La Chiesa di Santa Sofia a Benevento, fondata nel 762 d.C. dal duca longobardo Arechi II, è un raro esempio di architettura altomedievale perfettamente conservata, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO. La sua posizione nel cuore del centro storico la rende facilmente accessibile durante qualsiasi itinerario cittadino.
- Pianta stellare unica a sei absidi con deambulatorio che circonda l’altare centrale
- Affreschi medievali che mostrano scene bibliche di rara bellezza
- Chiostro adiacente con capitelli scolpiti a motivi vegetali e figure animali
- Colonne romane di reimpiego che sostengono archi in un disegno geometrico complesso
Chiesa longobarda dell’VIII secolo con pianta stellare unica, affreschi medievali e chiostro adiacente. Patrimonio UNESCO nel centro storico di Benevento, accessibile in mezz’ora di visita.
- Piazza Giacomo Matteotti, Benevento (BN)
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Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- 762 d.C.: Fondazione per volere di Arechi II
- XII secolo: Ristrutturazione normanna
- XVIII secolo: Danni da terremoto e modifiche
- XX secolo: Restauri e riscoperta della struttura longobarda
- 2011: Ingresso nella lista UNESCO
Architettura e simboli
Il chiostro e gli spazi annessi
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
La leggenda narra che la chiesa fu costruita sulle rovine di un tempio dedicato a Iside, dea egizia particolarmente venerata a Benevento. Il chiostro conserva capitelli con simboli longobardi unici, tra cui la famosa ‘rosa camuna’. Durante i lavori di restauro sono emersi affreschi nascosti che mostrano influenze bizantine, testimonianza dei contatti culturali dell’epoca. La chiesa fu sede del monastero femminile più importante del ducato longobardo, dove le nobildonne si ritiravano in preghiera.
