La chiesa di San Bartolomeo in Pantano è un tesoro del romanico pistoiese, fondata nell’VIII secolo dal medico longobardo Gaidoaldo. Nel suo interno si ammirano il celebre pulpito di Guido da Como e l’affresco absidale del Cristo Pantocratore di Manfredino d’Alberto. Ogni 24 agosto, la festa del santo patrono anima la piazza con l’unzione dei bambini e il mercato di dolci tipici.
– Facciata romanica con cinque archi, leoni e architrave di Gruamonte
– Interno a tre navate con colonne e capitelli scolpiti
– Affresco duecentesco e crocifisso ligneo
– Tradizione dell’unzione e corone di pasta frolla
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Tra le più antiche fondazioni longobarde di Pistoia, la chiesa di San Bartolomeo in Pantano custodisce un pulpito di Guido da Como, affreschi duecenteschi e una viva tradizione popolare con la festa del 24 agosto.
- Via Porta al Pantano, Pistoia (PT)
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Cose da sapere
Introduzione evocativa
Cenni storici
- 726-764: fondazione da parte di Gaidoaldo.
- 1159: ricostruzione in forme romaniche.
- 1167: architrave scolpito da Gruamonte.
- XIII secolo: pulpito di Guido da Como e affreschi di Manfredino d’Alberto.
- 1951-1961: restauro che riporta l’aspetto romanico.
Facciata e sculture: un libro di pietra
Interno e tesori artistici
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
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💡 Forse non sapevi che…
La leggenda vuole che l’olio benedetto usato durante la festa di San Bartolomeo abbia poteri curativi sin dal Medioevo. I bambini del quartiere attendono ogni anno l’unzione, mentre l’architrave di Gruamonte, con i suoi apostoli, sembra celare un antico calendario zodiacale. Un luogo dove storia e fede si intrecciano in modo sorprendente.






