Scopri Piacenza in un giorno con questo itinerario a piedi del centro storico. Nove tappe tra eleganti palazzi, chiese secolari e piazze affollate di storia ti aspettano. Segui la mappa per non perderti: partenza da Piazza Cavalli, cuore della città, poi Palazzo Gotico, il Duomo, la Basilica di Sant'Antonino, e molto altro. Ogni sosta è un tuffo nell'arte e nella cultura emiliana. Con la mappa scaricabile, non ti perderai tra vicoli e piazze. Il percorso è pianeggiante e adatto a tutti, con soste per caffè e gelato. Include anche la visita al Museo Civico di Palazzo Farnese e alla Galleria d'Arte Moderna. Preparati a innamorarti di questa perla emiliana. Piacenza centro storico a piedi: un itinerario di 1 giorno perfetto per chi ama camminare e scoprire.
🗺️ Itinerario in pillole
In poche ore, questo itinerario ti svela l'anima di Piacenza, tra arte e storia. Un percorso facile e ricco di sorprese.
- Ideale per: city-breaker e appassionati di arte e storia.
- Punti forti: nove tappe ben distribuite, mappa inclusa, percorso pianeggiante.
- Per chi è: perfetto per gite di un giorno e viaggiatori con poco tempo.
Tappe dell'itinerario
Tappa n. 1
Palazzo Farnese: la reggia incompiuta
Prima tappa del nostro itinerario è il maestoso Palazzo Farnese, simbolo della potenza della famiglia Farnese. La sua costruzione iniziò nel 1558 per volere di Margherita d’Austria e del duca Ottavio Farnese, su progetto di Jacopo Barozzi detto il Vignola. Ma il palazzo non fu mai completato: oggi vediamo solo la metà dell’ambizioso progetto, un gigantesco incompiuto che custodisce i Musei Civici. All’interno, non perdete il celebre Tondo di Botticelli, il Fegato etrusco in bronzo e la collezione di carrozze storiche nelle ex cucine sotterranee. Il cortile, con le sue logge e il cancello in ferro battuto decorato con gigli, ospita eventi estivi. Una visita che può durare anche mezza giornata: le 9 sezioni museali spaziano dall’archeologia al Risorgimento. Il biglietto intero costa 10€ e la prima domenica del mese solo 1€. Il palazzo è chiuso il lunedì. Partiamo da qui per scoprire Piacenza!- Via Campo della Fiera, Piacenza (PC)
- https://www.palazzofarnese.piacenza.it/it
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Tappa n. 2
San Sisto
Seconda tappa del nostro itinerario, la Chiesa di San Sisto è un vero scrigno d'arte. Entrando dal portale su via San Sisto, ti trovi in un ampio chiostro cinquecentesco, un'oasi di quiete. La chiesa, ricostruita tra il 1499 e il 1511 su progetto dell'architetto piacentino Alessio Tramello, sorge sulle fondamenta di un monastero benedettino femminile fondato nell'874 dall'imperatrice Engelberga. All'interno, la pianta a croce latina con tre navate colpisce per l'armonia rinascimentale. Qui era custodita la celebre Madonna Sistina di Raffaello, venduta nel 1754 e oggi a Dresda: una copia (forse di Pier Antonio Avanzini) ne occupa il posto sopra l'altare maggiore. Non perdere il coro ligneo intarsiato, capolavoro di Giovan Pietro Pambianchi e Bartolomeo Spinelli (1514-1528), con 54 stalli riccamente decorati. Nel transetto di destra, il monumento funebre di Margherita d'Austria, figlia di Carlo V. Ingresso gratuito, orari 8-18.- Via Enrico Morselli, Piacenza (PC)
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Tappa n. 3
Basilica di Santa Maria di Campagna
Terza tappa, ed entriamo in un'altra dimensione: la Basilica di Santa Maria di Campagna ti accoglie con la sua pianta a croce greca, pensata da Alessio Tramello nel Cinquecento per custodire la miracolosa Madonna della Campagnola. Appena varcata la soglia, lo sguardo va dritto alla cupola: un tripudio di affreschi del Pordenone e del Sojaro, con Profeti, Sibille e l'Eterno Padre che sembrano precipitarti addosso. Poco più in là, la Cappella dei Magi e quella di Santa Caterina sono interamente dipinte dal Pordenone, che qui si è anche ritratto insieme alla moglie e all'architetto. E poi c'è il Guercino, Camillo Procaccini, il Mochi con la statua di Ranuccio I Farnese… una stratificazione d'arte che lascia senza fiato. Se hai un po' di coraggio, sabato o domenica alle 16 o alle 17 puoi salire i circa 100 gradini fino alla cupola: 20 metri d'altezza per godere i dettagli da vicino (€10, prenotazione consigliata). La basilica è aperta tutti i giorni 7-12 e 15:30-19, ingresso gratuito. Un luogo che profuma di storia e di genio.- Via Campagna, Piacenza (PC)
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Tappa n. 4
Monumento ai Pontieri: omaggio agli eroi del Po
Dopo la basilica, dirigiti verso il Po e ti troverai davanti al Monumento ai Pontieri, alto circa 16 metri, che domina Piazzale Milano. Inaugurato il 27 maggio 1928 dal re Vittorio Emanuele III, fu realizzato dallo scultore veronese Mario Salazzari mentre era in servizio militare nel Genio Pontieri. La struttura in marmo chiaro è ornata da quattro fasci littori con gli stemmi di Roma, Venezia, Piacenza e Verona, e alla base si snodano quattro gruppi bronzei: verso il fiume vedi i pontieri che salvano una donna e un bambino, simbolo di soccorso; verso la città spingono un barcone incitati dall'Italia come Dea Roma con una Vittoria alata. Ai lati, due vecchi versano acqua da anfore – sono i fiumi Piave e Isonzo, testimoni delle imprese belliche. Curiosità: il monumento fu voluto dal podestà Barbellini Amidei e pagato anche con contributi cittadini. Oggi, per chi arriva dalla Lombardia, è il primo abbraccio di Piacenza. Fermati un attimo: il panorama sul Po è da cartolina.- Piazzale Milano, Piacenza (PC)
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Tappa n. 5
Duomo di Piacenza
Da piazzale Milano, in pochi minuti a piedi raggiungi piazza Duomo, il cuore religioso della città. Qui si erge il Duomo di Piacenza, dedicato a Santa Maria Assunta e Santa Giustina, un capolavoro del romanico padano. La costruzione iniziò nel 1122, dopo che il terremoto del 1117 distrusse la precedente cattedrale, e si protrasse fino al 1233. La facciata a capanna, in arenaria e marmo rosa di Verona, è tripartita da lesene e gallerie ad archetti: osservala bene, perché i tre portali sono decorati con bassorilievi di scuola wiligelmica. Il campanile, alto 72,5 metri, fu completato nel 1333 e sulla sua guglia spicca l'Angil dal Dom, un angelo di rame dorato simbolo della città. Entrando, l'atmosfera è solenne: venticinque massicci pilastri dividono le tre navate, e sui pilastri trovi le formelle delle corporazioni medievali che finanziarono l'opera. Al centro, il tiburio ottagonale ospita gli affreschi della cupola: due spicchi sono del Morazzone, gli altri sei del Guercino, che tra il 1626 e il 1627 dipinse profeti, sibille e storie della Vergine. Non perdere la cripta, la parte più antica, con 108 colonnine romaniche e le reliquie di Santa Giustina. Se hai voglia di salire, il percorso di 136 gradini ti porta a 27 metri d'altezza (prenotazione consigliata). L'ingresso è gratuito, aperto tutti i giorni 8:30–12:30 e 15:30–19:30.- Vai alla scheda: Duomo di Piacenza: affreschi trecenteschi, cripta con 108 colonne e vista panoramica
- Piazza Duomo, Piacenza (PC)
- https://cattedralepiacenza.it/
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Tappa n. 6
Basilica di Sant'Antonino
Dopo il Duomo, imbocchi via Scalabrini e in pochi passi arrivi a un'altra gemma di Piacenza: la Basilica di Sant'Antonino. Fondata tra il 350 e il 375 dal primo vescovo Vittore, è una delle chiese più antiche della città. Dedicata al patrono, un legionario martirizzato in Val Trebbia, ha un’aria solenne e raccolta. All’esterno, ciò che cattura l’occhio è la torre ottagonale, con tre ordini di bifore, simbolo della basilica. Non perdere l’Atrio del Paradiso, un portale gotico del Trecento che si affaccia proprio sulla via Francigena. Sotto questo atrio, nel 1183, si tennero i preliminari della Pace di Costanza tra Federico Barbarossa e la Lega Lombarda – una lapide lo ricorda. Entrando, l’interno a tre navate mescola gotico e barocco. Sulla volta del coro spiccano gli affreschi di Camillo Gavasetti (1622) e le tele di Robert de Longe con le storie di sant’Antonino. Sotto l’altare maggiore riposano le reliquie del santo. Se hai tempo, visita il piccolo museo capitolare con polittici, codici miniati e un manoscritto dell’840. All’esterno, il chiostro quattrocentesco offre un angolo di pace. Orari: feriali 8-12 e 16-18:30, festivi 9-12:30 e 20-21:30. Ingresso gratuito.- Via Gianbattista Scalabrini, Piacenza (PC)
- http://www.sant-antonino.it/default.aspx
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Tappa n. 7
Galleria d'arte moderna Ricci Oddi
Lasciata la basilica, in pochi minuti a piedi arrivi in via San Siro 13, dove ti aspetta la Galleria d'arte moderna Ricci Oddi. Inaugurata nel 1931, è nata dalla collezione del nobile piacentino Giuseppe Ricci Oddi, che donò alla città oltre settecento opere databili tra il 1830 e il 1930. L'edificio, progettato da Giulio Ulisse Arata, integra le strutture dell'ex convento di San Siro e offre diciannove sale espositive organizzate per regioni e movimenti artistici. Qui trovi opere di macchiaioli toscani, Antonio Fontanesi, e maestri del Novecento come Boccioni, Carrà, Morandi, De Pisis, Boldini e Pellizza da Volpedo. La vera star è però il Ritratto di signora di Gustav Klimt, recuperato nel 2019 dopo un furto durato quasi 22 anni – una storia che ha appassionato tutto il mondo. Non perderti nemmeno l'Ecce Puer di Medardo Rosso e i dipinti di Hayez e Segantini. La galleria è stata recentemente riqualificata (riapertura aprile 2026) con nuovi allestimenti e audioguide. Aperta dal martedì alla domenica (lunedì chiuso), biglietto intero 10€. Un tuffo nell'arte che stupisce.- Via San Siro 13, Piacenza (PC)
- https://riccioddi.it
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Tappa n. 8
Giardini Margherita
Dopo la visita alla Ricci Oddi, in pochi minuti a piedi arrivi ai Giardini Margherita, il principale parco del centro storico, proprio di fronte alla stazione. Nato come giardino privato del conte Giacomo Costa nella prima metà dell’Ottocento, fu progettato in stile romantico da Giovanni Motta e successivamente ridisegnato dal giardiniere dei Savoia Giuseppe Roda, che lo inaugurò nel 1893 intitolandolo alla regina Margherita. Tra vialetti sinuosi, aiuole ondulate e alberi secolari – platani, cedri del Libano, tigli – spiccano il tempietto di Psiche (che un tempo ospitava un busto di Mazzini, oggi al Museo del Risorgimento) e l’imponente monumento a Garibaldi di Enrico Astorri. Il parco è stato completamente riqualificato nel 2026: vialetti in calcestre, nuova illuminazione, panchine restaurate e un impianto di irrigazione. D’estate ospita concerti e spettacoli, ma è bello da visitare in ogni stagione per una passeggiata rigenerante. Un angolo di natura che accoglie chi arriva in treno e regala un’oasi di pace nel cuore della città.- Piacenza (PC)
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Tappa n. 9
Basilica di San Savino
Chiudi la giornata con la visita alla Basilica di San Savino, una delle chiese romaniche più affascinanti di Piacenza. Dopo la passeggiata ai Giardini Margherita, ti trovi in un luogo che sembra sospeso: la facciata è barocca del 1721, ma dentro si respira il Medioevo. La pianta è a tre navate con capitelli scolpiti – figure umane e mostruose – che ti fanno alzare gli occhi. Ma il vero tesoro è sotto i piedi: nel presbiterio, un mosaico del XII secolo mostra il Tempo personificato che regge una sfera, circondato da virtù e combattimenti. Scendi poi nella cripta, dove un altro mosaico racconta i mesi e i segni zodiacali su un mare di onde. Non perdere il crocifisso ligneo del XII secolo sopra l'altare maggiore. La basilica è aperta tutti i giorni con ingresso gratuito – un finale perfetto per il tuo itinerario.- Via Giulio Alberoni, Piacenza (PC)
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