Palazzo Pubblico di Siena: capolavori gotici e Buon Governo

Palazzo Pubblico non è solo la sede del comune di Siena: è un museo a cielo aperto che racchiude secoli di storia e arte. Costruito tra il 1297 e il 1310 dal Governo dei Nove, il palazzo si affaccia su Piazza del Campo con la sua inconfondibile facciata gotica in pietra e laterizio. Al suo interno, il Museo Civico conserva capolavori come la Maestà di Simone Martini e il ciclo di affreschi Allegoria del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti, un’opera unica nel suo genere che racconta gli ideali di giustizia e pace.

Cosa non perdere:
Sala del Mappamondo: con affreschi di Simone Martini e vedute storiche.
Sala della Pace: il celebre ciclo di Lorenzetti, capolavoro dell’arte profana medievale.
Torre del Mangia: 88 metri di altezza, 400 gradini per un panorama mozzafiato sulla città e le colline toscane.
Cappella di Piazza: elegante struttura in marmo costruita nel 1352 come voto per la fine della peste.


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Copertina itinerario Palazzo Pubblico di Siena: capolavori gotici e Buon Governo
Immergiti nella storia medievale di Siena: gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti, la Maestà di Simone Martini e la salita alla Torre del Mangia per una vista mozzafiato su Piazza del Campo e la campagna toscana.

Cose da sapere


Benvenuti nel cuore di Siena

Non c’è modo migliore per capire Siena che entrare nel suo Palazzo Pubblico. La facciata gotica in pietra e laterizio, con quel grande disco del trigramma di Cristo, ti accoglie in Piazza del Campo. Dentro, è un viaggio nel Medioevo: gli affreschi di Simone Martini e Ambrogio Lorenzetti ti lasciano senza fiato. E poi, sali sulla Torre del Mangia per una vista che abbraccia tutta la città e la campagna toscana. È l’essenza di Siena, tutta in un palazzo.

La storia in breve

Il palazzo fu costruito tra il 1297 e il 1310 dal Governo dei Nove, al culmine del potere della Repubblica di Siena. Doveva essere la sede del governo, un simbolo di stabilità e giustizia. Nel 1338 iniziarono gli affreschi di Lorenzetti nella Sala dei Nove, un capolavoro di propaganda politica. La Torre del Mangia, alta 88 metri, fu aggiunta nel 1348, superando in altezza le torri di Firenze. La Cappella di Piazza, del 1352, fu un voto dopo la peste nera. Ecco i momenti chiave:

  • 1297-1310 – Costruzione del Palazzo
  • 1312-1315 – Simone Martini dipinge la Maestà
  • 1338-1339 – Ambrogio Lorenzetti completa il Buon Governo
  • 1348 – Completamento della Torre del Mangia
  • 1352 – Cappella di Piazza

Gli affreschi del Buon Governo

La Sala dei Nove (o della Pace) è unica. Qui Ambrogio Lorenzetti dipinse tra il 1338 e il 1339 quelli che sono considerati i primi affreschi profani del Medioevo. Da un lato, gli ‘Effetti del Buon Governo’ mostrano una città prospera, con mercati, danze e campi coltivati. Dall’altro, il ‘Cattivo Governo’ semina distruzione e violenza. È un’opera politica e sociale incredibile. Nota i dettagli: i contadini che lavorano, i commerci. Sembra di vedere la vita quotidiana di allora. Non perdere i colori ancora vivissimi.

Su per la Torre del Mangia

La torre è alta 88 metri, e salire i suoi 505 gradini non è una passeggiata, ma la fatica viene ripagata. La vista da lassù è pazzesca: Piazza del Campo sembra una conchiglia, il Duomo si staglia in lontananza, e le colline toscane si perdono all’orizzonte. Prende il nome dal primo campanaro, soprannominato ‘Mangiaguadagni’. Ed è bello pensare che sia stata costruita più alta di qualsiasi torre di Firenze, per sfida. Consiglio: sali al tramonto per vedere i colori della campagna.

Tre buoni motivi

1. Perché qui c’è il più antico ciclo di affreschi politici del mondo, il Buon Governo di Lorenzetti. 2. Per ammirare la Maestà di Simone Martini, un’icona dell’arte senese. 3. Per salire sulla Torre del Mangia e goderti la vista di Siena e della Val d’Orcia. In più, il biglietto costa solo 6€, e puoi anche visitare il Museo Civico e la Cappella di Palazzo. Insomma, un affare.

Il momento giusto

Per evitare la folla, vai presto la mattina o nel tardo pomeriggio. La luce filtra dalle trifore e illumina gli affreschi in modo magico. Se puoi, scegli la primavera o l’autunno: il clima è mite e la luce è perfetta. D’inverno, l’atmosfera è più intima, ma fai attenzione agli orari ridotti. Il momento clou? Il tramonto dalla Torre del Mangia, quando il sole tinge di oro la città.

Dintorni da non perdere

Appena fuori, non puoi perderti il Duomo di Siena, capolavoro gotico con la sua facciata a strisce bianche e nere e il pavimento intarsiato. A pochi passi, il Battistero di San Giovanni, con gli affreschi del Vecchietta. E poi, ovviamente, passeggia per le vie medievali del centro, fermati per un panino con la porchetta o una fetta di panforte. Siena è tutta da scoprire a piedi.

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💡 Forse non sapevi che…

Una curiosità affascinante: la Torre del Mangia prende il nome dal suo primo guardiano, Giovanni di Duccio, soprannominato ‘Mangiaguadagni’ per la sua abitudine di spendere subito il salario. Inoltre, l’architettura del palazzo si adatta perfettamente alla curva di Piazza del Campo, simbolo dell’armonia tra il potere politico e la comunità. Durante la visita, cerca l’affresco di Guidoriccio da Fogliano: celebra la conquista di Montemassi e testimonia l’orgoglio militare della Repubblica senese.