La Basilica di San Giorgio Maggiore, sull’isola omonima di fronte a Piazza San Marco, è un gioiello rinascimentale progettato da Andrea Palladio. All’interno custodisce capolavori come la Deposizione di Tintoretto e un organo storico, mentre il campanile regala una vista a 360 gradi su Venezia. Raggiungibile con un breve traghetto, rappresenta un’oasi di pace e arte lontana dal caos turistico.
- Architettura di Andrea Palladio: facciata in marmo bianco ispirata ai templi classici, esempio perfetto del Rinascimento veneziano.
- Opere d’arte rinascimentali: dipinti di Tintoretto e Palma il Giovane, coro ligneo del Cinquecento e statue di Girolamo Campagna.
- Campanile panoramico: terrazza a 60 metri d’altezza con vista sul Bacino di San Marco, Palazzo Ducale e le isole della laguna.
- Accesso facile e atmosfera tranquilla: breve traghetto in vaporetto dalla fermata di San Zaccaria, senza code interminabili e con chiostri benedettini per momenti di pace.
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Basilica di San Giorgio Maggiore a Venezia, capolavoro rinascimentale di Andrea Palladio con opere di Tintoretto e campanile panoramico. Facilmente raggiungibile in vaporetto da San Zaccaria, offre un’esperienza artistica lontana dalla folla.
- San Giorgio, Venezia (VE)
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Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- 982: Fondazione del monastero benedettino.
- 1566: Inizio dei lavori su progetto di Andrea Palladio.
- 1610: Completamento della chiesa dopo la morte di Palladio.
- 1799: Soppressione del monastero durante l’occupazione napoleonica.
- 1951: Fondazione della Fondazione Giorgio Cini, che oggi gestisce parte dell’isola.
Il campanile: vista mozzafiato su Venezia
Le opere d’arte dentro la basilica
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
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💡 Forse non sapevi che…
Salendo sul campanile della basilica, alto 75 metri, si gode di una vista panoramica su Venezia che rivaleggia con quella di San Marco, ma con molta meno folla. Da lassù, lo sguardo abbraccia il Bacino di San Marco, il Palazzo Ducale e le isole della laguna in un colpo d’occhio mozzafiato. Un dettaglio poco noto: il complesso include un’ex-prigione del monastero, oggi sede della Fondazione Giorgio Cini, che organizza mostre e eventi culturali in spazi suggestivi. Secondo la tradizione, l’isola era già un luogo di culto nel VIII secolo, e la basilica attuale sorge su fondamenta antiche che raccontano secoli di storia veneziana.






