Il Museo civico archeologico di Monte Rinaldo custodisce i reperti del santuario piceno-ellenistico di La Cuma, attivo dal IV secolo a.C. Situato nel borgo medievale, il museo offre un’esperienza completa con l’area archeologica vicina.
- Bronzetti votivi e statuaria architettonica del santuario
- Ceramiche attiche e vasi a figure rosse
- Resti del tempio e altari nell’area di La Cuma
- Posizione strategica lungo l’antica via costiera
Il Museo civico archeologico di Monte Rinaldo ospita bronzetti votivi, ceramiche attiche e reperti dal santuario di La Cuma. Scopri l’area archeologica con resti del tempio e altari nel cuore delle Marche.
- Via Crocifisso, Fermo (FM)
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Cose da sapere
Scopri il tesoro nascosto
Storia del santuario
- IV sec. a.C.: prime testimonianze del santuario piceno
- III-II sec. a.C.: fase ellenistica con influenze greche
- Età romana: continuità di culto e trasformazioni
- 1950-oggi: scavi archeologici e nascita del museo
I reperti che parlano
L’area archeologica di La Cuma
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
La particolarità del santuario di Monte Rinaldo è la sua posizione strategica lungo l’antica via che collegava la costa adriatica all’entroterra. Gli scavi hanno rivelato che il sito era attivo già dal IV secolo a.C. e continuò a essere frequentato fino all’età romana imperiale. Tra i reperti più significativi ci sono le statue votive in terracotta che rappresentano divinità femminili, probabilmente legate a culti della fertilità. Recenti studi hanno ipotizzato che il santuario fosse dedicato a una divinità guaritrice, attirando pellegrini da tutto il territorio piceno.
