La Grotta dell’Uzzo è un sito preistorico unico nella Riserva Naturale dello Zingaro, a picco sul mare tra Scopello e San Vito Lo Capo. Raggiungibile con una passeggiata di 30 minuti su sentiero facile, offre un’esperienza che unisce archeologia, trekking costiero e paesaggi mozzafiato.
- Reperti archeologici dal Paleolitico al Neolitico, inclusa una sepoltura doppia di 9.000 anni fa
- Posizione a picco sul mare con panorama sulla costa e accesso a calette incontaminate
- Sentiero costiero facile nella macchia mediterranea, adatto a famiglie
- Grotta ampia e accessibile che mostra tracce degli scavi e un’atmosfera storica
Eventi nei dintorni

Grotta dell’Uzzo nella Riserva dello Zingaro: sito archeologico con reperti di 10.000 anni fa, accessibile con una passeggiata facile dal sentiero costiero. Panorama mozzafiato sul mare e calette vicine.
- Sentiero di collegamento, Trapani (TP)
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Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- Circa 10.000 anni fa: Prime tracce di frequentazione umana (Epigravettiano finale).
- Mesolitico (circa 8.000 anni fa): Grotta utilizzata come riparo stagionale da cacciatori-raccoglitori.
- Neolitico (circa 6.000 anni fa): Insediamento stabile, prime testimonianze di agricoltura e allevamento.
- Età del Bronzo: Frequentazione continua, poi graduale abbandono.
- Anni ’70 del ‘900: Scavi archeologici sistematici rivelano l’importanza del sito.
La grotta e il sentiero costiero
Un tuffo (letterale) nella preistoria
Perché visitarla
Quando andare
Nei dintorni
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💡 Forse non sapevi che…
La particolarità più affascinante della Grotta dell’Uzzo è legata a una sepoltura doppia rinvenuta dagli archeologi: i resti di un uomo e una donna risalenti a circa 9.000 anni fa, sepolti insieme in posizione fetale. Questo ritrovamento, unico nel suo genere per il periodo, ha fornito informazioni preziose sui riti funerari del Mesolitico. Inoltre, gli scavi hanno portato alla luce resti di fauna oggi estinta in Sicilia, come la lince e il cervo, raccontando un ambiente molto diverso da quello attuale. La grotta fu abitata ininterrottamente per millenni, fino all’età del Bronzo, dimostrando la sua importanza strategica come riparo e punto di osservazione.






