Ca’ Pesaro: Palazzo barocco con arte moderna di Klimt e museo orientale asiatico

Ca’ Pesaro è un palazzo barocco del XVII secolo sul Canal Grande che ospita due musei distinti in un unico biglietto. La Galleria d’Arte Moderna presenta opere di artisti come Klimt, Chagall e De Chirico, mentre il Museo Orientale conserva oltre 30.000 oggetti asiatici raccolti dal principe Enrico di Borbone. La posizione nel sestiere di Santa Croce è strategica, vicino alla stazione ferroviaria e al Ponte di Rialto.

  • Palazzo barocco del XVII secolo progettato da Baldassarre Longhena con facciata in pietra d’Istria
  • Galleria d’Arte Moderna con opere di Klimt, Chagall, De Chirico e artisti italiani del Novecento
  • Museo Orientale con oltre 30.000 oggetti asiatici tra armature samurai, porcellane e stampe
  • Terrazza panoramica al secondo piano con vista insolita sul Canal Grande

Copertina itinerario Ca' Pesaro: Palazzo barocco con arte moderna di Klimt e museo orientale asiatico
Palazzo barocco del XVII secolo sul Canal Grande con due musei: arte moderna di Klimt, Chagall e De Chirico e collezione orientale di 30.000 oggetti asiatici. Biglietto combinato e terrazza panoramica.

Cose da sapere


Introduzione

Immagina di camminare lungo il Canal Grande e di essere catturato da un palazzo imponente, diverso da tutti gli altri: è Ca’ Pesaro. Questo gioiello barocco, con la sua facciata bianca e le decorazioni scultoree, non è solo un bell’edificio, ma un vero e proprio scrigno d’arte. Al suo interno, infatti, non troverai i soliti affreschi rinascimentali, ma un’esplosione di arte moderna e orientale. È una sorpresa per chi pensa che Venezia sia solo il passato: qui il passato architettonico dialoga con le avanguardie artistiche del Novecento e con tesori provenienti dall’Estremo Oriente, offrendo una prospettiva unica e inaspettata sulla città.

Cenni storici

La storia di Ca’ Pesaro è un viaggio attraverso secoli di trasformazione. La nobile famiglia Pesaro commissionò il palazzo nel XVII secolo per avere una residenza degna del loro prestigio. I lavori, iniziati da Baldassarre Longhena, si protrassero a lungo e furono completati da Gian Antonio Gaspari solo nel 1710. Per secoli fu una dimora privata, fino a quando, nel 1899, la duchessa Felicita Bevilacqua La Masa la donò al Comune di Venezia con un preciso desiderio: trasformarla in una galleria d’arte moderna. Oggi, oltre al museo d’arte moderna, ospita anche il ricco Museo Orientale, frutto delle collezioni del conte Enrico di Borbone.

  • 1659-1710: Costruzione del palazzo per volere della famiglia Pesaro.
  • 1899: Donazione al Comune di Venezia da parte di Felicita Bevilacqua La Masa.
  • 1902: Apertura della Galleria Internazionale d’Arte Moderna.
  • 1928: Inaugurazione del Museo Orientale al terzo piano.

Il Museo d’Arte Moderna: un viaggio nelle avanguardie

Salire le scale di Ca’ Pesaro per visitare la Galleria Internazionale d’Arte Moderna è un’esperienza emozionante. Le sue sale non sono solo un contenitore, ma un percorso che racconta l’evoluzione dell’arte italiana e internazionale dalla fine dell’Ottocento alla metà del Novecento. Qui non troverai solo nomi noti, ma scoprirai opere che hanno segnato un’epoca. È particolarmente affascinante ammirare come artisti come Klimt, Chagall e Kandinsky siano rappresentati accanto ai maestri italiani del Novecento. La collezione include capolavori del divisionismo, del futurismo e della scultura, con opere di Medardo Rosso e di artisti della Scuola di Burano. La visita ti permette di vedere come Venezia, spesso associata al suo glorioso passato, sia stata anche un crocevia per le correnti artistiche moderne.

Il Museo Orientale: un angolo d’Asia sul Canal Grande

Al terzo piano di Ca’ Pesaro ti aspetta una sorpresa totale: il Museo Orientale. È come fare un salto in Giappone, Cina e nel Sud-Est asiatico senza lasciare Venezia. Le sale ospitano una delle più importanti collezioni di arte giapponese del periodo Edo in Europa, frutto della passione del conte Enrico di Borbone. Qui puoi ammirare armature di samurai complete, spade (katane), netsuke (minuscole sculture), porcellane e stampe ukiyo-e. La disposizione non è affollata, ma studiata per farti apprezzare ogni pezzo. È un’esperienza che contrasta piacevolmente con il barocco veneziano delle sale sottostanti e ti ricorda il ruolo storico di Venezia come ponte tra Occidente e Oriente.

Perché visitarlo

Visitare Ca’ Pesaro vale per almeno tre motivi concreti. Primo, è una doppia esperienza culturale in un solo biglietto: arte moderna occidentale e arte orientale antica. Secondo, le sue collezioni sono di altissima qualità ma spesso meno affollate dei musei più famosi, permettendo una visita più tranquilla e contemplativa. Terzo, la sua posizione sul Canal Grande offre, dalle sue finestre, viste spettacolari e insolite sul traffico acqueo e sui palazzi di fronte, unendo l’arte dentro alla vita fuori.

Quando andare

Il momento migliore per visitare Ca’ Pesaro è il primo pomeriggio, soprattutto nelle mezze stagioni. La luce che entra dalle finestre che danno sul Canal Grande illumina perfettamente le sale d’arte moderna, creando un’atmosfera magica. Inoltre, eviti le ore di punta del mattino, quando i gruppi organizzati sono più numerosi. Nei mesi più caldi, le sue sale interne offrono anche un piacevole refrigerio rispetto al caldo umido dei vicoli.

Nei dintorni

Uscito da Ca’ Pesaro, continua il tuo itinerario d’arte e storia. A pochi minuti a piedi, verso il Ponte di Rialto, trovi la Chiesa di San Giacomo di Rialto, considerata la più antica di Venezia, con il suo caratteristico orologio. Per un’esperienza tematicamente collegata, dirigiti verso il Palazzo Mocenigo, poco distante. Questo palazzo nobiliare, oggi museo, ti immerge nella vita e nei costumi del Settecento veneziano, completando il quadro storico iniziato con la dimora barocca dei Pesaro.

💡 Forse non sapevi che…

Ca’ Pesaro ha una storia travagliata: costruito per la nobile famiglia Pesaro, fu completato solo un secolo dopo l’inizio dei lavori, nel 1710. Durante l’occupazione napoleonica, divenne sede del tribunale, mentre nel Novecento fu acquisito dal Comune di Venezia per ospitare le collezioni d’arte moderna. Un dettaglio curioso: il palazzo è soprannominato ‘la casa delle tre scale’ per la sua complessa distribuzione interna. Il Museo Orientale nacque dalla passione del principe Enrico di Borbone, che viaggiò in Asia tra il 1887 e il 1889, raccogliendo oggetti che oggi costituiscono una delle più importanti collezioni italiane di arte orientale.