🧭 Cosa ti aspetta
- Ideale per un viaggio tra spiritualità francescana, arte medievale e storia autentica lontano dal turismo di massa.
- Centro storico perfettamente conservato racchiuso da mura, visitabile a piedi partendo da Porta Romana.
- Santuari francescani come Fontecolombo, dove fu scritta la Regola, e Santa Maria della Foresta, legato al Cantico delle Creature.
- Punti di interesse distintivi: l'Umbilicus Italiae (centro geografico d'Italia), l'Arco di Bonifacio VIII e il Monumento alla Lira.
- Arte e musei con il Museo Civico (reperti romani e opere medievali) e il Museo Diocesano nel complesso di San Francesco.
- Architettura religiosa che spazia dal romanico al gotico in chiese come Sant'Agostino, San Francesco e San Domenico.
Eventi nei dintorni
La Città di Rieti ti accoglie con il suo centro storico perfettamente conservato racchiuso tra antiche mura. Qui ogni vicolo racconta secoli di storia, dai romani ai giorni nostri. Il cuore pulsante è Piazza San Rufo, dove si trova l'Umbilicus Italiae, il punto che gli antichi consideravano il centro geografico d'Italia. Ma Rieti è soprattutto la città dei santuari francescani: a pochi chilometri dal centro, il Santuario di Fontecolombo dove San Francesco scrisse la regola dell'ordine. Camminando per le vie del centro, noterai subito l'armonia degli edifici medievali e rinascimentali, con le chiese che custodiscono opere d'arte di pregio. La città si visita comodamente a piedi, partendo da Porta Romana per un itinerario che ti porterà attraverso secoli di storia e spiritualità.
Panoramica
- Santuario di Fontecolombo
- Museo Civico - Sezione Storico-Artistica
- Santuario Francescano di Santa Maria della Foresta
- Basilica di Sant'Agostino
- Chiesa San Domenico
- Chiesa di San Francesco
- Ex Monastero di Santa Lucia
- Chiesa di San Rufo
- Chiesa di Santa Scolastica
- Museo Diocesano di Rieti
- Monumento alla Lira
- Oratorio di San Pietro Martire
- Chiesa di Sant'Antonio Abate
- Arco di Bonifacio VIII
- Porta Romana
Itinerari nei dintorni
Santuario di Fontecolombo
- Vai alla scheda: Santuario di Fontecolombo: eremo francescano dove San Francesco scrisse la Regola
- Via Fonte Colombo, Rieti (RI)
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Il Santuario di Fontecolombo sorge a circa 5 km dal centro di Rieti, immerso in un bosco di lecci secolari lungo le pendici del Monte Raino. Questo luogo è noto come il Sinai francescano perché qui, tra il 1221 e il 1223, san Francesco d'Assisi si ritirò in preghiera e dettò la Regola definitiva dell'Ordine. L'accesso al santuario avviene attraverso un sentiero lastricato che si inerpica tra gli alberi, creando un'atmosfera di immediato raccoglimento. Il complesso comprende la Grotta delle Rivelazioni, dove Francesco ricevette l'ispirazione divina, e la cappella di San Michele, costruita su una preesistente edicola longobarda. All'interno della chiesa principale, dedicata a San Francesco, si conserva un crocifisso ligneo del XIII secolo e affreschi quattrocenteschi che narrano episodi della vita del santo. Particolarmente suggestiva è la cella di San Francesco, un ambiente spoglio e angusto dove il poverello d'Assisi trascorse periodi di intensa meditazione. Il santuario è ancora oggi gestito dai frati minori francescani, che accolgono i visitatori e guidano le preghiere. Il luogo mantiene intatta la sua vocazione alla spiritualità: molti pellegrini vi giungono per momenti di silenzio e riflessione, seguendo le orme del santo. La posizione isolata, circondata dal verde del Parco Regionale dei Monti Reatini, contribuisce a creare un'atmosfera di pace e distacco dal mondo. Durante l'anno, il santuario ospita celebrazioni particolari per la festa di San Francesco (4 ottobre) e per l'anniversario della stesura della Regola.
Museo Civico - Sezione Storico-Artistica
- Vai alla scheda: Museo Civico Rieti: Arte dal Medioevo all'Ottocento nel cuore della Sabina
- Via Pescheria, Rieti (RI)
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Il Museo Civico - sezione storico-artistica di Rieti ti accoglie nel centro storico, dentro il Palazzo Comunale. Entri e subito respiri storia. La collezione racconta la città dall'epoca romana al Rinascimento. Il percorso inizia con reperti archeologici che testimoniano l'antica Reate, municipium romano. Poi passi ai capolavori medievali: spiccano le tavole di Antonio da Viterbo e la Madonna col Bambino di scuola umbro-marchigiana. Le sale del Quattrocento ti sorprendono con opere di Antoniazzo Romano e del Maestro di Narni. Osserva da vicino i dipinti su tavola che un tempo decoravano chiese e conventi reatini. La sezione dedicata al Rinascimento reatino include sculture lignee e paramenti sacri. Non perderti la raccolta di ceramiche locali, testimonianza di antiche botteghe artigiane. Il museo organizza visite guidate tematiche su prenotazione. L'allestimento è moderno, con pannelli esplicativi chiari. Il biglietto costa pochi euro, gratuito under 18. Aperto tutto l'anno, tranne il lunedì. Consiglio pratico: dedica almeno un'ora per apprezzare ogni dettaglio. Il personale è disponibile per domande. Un'esperienza che arricchisce la visita a Rieti.
Santuario Francescano di Santa Maria della Foresta
- Vai alla scheda: Santuario Santa Maria della Foresta: dove San Francesco ricevette le stimmate nel 1224
- Via Foresta, Rieti (RI)
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Il Santuario Francescano di Santa Maria della Foresta è uno dei luoghi più significativi del Cammino di Francesco nella Valle Santa reatina. Qui, nel 1225, San Francesco d'Assisi soggiornò durante un periodo di malattia e compose il celebre Cantico delle Creature. L'atmosfera che si respira è ancora oggi di profonda spiritualità e semplicità francescana.Il complesso si sviluppa attorno a una piccola chiesa del XIII secolo, caratterizzata da architettura romanica e affreschi trecenteschi. All'interno, spicca la cappella che conserva la cella di San Francesco, dove il santo trovò rifugio e ispirazione. Il chiostro adiacente, con il suo pozzo centrale e le arcate in pietra, invita alla meditazione.
Particolarmente suggestivo è l'orto dei frati, mantenuto come ai tempi del santo, con piante officinali e alberi da frutto. I visitatori possono accedere liberamente agli spazi, seguendo le orme dei pellegrini che da secoli percorrono questo itinerario spirituale. Il santuario è sempre aperto e non richiede prenotazione, mantenendo vivo lo spirito di accoglienza francescano.

Basilica di Sant'Agostino
- Vai alla scheda: Basilica di Sant'Agostino Rieti: affreschi trecenteschi e chiostro del Vignola
- Via Nuova, Rieti (RI)
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La Basilica di Sant'Agostino ti accoglie con la sua facciata romanica che nasconde un interno gotico di rara bellezza. Entrando, lo sguardo viene catturato dall'imponente navata centrale scandita da archi acuti che creano un effetto di slancio verso l'alto. Le vetrate policrome filtrano la luce regalando atmosfere sempre diverse durante la giornata. Non perdere la cappella di San Nicola con i suoi affreschi trecenteschi che raccontano storie di santi e martiri. La basilica conserva opere di grande valore come il polittico di Antonio da Viterbo e il crocifisso ligneo del XV secolo. Osserva con attenzione i capitelli decorati che ornano le colonne: ognuno racconta una storia diversa attraverso simboli e figure allegoriche. La posizione nel centro storico la rende facilmente raggiungibile durante la visita della città. L'ingresso è libero e consente di ammirare gratuitamente questo patrimonio artistico. La basilica rappresenta uno degli esempi meglio conservati di architettura religiosa medievale a Rieti, testimone di secoli di storia e devozione.
Chiesa San Domenico
- Piazza Beata Colomba, Rieti (RI)
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La Chiesa San Domenico si affaccia su Piazza Mazzini con la sua facciata in pietra che racconta secoli di storia. Entri e subito colpisce l'austera bellezza dell'interno a navata unica, tipica dell'architettura degli ordini mendicanti. Osserva le volte a crociera che scandiscono lo spazio, creando un'atmosfera di raccoglimento. La chiesa, fondata nel XIII secolo, conserva tracce importanti del passato domenicano a Rieti. Cerca il chiostro adiacente, un angolo di pace con archi gotici che incorniciano il cielo. Qui i frati passeggiavano in preghiera. Non perdere la cappella di San Tommaso d'Aquino, dedicata al celebre teologo domenicano. Gli affreschi, seppur frammentari, mostrano scene di devozione. La chiesa ha subito trasformazioni nel tempo, ma mantiene il carattere originario. Nota i capitelli decorati con motivi vegetali, espressione della maestria degli scalpellini medievali. Oggi è un luogo di culto attivo, ma aperto ai visitatori che vogliono scoprire un pezzo autentico di Rieti. La luce che filtra dalle finestre laterali illumina le pietre, accentuando il senso di spiritualità. È un sito poco affollato, ideale per una sosta tranquilla. Controlla gli orari di apertura, spesso legati alle funzioni religiose. La posizione centrale la rende facile da inserire in un itinerario a piedi per il centro storico.
Chiesa di San Francesco
- Vicolo San Bernardino, Rieti (RI)
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La Chiesa di San Francesco si trova in piazza Vittorio Emanuele II, nel cuore del centro storico di Rieti. Costruita nel XIII secolo, rappresenta uno degli esempi più significativi di architettura francescana nel Lazio. L'edificio conserva intatta la sua struttura originaria, con la facciata in pietra locale che mostra ancora i segni del tempo. Entrando, si viene colpiti dall'atmosfera raccolta e dalla luce che filtra attraverso le vetrate. L'interno a navata unica è caratterizzato da affreschi trecenteschi di scuola umbro-marchigiana, tra cui spicca la Madonna col Bambino nella cappella laterale. Notevoli anche i resti del chiostro medievale, accessibile dal lato destro della chiesa, dove si possono ammirare capitelli decorati con motivi vegetali. La chiesa fa parte del complesso conventuale che includeva anche il refettorio e le celle dei frati. Oggi ospita occasionalmente mostre d'arte sacra e concerti di musica classica. La posizione centrale la rende facilmente raggiungibile durante la visita al centro storico. Vale la pena osservare il portale gotico d'ingresso, scolpito con motivi geometrici tipici dell'epoca. All'interno, il soffitto a capriate lignee originali del Duecento è perfettamente conservato. Nella cappella di destra si trova un crocefisso ligneo del XV secolo di scuola umbra. La chiesa è ancora oggi luogo di culto attivo, con messe celebrate regolarmente. La sua storia si intreccia con quella di San Francesco stesso, che secondo la tradizione avrebbe predicato in questa zona durante i suoi viaggi verso Roma. La semplicità dell'architettura rispecchia perfettamente lo spirito francescano di povertà e essenzialità.
Ex Monastero di Santa Lucia
- Vicolo Santa Lucia, Rieti (RI)
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L'Ex Monastero di Santa Lucia si trova in pieno centro storico, a pochi passi dal Duomo. Questo complesso monastico risale al XIII secolo e rappresenta uno dei luoghi più significativi della storia reatina. Originariamente dedicato al culto di Santa Lucia, il monastero ospitava le monache benedettine fino alla soppressione napoleonica. Oggi l'edificio conserva intatta la sua struttura medievale, con il caratteristico chiostro interno che offre un'atmosfera di pace e raccoglimento. La chiesa annessa, anche se non sempre accessibile, presenta ancora tracce degli affreschi originali e dell'architettura romanica. La posizione strategica permette di inserire la visita in un itinerario che comprende anche il vicino Museo Diocesano e la Basilica di Sant'Agostino. L'accesso è generalmente gratuito, ma è consigliabile verificare gli orari di apertura in anticipo. Il monastero rappresenta un esempio perfetto di come l'architettura religiosa medievale si integri con il tessuto urbano della città. La sua storia si intreccia con quella di Rieti, testimoniando secoli di vita monastica e devozione popolare. La struttura, nonostante i rimaneggiamenti, mantiene il fascino austero tipico degli edifici conventuali dell'epoca.
Chiesa di San Rufo
- Via Capelletti, Rieti (RI)
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La Chiesa di San Rufo si trova proprio nel centro storico di Rieti, in piazza San Rufo. Questo luogo è speciale perché qui, secondo la tradizione, nacque San Rufo, il patrono della città. La chiesa che vediamo oggi risale al XVIII secolo, ma sorge su un edificio più antico. L'esterno è semplice, con una facciata in stile barocco che non ti aspetti. Entrando, noterai subito l'atmosfera raccolta e devota. L'interno è a navata unica, con cappelle laterali che conservano opere d'arte interessanti. Cerca il dipinto che raffigura San Rufo: è un'opera che racconta la sua vita e il legame con Rieti. La chiesa è piccola ma piena di storia. Osserva bene l'altare maggiore, in marmi policromi, e il pavimento originale. Molti reatini vengono qui per pregare, soprattutto durante le feste patronali. La posizione è strategica: a pochi passi dalla Cattedrale e da piazza Vittorio Emanuele. Se visiti Rieti, fermati qui per respirare l'essenza della città. È un luogo che unisce fede, arte e tradizione in pochi metri quadrati. Non serve molto tempo, ma vale la pena entrare e scoprire questo gioiello nascosto.
Chiesa di Santa Scolastica
- Via Santa Scolastica, Rieti (RI)
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La Chiesa di Santa Scolastica si trova in via Cintia, nel cuore del centro storico di Rieti. Questo edificio religioso risale al XIII secolo e rappresenta uno degli esempi meglio conservati di architettura medievale reatina. La facciata in pietra locale mostra ancora i segni del tempo, con il suo portale semplice e la piccola finestra circolare che caratterizza lo stile romanico. Entrando, si rimane colpiti dall'atmosfera raccolta e dall'essenzialità degli spazi. L'interno a navata unica conserva tracce di affreschi trecenteschi, anche se purtroppo molti sono andati perduti nel corso dei secoli. Particolarmente interessante è la cappella laterale, dove si possono ammirare resti di decorazioni pittoriche che raccontano storie di santi e martiri. La chiesa è dedicata a Santa Scolastica, sorella di San Benedetto, e questo legame con l'ordine benedettino si percepisce nell'austerità dell'ambiente. Oggi la chiesa non è sempre aperta al pubblico, ma durante le celebrazioni religiose o in occasione di eventi culturali è possibile visitarla. Vale la pena controllare gli orari di apertura presso l'ufficio turistico o il vicino Museo Diocesano. La posizione centrale rende facile inserire la visita nel percorso del centro storico, magari abbinandola alla vicina Chiesa di San Francesco o al Duomo. La semplicità architettonica e la storia che emana dalle sue mura la rendono una tappa interessante per chi vuole scoprire il Rieti meno conosciuto.
Museo Diocesano di Rieti
- Via Cintia 83, Rieti (RI)
- http://www.museodiocesanorieti.it/
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Il Museo Diocesano di Rieti ti accoglie nel complesso di San Francesco, un luogo che respira storia. Entri e subito capisci: qui non sei in un museo qualunque. Le opere raccontano secoli di fede e arte nella Sabina. Percorri le sale dell'ex convento e scopri capolavori che vanno dal Medioevo al Barocco. La Croce dipinta del Duecento è un punto fermo, con i suoi colori ancora vividi che narrano la Passione. Poi arrivi davanti al Reliquiario di San Francesco, un oggetto di devozione intensa legato al passaggio del Santo in queste terre. Il museo custodisce anche paliotti e paramenti sacri provenienti dalla Cattedrale e da altre chiese del territorio. Non perdere la sezione dedicata alla pittura su tavola, con opere di maestri locali che hanno segnato l'arte reatina. L'allestimento è essenziale, lascia spazio alle opere. Il chiostro rinascimentale offre un momento di pausa, con il suo silenzio che invita alla contemplazione. Qui capisci il legame profondo tra arte e spiritualità. Il museo non è solo una collezione, ma un viaggio nella memoria religiosa di Rieti.
Monumento alla Lira
- Piazza Cavour, Rieti (RI)
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Il Monumento alla Lira a Rieti è una tappa imperdibile per chi vuole toccare con mano un pezzo di storia italiana. Situato in Piazza Cesare Battisti, questo monumento celebra la moneta che ha accompagnato il nostro Paese per oltre un secolo. Realizzato in bronzo dorato, rappresenta una lira di grandi dimensioni che sembra quasi fluttuare nell'aria. La scultura, alta circa tre metri, cattura immediatamente l'attenzione con la sua eleganza semplice ma significativa. Osservandola da vicino, noterai i dettagli delle incisioni che riproducono fedelmente le caratteristiche della moneta originale. Il monumento è stato inaugurato nel 2002, poco dopo l'introduzione dell'euro, come tributo alla memoria collettiva degli italiani. La posizione centrale lo rende facilmente accessibile durante una passeggiata nel centro storico. Molti visitatori si fermano per scattare foto ricordo, creando un momento di condivisione tra generazioni. I più anziani raccontano storie legate alla lira, mentre i giovani scoprono un simbolo del passato recente. La piazza circostante, con i suoi edifici storici, offre il contesto perfetto per questa riflessione sulla nostra identità nazionale. Il monumento è sempre visibile e non richiede biglietti d'ingresso, ideale per una sosta veloce ma intensa.
Oratorio di San Pietro Martire
- Via Santa Lucia nuova, Rieti (RI)
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L'Oratorio di San Pietro Martire si trova in via San Pietro Martire, a due passi dal Duomo di Rieti. Costruito nel XIII secolo, questo piccolo edificio religioso è un esempio perfetto di architettura medievale reatina. L'esterno, in pietra locale, mantiene l'aspetto austero tipico degli edifici dell'epoca. Entrando, si nota subito la semplicità della struttura a navata unica. Gli affreschi trecenteschi che decorano le pareti sono il vero tesoro dell'oratorio. Rappresentano scene della vita di San Pietro Martire e altri santi, con colori ancora vividi nonostante i secoli. L'altare in legno intagliato risale al XV secolo e mostra l'evoluzione artistica del luogo. La posizione centrale rende l'oratorio facilmente accessibile durante una visita al centro storico. L'atmosfera raccolta e silenziosa offre una pausa di tranquillità lontano dal caos cittadino. È un luogo che parla della storia religiosa di Rieti senza bisogno di grandi spiegazioni. L'oratorio è spesso aperto al pubblico, ma è meglio verificare gli orari prima della visita. Non ci sono biglietti d'ingresso, rendendolo una tappa accessibile per tutti. La luce che filtra dalle piccole finestre crea giochi di ombre che esaltano i dettagli degli affreschi. Vale la pena dedicare almeno venti minuti per apprezzare appieno questo spazio sacro.
Chiesa di Sant'Antonio Abate
- Via Antonio Tancredi, Rieti (RI)
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La Chiesa di Sant'Antonio Abate si trova in via Roma, nel cuore del centro storico di Rieti. La sua facciata in pietra locale nasconde una storia che risale al XIII secolo. Entrando, colpisce subito l'abside poligonale che caratterizza l'architettura esterna. All'interno, l'atmosfera è raccolta e suggestiva. L'edificio ha subito diverse trasformazioni nel corso dei secoli, ma mantiene intatto il suo fascino medievale. Oggi la chiesa è gestita dalla Confraternita del Santissimo Sacramento e viene utilizzata per celebrazioni religiose e eventi culturali. La struttura presenta una pianta rettangolare con navata unica e conserva tracce di affreschi risalenti al periodo tra il XIV e il XV secolo. Particolarmente interessante è la cappella laterale dedicata a Sant'Antonio Abate, protettore degli animali. La chiesa si inserisce perfettamente nel tessuto urbano medievale di Rieti, a pochi passi da altri importanti monumenti come l'Arco di Bonifacio VIII. La sua posizione centrale la rende una tappa obbligata durante la visita della città. L'ingresso è libero durante gli orari di apertura, che variano a seconda delle celebrazioni. La semplicità dell'architettura e l'atmosfera raccolta offrono un momento di pausa dalla vivacità del centro storico.
Arco di Bonifacio VIII
- Via dell'Episcopio, Rieti (RI)
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L'Arco di Bonifacio VIII è una delle testimonianze più significative del passato medievale di Rieti. Costruito nel 1298 per volere dello stesso pontefice, questo imponente arco in pietra segna l'ingresso al centro storico dalla parte di Porta Romana. La sua struttura massiccia e le linee essenziali raccontano un'epoca di potere e spiritualità. Osservando l'arco, noterai i segni del tempo e le tracce dell'originaria funzione difensiva. La posizione strategica lungo le mura cittadine lo rendeva un punto di controllo fondamentale per chi entrava in città. Oggi, attraversare l'Arco di Bonifacio VIII significa compiere un vero e proprio viaggio nel tempo. Ti troverai immediatamente immerso nell'atmosfera del quartiere medievale, con i suoi vicoli lastricati e gli edifici storici. La particolarità di questo monumento sta nella sua doppia natura: da un lato elemento architettonico di pregio, dall'altro testimone silenzioso di secoli di storia reatina. La lavorazione della pietra locale, il travertino della Sabina, mostra la maestria degli artigiani del Duecento. Nonostante i restauri, mantiene intatto il suo carattere austero e maestoso. Passeggiando sotto la sua volta, potrai ammirare la perfetta simmetria e l'equilibrio delle proporzioni che lo caratterizzano. L'arco rappresenta un punto di riferimento obbligato per chi visita Rieti, non solo per il suo valore storico ma anche per la suggestione che regala al visitatore. È uno di quei luoghi che, pur nella sua essenzialità, riesce a comunicare immediatamente il genius loci della città.
Porta Romana
- Piazza della Repubblica, Rieti (RI)
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Porta Romana è l'unica porta medievale rimasta intatta tra quelle che un tempo proteggevano Rieti. Costruita nel XIII secolo, segnava l'ingresso principale per chi arrivava da Roma lungo l'antica Via Salaria. La sua struttura in pietra locale mostra ancora i segni dei cardini che reggevano i pesanti battenti di legno. Osservando l'arco a sesto acuto, si nota la tipica architettura duecentesca che caratterizza molti edifici del centro storico. La porta si apre direttamente sulle mura urbiche, ancora visibili in questo tratto, e conduce verso Piazza Cesare Battisti. Qui il passaggio è stretto, proprio come doveva essere per controllare chi entrava e usciva. Sopra l'arco, restano tracce dell'originario apparato difensivo. Oggi Porta Romana non è solo un monumento, ma il punto di partenza ideale per esplorare il cuore medievale di Rieti. Attraversandola, si percepisce immediatamente il salto nel tempo: si lascia la città moderna per immergersi nel reticolo di vicoli che conservano l'atmosfera antica. La sua posizione strategica la rende perfetta per iniziare un itinerario a piedi verso Piazza San Rufo, considerata il centro geografico d'Italia, e verso altri luoghi simbolo come la Cattedrale. Nonostante i secoli, mantiene intatto il suo fascino di soglia tra mondi diversi.






