Antiquarium regionale del Teatro Romano di Catania

L’Antiquarium regionale del Teatro Romano, situato nel parco archeologico greco-romano di Catania, è un museo che conserva reperti dagli scavi del teatro. Ospitato in due edifici – Casa Pandolfo e Casa Liberti – offre una panoramica sulla storia locale. Tra i reperti spiccano capitelli del II-III secolo, una copia romana della Leda col Cigno e un guanciale a forma di delfino. Inoltre, è possibile ammirare il teatro da una terrazza.
Reperti architettonici del teatro romano
Sezione preistorica con asce mesolitiche
Corredo della Casa del Terremoto con maioliche del Seicento
Cucina ottocentesca di Casa Liberti


Eventi nei dintorni


Copertina itinerario Antiquarium regionale del Teatro Romano di Catania
L’Antiquarium regionale del Teatro Romano di Catania offre due sedi espositive (Casa Pandolfo e Casa Liberti) con reperti dal II secolo, capitelli, statue e la copia romana della Leda col Cigno. Orari e biglietti per la visita.

Cose da sapere


Introduzione evocativa

L’Antiquarium regionale del Teatro Romano di Catania è un museo che ti sorprende. Non te lo aspetti, nascosto in due palazzine storiche, Casa Pandolfo e Casa Liberti, incastonate nel cuore del parco archeologico. Entri e ti trovi faccia a faccia con reperti che raccontano una storia lunga millenni. E poi, sali alla terrazza e il teatro romano ti appare sotto, in tutta la sua imponenza. Un posto che sa di autentico, lontano dai circuiti affollati. Se passi da Catania, merita una sosta.

Cenni storici

Il museo è stato realizzato tra il 1999 e il 2001 su progetto dell’architetto Giuseppe Pagnano, unendo due edifici settecenteschi costruiti sui resti del teatro. Il teatro stesso risale al II secolo d.C., ma sorge su un precedente teatro greco. Nel 1098, per volere del Conte Ruggero, i suoi marmi furono smontati per costruire la Cattedrale di Sant’Agata. Ecco i momenti chiave:

  • II sec. d.C.: costruzione del teatro romano
  • 1098: asportazione dei marmi per la cattedrale
  • 1997-2007: campagne di scavo che hanno portato alla luce i reperti
  • 1999-2001: realizzazione dell’Antiquarium

Casa Pandolfo: tesori sotto i piedi

In Casa Pandolfo, tre ambienti espongono i reperti più spettacolari. Sotto il pavimento, però, c’è una sorpresa: i resti di una struttura medievale con mattonelle esagonali e uno stipite. Tra i pezzi forti, spicca la Leda col Cigno, copia romana di un originale greco del 360 a.C. E poi un guanciale di poltrona marmorea a forma di delfino, con tanto di fasi di restauro visibili. Capitelli del II-III secolo, frammenti di statue: ogni oggetto ha una storia che ti viene incontro.

Casa Liberti: un viaggio nel tempo

Attraversi il cortile, sali una scalinata ottocentesca e ti trovi in Casa Liberti. Sei stanze che seguono un ordine cronologico, dalla Preistoria all’Ottocento. Asce mesolitiche, ceramiche della facies di Castelluccio, poi reperti bizantini e medievali. L’ambiente IV ospita il corredo della Casa del Terremoto con maioliche del Seicento. L’ultimo ambiente è una cucina a legna perfettamente conservata, con lavatoio e utensili: sembra di sentire l’odore del pane appena sfornato.

Perché visitarlo

Primo: è un biglietto due-in-uno – visitare il teatro romano è incluso, e la terrazza dell’Antiquarium ti regala una prospettiva che da terra non avresti. Secondo: i reperti sono unici, come la Leda col Cigno e il delfino. Terzo: è poco frequentato, quindi puoi goderti l’esperienza con calma. Un’occasione per scoprire un lato di Catania che va oltre il caos del centro.

Quando andare

Il momento migliore è il tardo pomeriggio, verso le 17: la luce dorata illumina la cavea del teatro e i colori diventano caldi. Se vuoi evitare la folla, mattina presto all’apertura. In primavera o autunno il clima è perfetto. D’estate, meglio un giorno feriale quando il museo è più vuoto. Portati una macchina fotografica: la vista dalla terrazza è da cartolina.

Nei dintorni

Appena fuori dall’Antiquarium, il teatro romano e l’Odeon ti aspettano: fanno parte dello stesso biglietto. Passeggia tra le gradinate e immagina gli spettacoli di duemila anni fa. A pochi passi, la Cattedrale di Sant’Agata in piazza del Duomo: proprio i suoi marmi vennero presi dal teatro. Un percorso storico a due passi, perfetto per chi ama l’archeologia.

Itinerari nei dintorni


💡 Forse non sapevi che…

Nell’ambiente IV di Casa Liberti è esposto il corredo della Casa del Terremoto, con ceramiche in maiolica del XVII secolo ritrovate intatte dopo il sisma. Un eccezionale spaccato di vita domestica. Da non perdere anche il guanciale marmoreo a delfino, un pezzo unico di artigianato romano.