare
Il momento migliore è la mattina presto, quando la luce del sole illumina la facciata in marmo, creando giochi di ombre che esaltano i dettagli romanici. In estate, evita le ore di punta per goderti la quiete interna. Se capiti a settembre, durante le festività della Sacra Cintola, l’atmosfera è più vibrante, ma anche più affollata.
Nei dintorni
A pochi passi, esplora il Museo del Tessuto, che celebra la tradizione laniera di Prato con telai antichi e storie di artigianato. Poi, fai una sosta al Castello dell’Imperatore, fortezza sveva nel cuore della città, per ammirare viste panoramiche e architetture medievali. Entrambi i luoghi arricchiscono la visita con temi storici e culturali complementari.
Itinerari nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
La leggenda narra che la Sacra Cintola, custodita nella cappella omonima, fu portata a Prato da un crociato nel XII secolo. Ogni 8 settembre, durante l’Ostensione, viene mostrata dal pulpito di Donatello con una tradizione che coinvolge tutta la città.






