Reggio Calabria 1 giorno: Bronzi di Riace,Castello,lungomare


Se hai solo un giorno per visitare Reggio Calabria, questo itinerario ti porta dritto al cuore della città: dal Museo Archeologico Nazionale, dove ammirare i celebri Bronzi di Riace, fino al Castello Aragonese e al suggestivo lungomare Falcomatà. Un percorso a piedi e in auto di 5 tappe che unisce arte, storia e panorami mozzafiato sullo Stretto. Perfetto per un city break culturale e panoramico, quest'itinerario ti permette di scoprire le meraviglie di Reggio Calabria in poche ore. Parti dal Museo Archeologico, poi visita la Pinacoteca Civica, il Teatro Cilea, il Castello Aragonese e infine rilassati sul lungomare. Non dimenticare di fare una sosta ai Fortini di Pentimele per una vista unica. Un'esperienza ricca di emozioni che ti farà innamorare di questa città calabrese.

🗺️ Itinerario in pillole

Questo itinerario è l'ideale per chi desidera un tuffo nella storia e nella bellezza di Reggio Calabria in un solo giorno. Regalerà ricordi indimenticabili.

  • Ideale per: amanti dell'arte e della cultura in city break
  • Punti forti: Bronzi di Riace, Castello Aragonese e lungomare Falcomatà
  • Per chi: viaggiatori curiosi, appassionati di storia e famiglie

Tappe dell'itinerario


Museo Archeologico Nazionale: i Bronzi di Riace e molto altro

Museo Archeologico Nazionale di Reggio CalabriaIniziamo la nostra giornata a Reggio Calabria dal Museo Archeologico Nazionale, custode dei celeberrimi Bronzi di Riace e di una delle più ricche collezioni della Magna Grecia. L'edificio, progettato da Marcello Piacentini negli anni '30, è stato il primo in Italia pensato apposta per un museo archeologico. Dopo un lungo restauro, ha riaperto nel 2016 con un allestimento moderno su quattro livelli. Il percorso si snoda dalla preistoria all'età romana, ma il clou è al piano terra: i Bronzi di Riace, due statue greche del V secolo a.C. alte quasi due metri, con dettagli incredibili come occhi in calcite e denti d'argento. Per preservarli, si accede alla sala dopo una breve sosta in una stanza di decontaminazione, dove un video racconta la loro storia. Non perdete anche il Kouros di Reggio, i pinakes di Locri e la Testa del Filosofo di Porticello. Il museo è facile da raggiungere, a due passi dal lungomare e dalla stazione Reggio Lido. Aperto dal martedì alla domenica, ore 9-20 (ultimo ingresso 19:30). Biglietto intero 10€, ridotto 2€ per 18-25 anni. Consiglio di prenotare online per evitare code, soprattutto nei weekend.

Devi andarci se...

Chi visita questo museo è un viaggiatore curioso, che non si accontenta delle apparenze ma cerca il confronto diretto con capolavori assoluti dell'antichità, in un dialogo tra arte e storia che solo la Calabria sa offrire.

Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria

Pinacoteca Civica: un tesoro d'arte nel cuore di Reggio

Pinacoteca Civica di Reggio CalabriaDopo la tappa al Museo Archeologico, è il momento di immergersi in una collezione d'arte che racconta secoli di storia. La Pinacoteca Civica, ospitata nel foyer del Teatro Francesco Cilea, è un piccolo gioiello spesso sottovalutato. Qui troverai due opere straordinarie di Antonello da Messina – il San Girolamo penitente e i Tre angeli in visita ad Abramo, dipinti intorno al 1460 – che da soli valgono la visita. Ma non è tutto: il percorso espositivo spazia dal Rinascimento al Novecento, con tele di Mattia Preti, Luca Giordano e artisti calabresi come Rubens Santoro e Vincenzo Jerace. Le undici sale, illuminate da tre lampadari in vetro di Murano, creano un'atmosfera intima. Il biglietto unico (7 €) include anche il Castello Aragonese, un affare da cogliere al volo. Aperta dal martedì al sabato (chiusa lunedì), con ingresso ridotto per residenti. Un angolo di cultura che sorprende, anche per le mostre temporanee come quella sui Lego che ha fatto impennare le visite.

Devi andarci se...

Il visitatore che ama l'arte senza folle: qui ammira capolavori come Antonello da Messina in un ambiente raccolto, con la comodità di un biglietto cumulativo e orari flessibili.

Pinacoteca Civica di Reggio Calabria

Teatro Francesco Cilea

Teatro Francesco CileaDopo la Pinacoteca, scendi di un piano e ti ritrovi dentro il Teatro Francesco Cilea, il più grande della Calabria con i suoi 1.500 posti. Inaugurato nel 1931 e riaperto nel 1964 dopo l'ampliamento, ha chiuso per quasi vent'anni dal 1985 per restauri. Ora è tornato a brillare, con la sua sala a ferro di cavallo, tre ordini di palchi e un palco reale centrale. Qui sono passati giganti come Maria Callas e Luciano Pavarotti. L'esterno richiama l'architettura classica, ma l'interno è un mix elegante di stile ottocentesco e moderno. Ogni anno ospita il Rhegium Opera Festival e stagioni di prosa. Se becchi uno spettacolo, il biglietto varia; altrimenti, vale la pena dare un'occhiata almeno al foyer.

Devi andarci se...

Il viaggiatore che cerca un tuffo nella lirica e nel teatro: qui respiri la storia degli spettacoli, in un ambiente raccolto ma imponente, con la possibilità di incrociare eventi di alto livello.

Teatro Francesco Cilea

Resti dell'Odèon/Ekklesiasterion

Resti dell'Odèon/EkklesiasterionA due passi dal teatro, ecco un altro gioiello poco conosciuto: i Resti dell’Odèon/Ekklesiasterion, scoperti da Paolo Orsi nel 1922. Inizialmente scambiati per un odeon, oggi gli studiosi pensano fosse il bouleuterion, dove i cittadini si riunivano per decidere le sorti della polis. Risalente al IV-III secolo a.C., ne rimane ben poco in superficie: una struttura a pianta circolare in blocchi di calcare, con circa quindici gradinate che potevano ospitare fino a 1.500 persone. Sembra incredibile che qui, nel 344 a.C., si tenne un’assemblea voluta da Timoleonte. Passeggiando tra via XXIV Maggio e via San Paolo, prova a immaginare l’eco delle discussioni politiche. A pochi metri, Orsi trovò tre capitelli ionici decorati, forse parte della scenografia. Un tuffo nella Reggio greca, nascosto tra le vie del centro.

Devi andarci se...

Il viaggiatore curioso di archeologia greca: qui si scopre un tassello fondamentale della democrazia antica, con resti che parlano di assemblee e decisioni pubbliche.

Resti dell'Odèon/Ekklesiasterion

Fortini di Pentimele: panorami e storia sullo Stretto

Fortini di PentimelePer chiudere in bellezza la giornata, saliamo fino alla collina di Pentimele, dove i Fortini di Pentimele ti regalano una delle viste più spettacolari su Reggio Calabria e lo Stretto di Messina. Queste due fortificazioni umbertine, costruite nel 1896 e scavate nella roccia per non farsi notare dal mare, sono gemelle ma con nomi diversi: Fortino Nord (o Pizzi) e Fortino Sud (o Pellizzeri). Il recente restauro ha restituito loro l'antico fascino, anche se qualche segno di vandalismo è ancora visibile. Passeggiando tra i corridoi, i dormitori e le cisterne, si respira l'atmosfera di un presidio militare di fine Ottocento. Non perdere il belvedere accanto al fortino Sud, con la statua di San Paolo che domina il panorama. L'accesso è da Via Lupardini, una stradina ripida che si arrampica tra le colline. Al tramonto, l'illuminazione rende il tutto ancora più suggestivo. Un finale perfetto per un city break culturale e panoramico.

Devi andarci se...

Il viaggiatore in cerca di panorami mozzafiato e storia militare: qui la bellezza dello Stretto si fonde con l'architettura difensiva ipogea, regalando un'esperienza unica.

Fortini di Pentimele

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