Se hai un solo giorno per scoprire Cuneo, questo itinerario a piedi ti porta nel cuore della città tra storia, arte e natura. Partendo dalla maestosa Torre Civica, simbolo medievale, attraversi piazze eleganti come Piazza Galimberti e angoli meno battuti come il Museo Diocesano, custode di tesori sacri. Prosegui verso il verde Parco della Resistenza, perfetto per una pausa rilassante, e non perderti l'insolita installazione di Spiderman of the trees, un'opera di street art che unisce natura e contemporaneità. L'intero percorso si snoda su strade pedonali, ideale per chi ama camminare e assorbire l'atmosfera autentica. In meno di 5 km vivrai l'essenza di Cuneo: un itinerario a piedi in 1 giorno che racchiude il meglio della città. Info pratiche: la Torre Civica è visitabile con ingresso a pagamento (consigliata prenotazione), mentre il parco è gratuito. Per pranzo, fermati in una delle trattorie del centro storico. Questo è il classico cosa vedere a Cuneo in poche ore, senza stress.
🗺️ Itinerario in pillole
Un itinerario di un giorno a Cuneo che unisce Torre Civica, Parco della Resistenza e street art contemporanea di Spiderman of the trees. Ideale per chi vuole scoprire la città a piedi con calma.
- Ideale per chi ama camminare e scoprire angoli autentici.
- Punti forti: Torre Civica panoramica, parco verde, arte contemporanea.
- Per chi è: viaggiatori che cercano un'esperienza urbana rilassata e culturale.
Tappe dell'itinerario
Tappa n. 1
Torre Civica: il cuore medievale di Cuneo
Cominciamo la giornata proprio dal simbolo della città: la Torre Civica, che si staglia in via Roma con i suoi 52 metri d’altezza. Già nel 1240 il suono della sua campana chiamava a raccolta il Consiglio Comunale, e oggi, dopo un restauro per gli ottocento anni di Cuneo, puoi salire fino alla cella campanaria. Io ho preferito prendere l’ascensore fino al terzo piano (sì, c’è!) e poi ho affrontato solo 30 gradini: niente male, se pensi che in origine erano 132. Lassù, tra le colonne bianche, il panorama è una cartolina: sotto i tetti e le piazze ordinatissime della città, e tutt’intorno le colline delle Langhe e, se il cielo è limpido, persino il Monte Rosa. Quattro pannelli fotografici in Braille ti aiutano a orientarti. La visita guidata dura circa mezz’ora e include anche un’occhiata ai meccanismi dell’orologio. Prezzo onesto: 5 euro l’intero, 3 il ridotto. Un consiglio: prenota, perché i gruppi sono limitati a 6 persone per volta. È il modo perfetto per iniziare a scoprire Cuneo con calma.
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Tappa n. 2
Museo Diocesano San Sebastiano: tra fede e storia
Lasciati alle spalle la Torre Civica, infilati in Contrada Mondovì, una stradina pedonale con portici e botteghe, e ti trovi davanti al Museo Diocesano San Sebastiano. Aperto nel 2012 dopo un restauro arrivato fino al 2011, occupa gli spazi dell'antica confraternita omonima. Qui dentro non è solo una collezione di oggetti: il percorso ti racconta quasi 500 anni di fede, pellegrinaggi e pestilenze. Si parte con la storia di San Giacomo e dei viandanti diretti a Santiago, con tanto di mappa sul pavimento. Poi si passa a San Sebastiano, protettore dalla peste, con un ciclo di 18 dipinti Seicenteschi che ne narrano la vita. Tra le opere spiccano stendardi processionali del Settecento e una Madonna Addolorata vestita di nero che sembra uscita da una processione. Se ti va, c'è anche una escape room per mettere alla prova l'astuzia. Il museo è completamente accessibile, ha un caffè e offre audioguide. Il biglietto costa 5 euro, ridotto 3. Aperto venerdì, sabato e domenica, con orari variabili (controlla il sito prima di andare).
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Tappa n. 3
Caduti del Lavoro: un monumento che parla
Uscito dal Museo Diocesano, prendi Via Mondovì e in pochi minuti arrivi in piazzale Caduti del Lavoro. Qui, incastonato nel verde del Parco della Resistenza, c’è un monumento ai caduti sul lavoro che ti ferma un attimo. La scultura, moderna e semplice in acciaio e pietra, sorge in un piccolo giardino curato, lontano dal viavai turistico. L’atmosfera è raccolta: panchine ombreggiate, qualche runner che passa, e lo sguardo che si perde tra le aiuole. Da questo punto, intravedi già il viale centrale che porta al cuore del parco. Se ti fermi, noterai le targhe con nomi e date, un modo toccante per ricordare le vittime del lavoro. Il Parco della Resistenza è il polmone verde di Cuneo, e questo monumento ne è un punto focale silenzioso. Io l’ho trovato un bel contrasto tra la storia appena visitata al museo e la natura che ti avvolge. Un luogo che invita alla riflessione, ma senza pesantezza, perfetto per riprendere fiato prima di proseguire.- E 74, Cuneo (CN)
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Tappa n. 4
Spiderman of the trees: arte contemporanea tra i rami
Lasciato il monumento ai Caduti del Lavoro, ti addentri nel Parco della Resistenza seguendo il viale alberato. A un certo punto, alzando lo sguardo, vedi Spiderman of the trees, una scultura contemporanea che sembra arrampicarsi tra i rami. L'opera, realizzata in metallo e materiali riciclati, si confonde con il fogliame, creando un effetto sorprendente. Non è un ragno qualsiasi: è un omaggio alla natura e alla resilienza, un'opera che invita a guardare in alto. Io l'ho scoperto quasi per caso, e mi ha regalato un momento di stupore. È una tappa perfetta per chi ama l'arte fuori dai musei, immersa nel verde. Da qui, il percorso prosegue verso il centro, ma questo angolo insolito rimane impresso.- Via Canale Miglia, Cuneo (CN)
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Tappa n. 5
Parco della Resistenza: memoria e natura
Dopo l'arte contemporanea di Spiderman of the trees, ti trovi nel cuore verde di Cuneo: il Parco della Resistenza. Qui il tempo sembra rallentare tra vialetti ombreggiati e prati curati. Al centro svetta il monumento di Umberto Mastroianni, un'esplosione di bronzo e acciaio che evoca la deflagrazione di una bomba in onore dei partigiani. Inaugurato nel 1969 alla presenza di Sandro Pertini, è un simbolo forte della memoria antifascista. All'ingresso, una targa con le parole di Piero Calamandrei ricorda Duccio Galimberti. Il parco non è solo storia: è un luogo vivo. Ci trovi il bar sostenibile Famù, eventi come il CuneoViveloSport e letture per bambini. I locali lo chiamano 'Munta' e ci vengono a passeggiare, fare jogging o semplicemente godersi la quiete. Ah, se capiti di sera, potresti persino avvistare qualche cinghiale proveniente dal vicino Fluviale: un pizzico di natura selvatica in città.
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Tappa n. 6
Parco Ferruccio Parri: il polmone verde di Cuneo
Proseguendo verso sud, si arriva in un’area completamente diversa: il Parco Ferruccio Parri, esteso su quasi 8 ettari e inaugurato nel 2022 dopo 616 giorni di lavori. È considerato il più grande parco urbano d’Italia, un nuovo polmone verde sorto sull’ex Piazza d’Armi. Il nome rende omaggio a Ferruccio Parri, partigiano e primo presidente del Consiglio dell’Italia libera. Qui trovi di tutto: campi da basket, pallavolo, tennis tavolo, uno skatepark, un’area fitness all’aperto e un’area giochi con fontane interattive – un paradiso per i bambini d’estate. Il laghetto artificiale, le sculture contemporanee come “I Titani” di Carlo D’Oria, e la scritta luminosa “I love Cuneo” creano angoli suggestivi. Se hai voglia di una pausa, il chiosco con terrazza panoramica è il posto giusto. I vialetti ciclopedonali e i prati invitano a sdraiarsi al sole, anche se gli alberi sono ancora giovani. Un parco giovane, vivo, con qualche piccolo problema di manutenzione ma già amatissimo dai cuneesi. Perfetto per chiudere la giornata in relax.
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