Il Tempio di Hera II, noto anche come Tempio di Nettuno, è il più grande e meglio conservato dei templi di Paestum. Costruito intorno al 460 a.C. in travertino locale, questo tempio dorico periptero con 6×14 colonne è un capolavoro di armonia e proporzioni. La cella interna, divisa in tre navate da colonne su due ordini, è la più integra del sito. Di fronte, due altari testimoniano i riti antichi. Il tempio fa parte del Parco Archeologico di Paestum, patrimonio UNESCO dal 1998. Ecco cosa lo rende imperdibile:
– Perfetta conservazione: tra i templi greci meglio conservati al mondo.
– Dettagli architettonici: correzioni ottiche come la convessità dello stilobate.
– Atmosfera unica: la luce dorata del travertino cambia durante il giorno.
– Contesto storico: nel santuario meridionale, vicino al Tempio di Hera I e al Museo Archeologico.

Un esempio perfetto di architettura dorica, il Tempio di Hera II a Paestum sorprende per l’integrità e le proporzioni armoniose. Visitare il tempio significa immergersi nella Magna Grecia, tra colonne possenti e dettagli costruttivi unici.
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Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
Architettura e correzioni ottiche
Il mistero della dedica
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
Itinerari nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
Secondo una tradizione locale, il tempio sarebbe stato dedicato a Nettuno dai pescatori di Poseidonia per chiedere protezione in mare. In realtà, gli studiosi oggi propendono per Hera Argiva, come indicano le statuette votive. Un aneddoto curioso: durante i Grand Tour del Settecento, viaggiatori come Goethe rimasero estasiati dalla sua imponenza. Ancora oggi, al tramonto, quando le colonne si tingono d’oro, sembra di sentire l’eco dei sacrifici antichi.



