Museo dell’Opera: un tesoro nel Duomo Nuovo
Entrare al Museo dell’Opera della Metropolitana è come fare un salto indietro nel tempo, tra le navate di quello che sarebbe dovuto diventare il Duomo Nuovo di Siena. Il progetto, iniziato nel 1339, fu interrotto dalla peste del 1348 e oggi ospita una delle più ricche collezioni d’arte sacra d’Italia. Qui si incontrano capolavori assoluti come la Maestà di Duccio di Buoninsegna, una pala d’altare monumentale dipinta su entrambi i lati, e le statue scolpite da Giovanni Pisano per la facciata del Duomo. Ma il vero colpo di scena è il Facciatone: salendo le scale a chiocciola si arriva a una terrazza panoramica che regala una vista mozzafiato su Siena e sul suo Duomo. Un posto che unisce arte, storia e un panorama che ti rimane dentro.
Cenni storici
Il museo fu istituito nel 1869 per conservare le opere rimosse dalla Cattedrale di Siena. La sua sede è la navata destra del
Duomo Nuovo, un ampliamento iniziato nel 1339 e mai completato a causa della peste del 1348. L’Opera della Metropolitana è documentata fin dal 1180. Tra i pezzi più antichi spicca la
Madonna dagli occhi grossi (1225 circa), davanti alla quale i senesi pregarono prima della battaglia di Montaperti (1260). Ecco i momenti chiave:
- 1180 – Prime tracce dell’Opera
- 1339 – Inizio costruzione Duomo Nuovo
- 1348 – Peste nera ferma i lavori
- 1869 – Fondazione del museo
- 1308-1311 – Duccio realizza la Maestà
- 1285-1297 – Giovanni Pisano scolpisce le statue della facciata
La Maestà di Duccio
Il cuore del museo è la Maestà di Duccio (1308-1311), una pala d’altare a doppia faccia: sul fronte la Madonna in trono con angeli e santi, sul retro 26 scene della Passione di Cristo, con oltre cento figure. La sala è in penombra per proteggere i colori. Accanto, la Natività della Vergine di Pietro Lorenzetti (1342) e la Madonna di Crevole di Duccio, una sua opera giovanile. Non perdetevi la Vetrata dell’Assunta (1287-1288), sempre di Duccio, un unicum per dimensioni e qualità cromatica. È un’esperienza che ti lascia senza fiato.
Il Facciatone e la vista panoramica
Salendo le scale a chiocciola si arriva al Facciatone, la parete incompiuta del Duomo Nuovo. Da lassù, la vista su Siena è spettacolare: il campanile del Duomo, la Torre del Mangia, le colline toscane. È il posto perfetto per foto indimenticabili. Il percorso include la Porta del Cielo, un’altra terrazza. Durante la salita si ammirano le statue di Giovanni Pisano (Sibille, Profeti) e il tondo Madonna del Perdono di Donatello (1458). Un mix di arte e panorama che rende la visita unica.
Perché visitarlo
Tre buoni motivi: primo, vedere la Maestà di Duccio da entrambi i lati – un’opportunità rara. Secondo, salire sul Facciatone per un panorama mozzafiato, meno affollato della Torre del Mangia. Terzo, il biglietto cumulativo (20 € intero, 5 € ridotto) include Cattedrale, Libreria Piccolomini, Cripta e Battistero. Inoltre, il museo è spesso più tranquillo della Cattedrale, quindi puoi goderti le opere con calma. Audioguida gratuita sul telefono.
Quando andare
Il periodo migliore è la primavera o l’autunno, quando le giornate sono miti e la luce è perfetta per il panorama dal Facciatone. Se puoi, scegli il tardo pomeriggio: il sole al tramonto illumina il Duomo di un caldo color dorato. In estate, meglio la mattina presto per evitare caldo e ressa. Il museo è chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio; da marzo a ottobre apre alle 9:00-19:30, in inverno fino alle 17:30. Verifica sempre gli orari aggiornati.
Nei dintorni
Il museo è in Piazza Duomo: approfitta per visitare la Cattedrale con il suo pavimento a mosaico e la Libreria Piccolomini, la Cripta e il Battistero di San Giovanni – tutti inclusi nel biglietto cumulativo. Se ti avanza tempo, fai un giro in Piazza del Campo e sali sulla Torre del Mangia (vista diversa, ma quella dal Facciatone è già fantastica). Per una pausa, i caffè intorno offrono ottimi caffè e panini senesi.