🧭 Cosa ti aspetta
Ideale per city break e gite fuori porta Punti forti: Villa Reale, Parco di Monza, Duomo, musei Attività: percorsi naturalistici, bicicletta, visite culturali Consiglio: almeno due giorni per vedere tutto con calma
Eventi nei dintorni
Se pensi che la provincia di Monza e della Brianza sia solo periferia milanese, ti sbagli. Qui si trovano la maestosa Villa Reale di Monza con i suoi immensi giardini, il Duomo con la Corona Ferrea, e parchi come il Parco di Monza, uno dei più grandi d'Europa. Ma non solo: borghi come Vimercate e Desio custodiscono ville storiche e musei. Questo articolo ti guida tra le tappe imperdibili, con consigli pratici per organizzare al meglio la tua visita. Dalla Cappella Espiatoria al MUST di Vimercate, scoprirai una Brianza fatta di arte, natura e tradizioni. Il Parco di Monza offre percorsi in bici e a piedi, mentre il Bosco delle Querce a Seveso è un'area naturalistica di grande interesse. Non perdere il Palazzo Arese Borromeo a Cesano Maderno e la Villa Bagatti Valsecchi a Varedo. Per gli amanti dell'arte contemporanea, il MAC di Lissone e il MUST di Vimercate sono tappe da segnare. Il tutto condito da una tradizione gastronomica che merita di essere assaggiata. Perfetto per un weekend fuori porta o una gita in famiglia.
Panoramica
- Villa Reale di Monza: un tuffo nella storia e nell'arte
- Duomo di Monza: tra storia e leggenda
- Il Parco di Monza, un gioiello verde
- Arengario di Monza: il cuore medievale della città
- Cappella Espiatoria: un memoriale che tocca il cuore
- Giardini Reali di Monza: un angolo di paradiso tra storia e natura
- Museo del Duomo di Monza: un tesoro sotterraneo
- Musei Civici di Monza: arte e storia nella Casa degli Umiliati
- Parco Naturale Bosco delle Querce: uno scrigno di memoria e natura
- Villa San Martino: storia e segreti della residenza brianzola
- Palazzo Arese Borromeo, tesoro barocco a Cesano Maderno
- MUST: il museo del territorio vimercatese
- Villa Bagatti Valsecchi: un gioiello eclettico nel cuore della Brianza
- Villa Tittoni-Traversi: un gioiello neoclassico a Desio
- Parco Villa Borromeo D'Adda: un gioiello verde ad Arcore
Itinerari nei dintorni
Villa Reale di Monza: un tuffo nella storia e nell'arte
- Vai alla scheda: Villa Reale di Monza: storia, arte e giardini da visitare
- Viale Brianza 2, Monza (MB)
- http://www.villarealedimonza.it/
- Apri su Google Maps
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- info@villarealedimonza.it
- +39 199 151140
La Villa Reale di Monza è molto più di una residenza storica: è un viaggio attraverso secoli di potere, arte e vita di corte. Voluta dall’imperatrice Maria Teresa d’Austria e costruita da Giuseppe Piermarini tra il 1777 e il 1780, questa meraviglia neoclassica conta oltre 700 stanze su 22.000 m². Passeggiando per gli Appartamenti Reali di Umberto I e Margherita di Savoia, rimarrai stupito dagli arredi originali, dagli affreschi e dal sfarzo del Salone da Ballo. Ma la sorpresa più grande arriva con il progetto “Reggia Contemporanea”: al secondo piano, opere di artisti come Gio Ponti, Enrico Castellani e Carol Rama dialogano con l’architettura settecentesca, creando un contrasto affascinante. Non perdere i Giardini all’inglese, tra i primi in Italia, con alberi secolari, grotte e un tempietto dorico sul laghetto. E a maggio, il Roseto Niso Fumagalli regala uno spettacolo di colori e profumi. La villa è aperta mer–ven pomeriggio, sab–dom tutto il giorno (ingresso 10 €). Consiglio di acquistare il biglietto online per evitare file. Un consiglio da viaggiatore: abbina la visita a un giro nel Parco di Monza, il più grande parco cintato d’Europa, perfetto per una pausa relax.
Duomo di Monza: tra storia e leggenda
- Vai alla scheda: Duomo di Monza: Corona Ferrea e tesori longobardi
- Via Canonica, Monza (MB)
- http://www.duomomonza.it
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Entrare nel Duomo di Monza è come fare un salto indietro di quattordici secoli. Fondato dalla regina longobarda Teodolinda alla fine del VI secolo, questo scrigno di arte e fede è uno dei luoghi più affascinanti della Brianza. La facciata gotica in marmo bianco e verde, opera di Matteo da Campione, ti accoglie con un rosone maestoso e statue di santi. Dentro, l'atmosfera è solenne: le tre navate, i pilastri ottagonali con capitelli scolpiti e gli affreschi barocchi raccontano secoli di devozione.Il vero gioiello è però la Cappella di Teodolinda, un capolavoro del gotico internazionale affrescato dai fratelli Zavattari. Qui, in una teca climatizzata, riposa la Corona Ferrea: secondo la tradizione, un chiodo della croce di Cristo sarebbe nascosto al suo interno. Con essa furono incoronati re e imperatori, da Carlo Magno a Napoleone. Emozionante, no?
Prenota con anticipo la visita guidata per accedere alla cappella e al Museo del Duomo, dove potrai ammirare il famoso gruppo scultoreo della Chioccia con i pulcini e altri tesori longobardi. Il Duomo è aperto tutti i giorni, ma la domenica chiude per pranzo. Si trova in pieno centro, a due passi dalla Villa Reale e dall'Arengario. Un consiglio da viaggiatrice: arriva al mattino presto per goderti il silenzio e la luce che filtra dal rosone.

Il Parco di Monza, un gioiello verde
Se pensate che Monza sia solo l'Autodromo e la Villa Reale, preparatevi a ricredervi. Il Parco di Monza è un immenso spazio verde di quasi 700 ettari, cinto da ben 14 chilometri di mura, che lo rendono il parco recintato più grande d'Europa. Creato nel 1805 per volere di Napoleone, fu pensato come tenuta agricola modello e riserva di caccia. Oggi è il luogo ideale per chi cerca una fuga dalla città. Qui trovate il Bosco Bello, una delle ultime foreste di pianura lombarde, con alberi secolari come ippocastani, tigli e carpini. Lungo i viali rettilinei, come il Viale Cavriga lungo 2,2 km, potete camminare, correre o pedalare. Non perdetevi le cascine storiche, la Fagianaia Reale (oggi ristorante) e le installazioni d'arte, come il gigantesco tavolo e sedia "Lo Scrittore". Per i più sportivi, oltre all'Autodromo, ci sono percorsi podistici segnalati (giallo 3 km, blu 5 km, rosso 10 km e verde 21 km) e un percorso di orienteering. E se venite con i bambini, il trenino turistico (attivo in primavera e autunno) fa al caso vostro, con tappe alle dimore storiche. Info pratiche: l'ingresso è gratuito, aperto tutti i giorni dalle 7 del mattino. In inverno chiude alle 19, in estate alle 21:30. Potete entrare da Porta Monza, Porta Vedano o Porta Villasanta, tutte con parcheggio. Per esplorarlo al meglio, noleggiate una bici alla Cascina Bastia. A me piace passeggiare nel Bosco Bello all'alba, quando la nebbia si alza e si sentono solo gli uccelli. È un'esperienza che consiglio a tutti.
Arengario di Monza: il cuore medievale della città
- Piazza Roma, Monza (MB)
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L'Arengario è il palazzo comunale medievale di Monza, costruito nel 1293 come simbolo del potere laico. Si trova in Piazza Roma, accanto al Duomo, e colpisce per il suo ampio porticato ad arcate ogivali su 18 pilastri. Al piano terra, un tempo mercato coperto, si respira ancora l'atmosfera medievale. Al primo piano, la grande sala con capriate di legno ospita oggi mostre temporanee d'arte. Sulla facciata sud spicca la 'Parléra', un balconcino in pietra del 1380 da cui si leggevano i decreti. La torre campanaria, alta 44 metri, fu aggiunta nel Trecento e conserva uno dei primi orologi a ruota d'Italia (1347), opera di Giovanni Dondi. Attualmente l'Arengario è chiuso per lavori di restauro e accessibilità, ma di solito è aperto per esposizioni (tranne il lunedì, orario 10-13 e 14-19). Un dettaglio curioso: sotto il portico, un pilastro ha profonde fessure lasciate dai soldati che affilavano le lame. L'edificio rischiò la demolizione nell'Ottocento, ma i monzesi lo salvaranno con una sottoscrizione popolare. Oggi è il cuore pulsante della città, tra storia e cultura.
Cappella Espiatoria: un memoriale che tocca il cuore
- Via Matteo da Campione, Monza (MB)
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Se passeggi nei pressi della Villa Reale di Monza, non perderti la Cappella Espiatoria, un monumento che racconta una pagina buia della storia italiana. Qui, il 29 luglio 1900, l’anarchico Gaetano Bresci uccise re Umberto I. Per volere di Vittorio Emanuele III, l’architetto Giuseppe Sacconi – lo stesso del Vittoriano – progettò questo memoriale, completato nel 1910 dal suo allievo Guido Cirilli.Il primo impatto è forte: una stele di pietra d’Oggiono alta 35 metri, sormontata da una croce alabastrina che si illumina ogni 29 luglio. Ai piedi, la Pietà in bronzo di Ludovico Pogliaghi, voluta dalla regina Margherita, ti accoglie con la sua intensità. Varcando la cancellata in ferro battuto di Alessandro Mazzucotelli, entri in un giardino raccolto che invita al silenzio.
All’interno, la cappella a pianta circolare è un tripudio di mosaici bizantini: angeli, santi e beati di Casa Savoia ti avvolgono in un’atmosfera solenne. Il vero cuore pulsante è però la cripta a croce greca, dove un cippo di marmo nero segna il punto esatto dell’attentato. Le volte sono un cielo stellato a mosaico, e lungo le pareti circa 180 corone bronzee – donate da tutto il mondo – raccontano il lutto collettivo.
Visitarla è gratis, ma gli orari cambiano: dal martedì al giovedì e la domenica 9-14:30, il venerdì e sabato fino alle 19 (chiuso lunedì). Consiglio di prenotare via email (drm-lom.cappellaespiatoria@cultura.gov.it) per sicurezza. È un luogo che ti resta dentro, tra arte e storia, perfetto per una pausa di riflessione dopo la passeggiata nel parco.

Giardini Reali di Monza: un angolo di paradiso tra storia e natura
Se c'è un posto a Monza che ti fa sentire dentro un quadro dell'Ottocento, sono i Giardini Reali. Si estendono per 40 ettari alle spalle della Villa Reale, e sono tra i primi giardini all'inglese realizzati in Italia. L'architetto Giuseppe Piermarini li progettò tra il 1778 e il 1783 per l'arciduca Ferdinando d'Asburgo, appassionato di botanica. Il risultato? Un perfetto equilibrio tra artificio e natura, con vialetti che si perdono tra alberi maestosi e scorci romantici.Entrando, ti trovi subito in un'altra epoca. A sinistra il giardino all'italiana con aiuole geometriche; a nord, invece, la parte più scenografica: un ruscello tortuoso, una cascatella, il Lago dei cigni con un tempietto neoclassico e la statua di Nettuno. Proseguendo, incontrerai l'Antro di Polifemo, una grotta artificiale, e la Torretta neogotica progettata da Luigi Canonica, con tanto di mura in stile medievale. Tutto è studiato per stupire, ma senza ostentazione.
I giganti verdi meritano una menzione a parte: due querce monumentali piantate da Eugenio Beauharnais, alte 26 metri, un ginkgo biloba, una sequoia americana e un cedro del Libano. In primavera, il tappeto di narcisi ai piedi della reggia è uno spettacolo, mentre a maggio il Roseto Niso Fumagalli esplode in oltre 4.000 varietà di rose. L'ingresso è gratuito, e gli orari variano: d'inverno 7-18:30, d'estate fino alle 20:30. Insomma, un luogo dove perdersi volentieri.
Personalmente, adoro sedermi sulla riva del laghetto e guardare i cigni: sembra quasi di sentire i bisbigli della regina Margherita, che qui amava passeggiare. Non è solo un giardino, è un tuffo nella storia.

Museo del Duomo di Monza: un tesoro sotterraneo
- Vai alla scheda: Museo del Duomo di Monza: tesori longobardi e Corona Ferrea
- Via Lambro 2, Monza (MB)
- http://www.museoduomomonza.it/Pages/
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- info@museoduomomonza.it
- +39 039 326383
Scendere nel Museo del Duomo di Monza è come fare un salto indietro nel tempo di quattordici secoli. Io l'ho scoperto quasi per caso, e ne sono rimasto folgorato. Siamo in via Lambro 2, proprio a sinistra della facciata del Duomo, e l'ingresso è quasi nascosto. Una volta dentro, ti ritrovi in un percorso ipogeo modernissimo – inaugurato nel 2007 su progetto di Cini Boeri – che contrasta con l'antichità dei reperti. Il museo si divide in due sezioni: la Filippo Serpero, che conserva il tesoro della basilica alto medievale, e la Carlo Gaiani, con opere dal Trecento a oggi. Tra i pezzi forti, impossibile non citare la Chioccia con i pulcini, un capolavoro di oreficeria longobarda, e il Dittico di Stilicone. E poi ci sono le ampolline dei pellegrini, la croce di Agilulfo, e persino due pani d'argento donati da Napoleone. Il percorso è ben studiato: schermi, luci soffuse, e tante curiosità. Se vuoi vedere la Corona Ferrea, devi aggiungere la visita guidata alla Cappella di Teodolinda (prenotazione obbligatoria, biglietto combinato a 14€). Il museo da solo costa 8€, e per me è un affare. Aperto da martedì a domenica (9-13 e 14-18), chiuso lunedì. Consiglio di prenotare, soprattutto nei weekend. Non è gigantesco, ma ci stai un paio d'ore buone. E se ti capita, dai un'occhiata alla mostra temporanea sul polittico ritrovato – fino ad aprile.
Musei Civici di Monza: arte e storia nella Casa degli Umiliati
- Vai alla scheda: Musei Civici di Monza: arte lombarda dal Medioevo al Novecento nell'Arengario
- Via Regina Teodolinda 4, Monza (MB)
- https://www.museicivicimonza.it/
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- info@museicivicimonza.it
- +39 039 2307126
I Musei Civici di Monza ti aspettano nel cuore della città, nella suggestiva Casa degli Umiliati, un edificio medievale che fu luogo di preghiera dell’ordine religioso omonimo. Dopo una chiusura di trent’anni, il museo ha riaperto nel 2014 e oggi offre un percorso di circa 900 metri quadri su due piani. Al piano terra, il chiostro e le sale accolgono reperti archeologici dall’età del bronzo al medioevo: tra questi, spicca l’Ara dei Modiciates, un’epigrafe che ricorda l’antico nome dei monzesi. Salendo al primo piano, ti immergi nell’arte dal XVI al XX secolo: il nucleo della collezione proviene dalla donazione Galbesi Segrè del 1923, poi arricchita da opere vincitrici del Premio Città di Monza. Qui puoi ammirare capolavori di Mosè Bianchi, Pompeo Mariani, Eugenio Spreafico ed Emilio Borsa, accanto a sculture di Arturo Martini e Marino Marini. Non perdere la sezione dedicata alla ceramica e le due preziose commodes di Giuseppe Maggiolini. Il museo è completamente accessibile, con ascensore, percorsi tattili e guide in formato Easy to Read. Il biglietto intero costa 6 €, ridotto 4 €, ed è gratuito ogni prima domenica del mese. Aperto dal mercoledì alla domenica, con orari variabili a seconda della stagione. Un luogo perfetto per scoprire la storia di Monza attraverso l’arte.
Parco Naturale Bosco delle Querce: uno scrigno di memoria e natura
A Seveso e Meda, nel cuore della Brianza, c'è un parco che racconta una storia di rinascita. Il Parco Naturale Bosco delle Querce, 43 ettari di verde, nasce nell'area più contaminata dal disastro dell'ICMESA del 10 luglio 1976. Dopo la bonifica, il terreno inquinato fu sigillato in due vasche sotterranee e coperto con terra pulita, e oggi sopra quelle vasche cresce un bosco rigoglioso.Il percorso è semplice: un sentiero di 2,5 km senza dislivello, perfetto per famiglie e passeggini. Tra farnie, aceri campestri e carpini bianchi si sentono i canti di picchi rossi maggiori e aironi cenerini. Ci sono anche laghetti con ninfee e un'area giochi per bambini. Io ho apprezzato il silenzio – solo passi sulla ghiaia e foglie mosse dal vento.
Al centro visite, in via Ada Negri, si può vedere un breve filmato sulla storia del parco. E da sapere: dal 2023 il Bosco delle Querce è 'Custode di orchidee' grazie al progetto LIFE Orchids. Insomma, un posto dove memoria e natura si fondono, lontano dal caos della Brianza urbanizzata.
Orari variabili in base alla stagione (dicembre-febbraio solo sabato e domenica 9-17). L'ingresso è gratuito.

Villa San Martino: storia e segreti della residenza brianzola
- Vai alla scheda: Villa San Martino ad Arcore: affreschi settecenteschi e giardino all'italiana
- Viale San Martino, Arcore (MB)
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Se passi da Arcore, non puoi non notare l'imponente cancello di Villa San Martino. Sì, è la storica residenza di Silvio Berlusconi, ma le sue radici affondano molto più indietro nel tempo. Originariamente era un monastero benedettino, acquistato nel 1713 dai conti Giulini, che la trasformarono in una sfarzosa villa neoclassica. La struttura a U si apre su un viale prospettico che, in teoria, arrivava fino al fiume Lambro – oggi è un po' nascosto dalla vegetazione, ma il fascino resta. Nel XIX secolo passò ai Casati, una delle famiglie più influenti del Risorgimento (pensa che Gabrio Casati fu il promotore della legge Casati sulla scuola). Qui soggiornava spesso Benedetto Croce, amico del conte Alessandro Casati. Poi, nel 1974, l'imprenditore Berlusconi la acquistò per 500 milioni di lire, metà in azioni. Fece un restauro conservativo e aggiunse un tocco personale: il mausoleo "Volta Celeste", un monumento di 100 tonnellate in marmo e travertino firmato da Pietro Cascella, con una camera ipogea e 36 loculi. Peccato che non sia mai stato autorizzato per le sepolture, quindi è rimasto vuoto. All'interno la villa custodisce una pinacoteca con oltre 25.000 opere – dipinti, sculture, ceramiche – raccolte da Berlusconi senza troppi criteri, tanto che gli esperti la definiscono un esempio di kitsch. La biblioteca conta 10.000 volumi e la sala ricevimenti ha un tavolo da 36 posti. Oggi la villa è ancora privata e non si può visitare, ma se guardi bene oltre il cancello, vedrai il parco di 17 ettari con rose, tulipani e un laghetto. Un luogo che ha fatto la storia italiana, tra intrighi, politica e un pizzico di mistero.
Palazzo Arese Borromeo, tesoro barocco a Cesano Maderno
- Piazza Esedra, Cesano Maderno (MB)
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Se pensate che la Brianza sia solo villette e centri commerciali, vi sbagliate di grosso. A Cesano Maderno, a pochi chilometri da Monza, sorge uno dei palazzi barocchi più belli della Lombardia. Costruito a partire dal 1626 per volere di Bartolomeo III Arese, il palazzo è un autentico gioiello. Entrate nel cortile d'onore e subito capite di essere in un luogo speciale. Le sale al piano terra ospitano mostre di arte contemporanea, ma il vero spettacolo è al Piano Nobile: 25 stanze interamente affrescate dai più grandi pittori del Seicento lombardo, come Ercole Procaccini il Giovane, i fratelli Montalto, Antonio Busca e Giovanni Ghisolfi. La Sala dei Fasti Romani vi lascerà a bocca aperta, con finte architetture e scene della storia di Roma. E poi c'è il Ninfeo, una grotta delle meraviglie decorata con sassolini di fiume bianchi e neri, dove la natura si fonde con l'arte. Fuori, il Giardino Storico si estende su 10 ettari con oltre 1.000 alberi, 60 statue e fontane barocche come la Fontana dei Dromedari. Passeggiate tra il giardino all'italiana e il parco all'inglese. Informazioni pratiche: il palazzo è visitabile con visita autonoma (€5) o guidata (€9) il sabato e la domenica, con orari 10-13 e 15-19. È accessibile ai disabili. Insomma, un tuffo nel Seicento che non potete perdere.
MUST: il museo del territorio vimercatese
- Via Vittorio Emanuele Secondo 53, Vimercate (MB)
- https://www.museomust.it/
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- +39 039 6659488
Se pensate che un museo di paese sia noioso, non conoscete il MUST. Inaugurato nel 2010 all'interno della settecentesca Villa Sottocasa a Vimercate, questo museo civico racconta la Brianza-est (tra Lambro e Adda) in modo moderno e interattivo. Il percorso si snoda in 14 sale su due piani: al piano terra la storia scorre cronologicamente, dai primi insediamenti romani fino all’Ottocento, con reperti archeologici, marmi medievali e ritratti di feudatari. Salendo al primo piano, l’allestimento diventa tematico: qui si parla di produzione industriale, trasformazioni del paesaggio e identità locale, con video, modelli 3D e installazioni touch-screen. Non perdetevi la cappella con l’Immacolata del Legnanino e i ritratti di Mosè Bianchi. Il MUST ha vinto il Premio ICOM Italia 2012 come miglior allestimento ed è stato nominato per l’European Museum of the Year Award. Aperto dal mercoledì alla domenica (chiuso lunedì e martedì), biglietto intero 5 €, ridotto 3 €. La domenica alle 16:30 c’è la visita guidata (2 € extra, prenotazione obbligatoria). Adatto a famiglie: ingresso gratuito under 14 e biglietto famiglia a 8 €. Insomma, un museo che sorprende e fa venire voglia di esplorare il territorio.
Villa Bagatti Valsecchi: un gioiello eclettico nel cuore della Brianza
- Via Vittorio Emanuele Secondo 48, Varedo (MB)
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A Varedo, a pochi passi da Monza, sorge Villa Bagatti Valsecchi, una dimora che mescola stili e secoli. Costruita a partire dal 1881 dai fratelli Giuseppe e Fausto Bagatti Valsecchi su una preesistente cascina settecentesca, la villa è un esempio di eclettismo lombardo: neobarocco e neorinascimentale si fondono con elementi recuperati da edifici storici milanesi. La loggia sulla sommità, ad esempio, utilizza colonne provenienti dal convento di Sant'Erasmo, mentre il porticato si avvale di materiali del Lazzaretto di Milano. Passeggiando nel parco, che si estende su 64.500 mq, si incontra la famosa Porta di San Gregorio, unica testimonianza superstite del lazzaretto insieme a brevi tratti a Milano e Bellagio. Il giardino è un affascinante mix tra stile all'italiana (geometrico e ordinato) e all'inglese (informale e romantico), con una ghiacciaia circolare, una fontana con mosaico bicolore di marmo bianco di Carrara e calcare nero, e una statua di Giulio Cesare. Qui natura e storia convivono, anche se la villa attualmente versa in uno stato di semi-abbandono, gestita dalla Fondazione La Versiera 1718 del Comune di Varedo. Fortunatamente, è possibile visitarla durante le aperture di Ville Aperte in Brianza o partecipando a visite guidate organizzate da Milanoguida (biglietto intero 15€). Non perdetevi la passeggiata fino alla Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, progettata da Giuseppe Bagatti Valsecchi, che conserva la reliquia della costola di Sant'Aquilino. Un angolo di Brianza che merita di essere riscoperto.
Villa Tittoni-Traversi: un gioiello neoclassico a Desio
- Via Giovanni Maria Lampugnani, Desio (MB)
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Se pensi che la Brianza offra solo la Villa Reale di Monza, preparati a ricrederti. A pochi chilometri, a Desio, sorge Villa Cusani Tittoni Traversi, un gioiello meno conosciuto ma altrettanto affascinante. Progettata da Giuseppe Piermarini (sì, lo stesso del Teatro alla Scala) per i marchesi Cusani nel Settecento, la villa ha visto passare re e diplomatici: nel 1785 ospitò Ferdinando IV di Napoli, e più tardi fu scenario di incontri internazionali sotto Tommaso Tittoni, Presidente del Consiglio. L'architettura è un mix sorprendente: all'esterno, un elegante neoclassico con cancello in ghisa e statue in marmo; dentro, Pelagio Palagi ha creato ambienti eclettici, dalla Sala Neogotica con vetrate di Bertini (oggi al Poldi Pezzoli) alla suggestiva Sala Moresca, con soffitto arabeggiante. Ma il vero colpo di scena è il parco all'inglese, opera di Antonio Villoresi: un tempo enorme, oggi ridimensionato ma ancora delizioso, con laghetto e fontana del Nettuno. Ed è tutto pubblico! Dal 2012, d'estate, il Parco Tittoni si anima con concerti e spettacoli. La villa è visitabile con guida e ospita la biblioteca comunale e la collezione di sculture di Giuseppe Scalvini. Un luogo che unisce arte, natura e storia, perfetto per una gita fuori porta. Consiglio: non perdetevi la cappella privata Cusani, un gioiello settecentesco.
Parco Villa Borromeo D'Adda: un gioiello verde ad Arcore
- Arcore (MB)
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Se pensate che la Brianza sia solo villette e capannoni, vi sbagliate di grosso. Ad Arcore, a due passi dalla stazione, c’è un angolo di paradiso: il Parco di Villa Borromeo D'Adda. Sono oltre 30 ettari di verde, un giardino all’inglese progettato dal grande Giuseppe Balzaretto a metà dell’800. Lui ha spostato 160.000 metri cubi di terra per creare dolci colline e laghetti, piantando alberi esotici che ancora oggi fanno ombra ai sentieri. Io l’ho girato tutto, e vi assicuro che ogni angolo regala una sorpresa: dalla Montagnola, la villa settecentesca che domina il parco, ai due laghetti popolati di anatre e tartarughe. Se venite con i bambini, li troverete felici all’area giochi; se avete un cane, c’è un’area dedicata. E per gli sportivi, un percorso ginnico. Il parco è aperto tutti i giorni gratuitamente, dalle 7 del mattino fino al tramonto (orari variabili in base alla stagione). La villa storica, riaperta nel 2018 dopo un restauro, si può visitare la domenica o in occasione di eventi come “Ville Aperte in Brianza”. All’interno, saloni affrescati e uno scalone monumentale. Non perdete la Cappella Vela, capolavoro neorinascimentale con le sculture di Vincenzo Vela, dedicata alla moglie di Giovanni D’Adda. E le scuderie ottocentesche oggi ospitano l’Accademia di Brera. Insomma, un luogo che mescola storia, natura e relax: perfetto per una passeggiata fuori porta.






