Il Campo di Siena non è una semplice piazza: è un’esperienza architettonica unica al mondo con la sua forma a conchiglia che ti avvolge. Lastricata di mattoni rossi, è il cuore pulsante della città dove storia e vita quotidiana si incontrano.
- Torre del Mangia: salite i 400 gradini per una vista mozzafiato su Siena e le colline toscane dalla cima a 88 metri.
- Fonte Gaia: ammirate la fontana rinascimentale con le copie delle sculture di Jacopo della Quercia al centro della piazza.
- Architettura unica: scoprite i nove spicchi che rappresentano il Governo dei Nove e la pendenza naturale del terreno.
- Vita locale: osservate senesi e turisti che si incontrano sui gradoni, ai tavolini dei bar o durante le serate con illuminazione magica.
Eventi nei dintorni

Il Campo di Siena è la piazza medievale a forma di conchiglia, sede del Palio. Salite i 400 gradini della Torre del Mangia per la vista panoramica, ammirate la Fonte Gaia rinascimentale e scoprite i nove spicchi che ricordano il Governo dei Nove.
Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- XIII secolo: nascita come spazio mercatale
- 1348: completamento della Torre del Mangia e primo Palio documentato
- XIV-XV secolo: sviluppo come centro civico sotto il Governo dei Nove
- Oggi: cuore turistico e sociale di Siena
La salita alla Torre del Mangia
I dettagli che fanno la differenza
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
Itinerari nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
Il Campo è famoso per il Palio di Siena, la corsa di cavalli che si tiene due volte l’anno (2 luglio e 16 agosto). La piazza si trasforma in una pista di terra battuta, e le 17 contrade si sfidano in una competizione che dura pochi minuti ma preparata per mesi. Ogni spicchio della piazza è dedicato a una contrada, e i senesi vivono l’evento con un’intensità unica. Se non sei qui durante il Palio, cerca le bandiere delle contrade nelle strade vicine: ti raccontano una storia secolare di rivalità e appartenenza. Un altro dettaglio: la pendenza del Campo non è casuale: serve a far defluire l’acqua piovana verso il basso, un’ingegnosa soluzione medievale.






