Il Museo archeologico statale di Cingoli è nel cinquecentesco Palazzo Comunale, su Piazza Vittorio Emanuele II, e racconta il territorio dal Paleolitico all’epoca romana. Il percorso parte dalle industrie litiche più antiche delle Marche, passa per Moscosi-Fonte Marcosa e arriva a San Vittore e a Cingulum. Controlla orari e modalità d’ingresso; il museo è accessibile e offre attività didattiche e supporti tattili.
– Paleolitico e Neolitico: choppers, punte levallois, ossidiana di Lipari.
– Età del Bronzo: reperti da Moscosi-Fonte Marcosa e reticolato ligneo.
– San Vittore: santuario delle acque e romanizzazione.
– Collezione romana: ceramiche, bronzi, epigrafi, monete e statua di Attis.
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Nel Palazzo Comunale di Cingoli, il museo espone reperti dal Paleolitico all’età romana: Moscosi-Fonte Marcosa, santuario di San Vittore, epigrafi e monete. Ingresso a pagamento con orari articolati.
- http://musei.beniculturali.it/musei?mid=205&nome=museo-archeologico-statale-di-cingoli
- sar-mar.museocingoli@beniculturali.it
- Piazza Vittorio Emanuele II 25, Macerata (MC)
- +39 0733 603399
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- Guarda su Google Immagini Museo archeologico statale di Cingoli a Macerata
Cose da sapere
Museo archeologico statale di Cingoli: tesori del Musone
Cenni storici
- 1968: prime raccolte locali.
- 1973: Museo Civico.
- 1992: il museo diventa statale.
- 1994: apertura con i reperti di Fonte Marcosa.
- 1997: ampliamento e sezione romana.
Moscosi-Fonte Marcosa: il bronzo che parla
San Vittore e la Cingoli romana
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💡 Forse non sapevi che…
A colpire è il reticolato di travi lignee per la pavimentazione di un’abitazione: è l’unico esempio noto nelle Marche. Nel percorso cerca la lekythos con Dioniso, il ritratto di Agrippina Minore e la statua di Attis: sono dettagli che fanno pensare a case, santuari e botteghe del territorio cingolano.






