MAR.TA Taranto: Oro di Taras e reperti Magna Grecia in ex convento

Il MAR.TA Museo Archeologico Nazionale di Taranto custodisce la storia millenaria della città, dall’epoca della Magna Grecia all’età romana. Situato nel centro storico in un ex convento, espone una delle collezioni più importanti del Mediterraneo con reperti che spaziano dai gioielli in oro alle ceramiche dipinte. Il percorso espositivo ben organizzato guida attraverso secoli di storia con pannelli esplicativi chiari.

  • Gioielli in oro di Taras di straordinaria fattura
  • Reperti subacquei recuperati dai fondali del Mar Ionio
  • Sezione dedicata alla necropoli con corredi funerari
  • Edificio storico in ex convento di San Pasquale

Copertina itinerario MAR.TA Taranto: Oro di Taras e reperti Magna Grecia in ex convento
Museo Archeologico Nazionale di Taranto con gioielli in oro di Taras, reperti subacquei e sezione necropoli. Collezione Magna Grecia in edificio storico nel centro della città.

Cose da sapere


Introduzione

Entrare al MAR.TA è come aprire una porta sul passato glorioso di Taranto. L’oro di Taras ti accoglie con il suo bagliore, raccontando storie di una città che fu tra le più ricche della Magna Grecia. Le sale, moderne e ben illuminate, espongono reperti che sembrano parlare: anfore, gioielli, statue che testimoniano secoli di storia. Non è solo un museo, ma un viaggio nel tempo dove ogni vetrina svela un pezzo dell’identità di questa terra bagnata da due mari. L’atmosfera è coinvolgente, quasi si sentono le voci degli antichi tarantini mentre ammiri i tesori recuperati dal mare e dalla terra.

Cenni storici

Il MAR.TA nasce per custodire le testimonianze di Taranto, fondata come colonia spartana nel 706 a.C. e diventata un centro cruciale della Magna Grecia. Il museo, istituito nel 1887, ha sede nell’ex convento di San Pasquale, un edificio che unisce storia antica e moderna. Qui sono conservati reperti che spaziano dall’età preistorica al periodo romano, con picchi di splendore nel V secolo a.C., quando Taranto era famosa per la sua produzione di ceramiche e oreficeria. La collezione include oggetti rinvenuti nelle necropoli locali e nel mare antistante, frutto di campagne di scavo che continuano ancora oggi.

  • 706 a.C.: Fondazione di Taranto come colonia spartana
  • V secolo a.C.: Apogeo della città nella Magna Grecia
  • 1887: Istituzione del Museo Archeologico Nazionale
  • 2007: Riapertura dopo un importante restauro

I gioielli del MAR.TA

Uno dei punti forti del museo è la sezione dedicata all’oreficeria, dove spiccano i gioielli in oro della collezione di Taras. Diademi, orecchini e collane mostrano una maestria artigianale straordinaria, con dettagli che raccontano influenze greche e locali. Non perderti la sala dei reperti subacquei, con anfore e oggetti recuperati dai fondali del Mar Ionio, che evidenziano l’importanza commerciale della città. Questi pezzi, ben conservati, ti fanno immaginare le navi che solcavano il Mediterraneo, cariche di merci e storie. È un’esperienza che unisce bellezza e storia in modo unico.

Le sale tematiche

Il percorso espositivo è suddiviso in sezioni che guidano il visitatore attraverso i secoli. Nella sala dedicata alla vita quotidiana, scopri strumenti per la tessitura e vasellame che illustrano le abitudini degli antichi tarantini. Poi, la sezione funeraria con corredi tombali che rivelano credenze sull’aldilà. Ogni ambiente è arricchito da pannelli esplicativi chiari, ideali per chi vuole approfondire senza perdersi. La disposizione dei reperti, spesso accompagnata da ricostruzioni, rende la visita accessibile e appassionante, anche per chi non è un esperto di archeologia.

Perché visitarlo

Visita il MAR.TA per ammirare l’oro di Taras, un tesoro unico che simboleggia la ricchezza della città antica. Inoltre, il museo offre una panoramica completa sulla Magna Grecia, con reperti che non trovi altrove, come le ceramiche figurate e gli oggetti rituali. È un’occasione per capire le radici di Taranto, in un contesto moderno e ben curato che rende la storia viva e tangibile.

Quando andare

Il momento migliore per una visita è il primo pomeriggio, quando la luce naturale entra dalle finestre e illumina i reperti dorati, creando un’atmosfera suggestiva. Evita i weekend affollati per goderti le sale con calma, magari in una giornata di sole quando il riflesso dell’oro sembra ancora più brillante.

Nei dintorni

Dopo il museo, esplora il centro storico di Taranto, con il Castello Aragonese che domina il mare e i vicoli pieni di storia. Per un’esperienza tematica, visita l’area archeologica delle necropoli greche, dove puoi vedere tombe antiche che completano il racconto del MAR.TA.

💡 Forse non sapevi che…

Una curiosità ultrarealistica: nel museo è conservato il celebre tesoro di Taranto, comprendente diademi, orecchini e collane in oro finemente lavorati, rinvenuti nelle necropoli locali. Questi gioielli, datati tra il IV e il III secolo a.C., mostrano influenze greche e indigene, simbolo del melting culturale della città. Si dice che alcuni reperti siano stati scoperti casualmente durante lavori edilizi nel centro storico, aggiungendo un tocco di mistero alla loro storia.