🧭 Cosa ti aspetta
- Ideale per: una gita culturale di un giorno o un weekend fuori porta, tra storia e natura.
- Punti forti: Villa Manzoni, il centro storico con palazzi e chiese, il lungolago con vista sul Resegone e il Lago di Como.
- Consigliato: a famiglie, coppie e viaggiatori curiosi che vogliono scoprire un lato autentico della Lombardia.
Eventi nei dintorni
Sei pronto a scoprire Lecco? Questa città affacciata sul ramo orientale del Lago di Como è molto più di un punto di partenza per escursioni. Conosciuta come la città di Alessandro Manzoni, Lecco offre un centro storico ricco di palazzi nobiliari, chiese antiche e musei che raccontano la sua storia. Dal lungolago si gode una vista spettacolare sul Resegone, la montagna dei Promessi Sposi. Questo articolo ti guida tra le tappe principali della città: da Villa Manzoni alla Basilica di San Nicolò, passando per il Teatro della Società e le torri medievali. Un itinerario perfetto per un weekend o una gita fuori porta, alla scoperta dell'anima autentica di Lecco.
Panoramica
- Villa Manzoni: la dimora dello scrittore
- Basilica di San Nicolò: il duomo di Lecco
- Palazzo Belgiojoso: un tuffo nella storia e nella scienza
- Palazzo delle Paure: un tuffo tra arte e storia a Lecco
- Il Teatro della Società: il gioiello neoclassico di Lecco
- Torre Viscontea: un tuffo nel Medioevo lecchese
- Torre di San Nicolò: il Matitone che tocca il cielo
- Museo Archeologico Storico Storia Naturale: un tuffo nella preistoria lecchese
- Civico Museo Manzoniano
- Palazzo Bovara: il cuore della città tra neoclassico e modernità
- Monumento ad Alessandro Manzoni: omaggio in bronzo al lago
- Santuario di Santa Maria Gloriosa: un balcone su Lecco
- Chiesa di San Francesco: modernità e spiritualità a Lecco
- Chiesa dell'Immacolata Concezione: un gioiello nascosto tra le vie del centro
- Parco di Villa Gomes: un polmone verde tra musica e storia
Itinerari nei dintorni
Villa Manzoni: la dimora dello scrittore
- Vai alla scheda: Villa Manzoni a Lecco: la casa-museo con arredi originali e giardino sul Lago di Como
- Via Giovanni Amendola, Lecco (LC)
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- +39 0341 481247
Aprile 2026 è la data da segnare in agenda. Dopo un restauro importante, Villa Manzoni riapre finalmente al pubblico. Se sei un appassionato di letteratura o semplicemente curioso, questa è una tappa obbligata a Lecco. La villa, dichiarata Monumento Nazionale nel 1940, è stata la casa di famiglia di Alessandro Manzoni, che qui trascorse l'infanzia e la giovinezza. Passeggiando tra le stanze al piano terra, ancora arredate come nel 1818, anno in cui lo scrittore vendette la proprietà, ti sembrerà di sentire l'eco delle sue parole. I mobili d'epoca, i documenti autografi e le rare edizioni de I Promessi Sposi raccontano la sua storia. Al piano superiore, la Galleria Comunale d'Arte espone oltre 400 dipinti, tra cui opere di artisti locali come Ennio Morlotti. Non perderti la vista dal primo piano: il Monte Resegone e il lago di Como si aprono davanti a te, proprio come li vedeva Manzoni. Il giardino a geometria all'italiana, seppur ridotto, conserva intatto il fascino settecentesco. E se hai tempo, parte da qui l'Itinerario Manzoniano, un percorso che tocca i luoghi che ispirarono il romanzo, come il borgo di Pescarenico. La villa fa parte del Sistema Museale Urbano Lecchese (Si.M.U.L.) e il biglietto è cumulativo con Palazzo delle Paure. Un consiglio: dedica almeno un'ora alla visita, e approfitta del video introduttivo di 10 minuti sulla storia della famiglia Manzoni. Peccato che sia stata chiusa così a lungo, ma la riapertura promette meraviglie: bookshop, caffetteria e spazi didattici. Insomma, un luogo che profuma di storia e letteratura, da non perdere.
Basilica di San Nicolò: il duomo di Lecco
- Via San Nicolò, Lecco (LC)
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La Basilica di San Nicolò è il cuore pulsante di Lecco, il posto da cui partire per capire la città. Dedicata al patrono dei naviganti, sorge proprio sui resti delle antiche mura, in posizione rialzata. La prima cosa che noti è il campanile: 96 metri di pura verticalità, uno dei più alti d'Italia. Fu completato nel 1904 su progetto neogotico e oggi è il simbolo della città, visibile da ogni angolo. La facciata neoclassica, con le sue sei lesene ioniche e il portale marmoreo, è opera dell'architetto lecchese Giuseppe Bovara, che lavorò all'ampliamento tra il 1831 e il 1862. Entra: l'interno a tre navate ti accoglie con un ciclo pittorico dell'Ottocento, affreschi e medaglioni di vescovi santi. La cappella del battistero è l'unica porzione superstite della chiesa duecentesca, con un fonte battesimale del 1596. Durante i restauri del 1955 sono venuti alla luce frammenti di affreschi trecenteschi di scuola giottesca, che raccontano la vita di Sant'Antonio Abate. Da non perdere le porte in bronzo di Enrico Manfrini (1975) e la Via Crucis in bronzo dello stesso artista. Se ti va, sali sul sagrato: la doppia scalinata in pietra grigia offre una bella vista sul lago. La basilica è aperta tutti i giorni: lunedì-venerdì 8:30-11:30 e 15:00-18:30, sabato fino alle 18:00, domenica con orario continuato fino alle 20:00. Un consiglio: passa in settimana, quando è più tranquilla, e fermati ad ammirare le vetrate liberty del coro.
Palazzo Belgiojoso: un tuffo nella storia e nella scienza
- Corso Giacomo Matteotti, Lecco (LC)
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Se siete a Lecco, Palazzo Belgiojoso merita assolutamente una visita. Costruito nel Settecento come villa di campagna dal marchese Giacomo Locatelli, questo elegante palazzo a forma di U è oggi il cuore del sistema museale cittadino. Qui troverete quattro musei sotto lo stesso tetto: Museo di Storia Naturale con il suo allestimento d'epoca, Museo Archeologico con reperti dal Paleolitico all'Alto Medioevo, Museo Storico che racconta il Risorgimento e la Resistenza, e il Civico Planetario con una cupola di 8 metri. L'ingresso è gratuito, e il biglietto unico vale per tutti e tre i musei (il planetario a parte). Da non perdere: il porticato monumentale con lapidi e stemmi del Forte di Fuentes e, salendo lo scalone, i medaglioni con i personaggi dei Promessi Sposi. Se poi avete voglia di un po' di relax, il giardino interno è un'oasi di pace. E per chi ha disabilità visive, c'è il percorso sensoriale "Please touch me!" con reperti tattili e didascalie in braille. Insomma, un posto che unisce storia, arte e scienza in modo sorprendente.
Palazzo delle Paure: un tuffo tra arte e storia a Lecco
- Lungolario Isonzo, Lecco (LC)
- http://www.museilecco.org/oraritariffe.htm
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- segreteria.museo@comune.lecco.it
- +39 0341 286729
Il Palazzo delle Paure si trova nel cuore di Lecco, tra piazza Cermenati e piazza XX Settembre. Il nome curioso deriva dal fatto che qui, fino al 1964, i cittadini venivano a pagare le tasse: un'attività che incuteva "paure". Oggi però è tutto un'altra storia. L'edificio, costruito in stile eclettico neo-medievale tra il 1902 e il 1905, colpisce per la sua torre rettangolare con finestre e trifore, aggiunta intorno al 1926. Sulla facciata spicca un antico stemma in marmo con il biscione visconteo, risalente al Trecento. Entrando, si scopre un polo museale molto vario. Al primo piano si tengono mostre temporanee (come quella su Hokusai nel 2026). Al secondo piano trovi la Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea, con opere di artisti locali e nazionali: da Sottocornola a Baj, da Morlotti a Rotella. Sempre al secondo piano c'è la Sezione di Grafica e Fotografia, con circa 4000 fotografie storiche su Lecco e i luoghi manzoniani. Salendo al terzo piano, invece, si arriva all'Osservatorio Alpinistico Lecchese, uno spazio interattivo dedicato alla storia dell'alpinismo – una chicca per gli amanti della montagna. Il biglietto costa €6 (intero) e gli orari sono: martedì 10-14, da mercoledì a domenica 10-18, chiuso il lunedì. Ultimo ingresso un'ora prima. Non ci sono barriere architettoniche, e c'è anche un bookshop e un Baby Pit Stop. Insomma, è una tappa imperdibile per capire l'identità di Lecco.
Il Teatro della Società: il gioiello neoclassico di Lecco
- Piazza Giuseppe Garibaldi 10, Lecco (LC)
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Nel cuore di Lecco, in Piazza Garibaldi, si erge il Teatro della Società, capolavoro neoclassico progettato da Giuseppe Bovara nel 1835. Inaugurato nel 1844 con l’opera Anna Bolena di Donizetti, il teatro si ispira al modello della Scala di Milano. La facciata è caratterizzata da linee armoniose e dettagli raffinati, mentre all’interno spiccano gli stucchi di Giacomo Mattarelli e l’affresco “Il teatro della vita” di Orlando Sora, realizzato nel 1979. Dopo otto anni di restauri (2017-2025), il teatro ha riaperto il 29 novembre 2025 con una settimana di eventi gratuiti. Oggi è gestito dalla Fondazione Teàrte Lecco e ospita una stagione ricca: prosa, concerti sinfonici e danza. Tra gli spettacoli in programma per il 2026 spiccano Amadeus e il Lecco Jazz Festival. La sala ha una capienza di 460 posti e un’acustica eccellente. Un luogo che unisce storia e modernità, perfetto per una serata all’insegna della cultura.
Torre Viscontea: un tuffo nel Medioevo lecchese
- Vicolo della Torre, Lecco (LC)
- http://www.museilecco.org/oraritariffe.htm
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- segreteria.museo@comune.lecco.it
- +39 0341 282396
Se passi da Lecco, non puoi perderti la Torre Viscontea, l'unico pezzo rimasto in piedi dell’antico castello che proteggeva il borgo. È lì, in piazza XX Settembre, a due passi dal lago, e sembra quasi un gigante silenzioso che ha visto passare secoli di storia. Costruita nel Trecento per volere di Azzone Visconti, faceva parte di un sistema difensivo a forma triangolare. Al piano terra vedrai ancora gli alloggi del corpo di guardia e alcune palle di cannone in pietra: ti dà subito l’idea di quanta vita militare ci sia stata qui dentro. Pensa che nel Seicento era presidiata da soldati spagnoli, quelli citati da Manzoni nei Promessi Sposi. Poi, nel 1782, l’imperatore Giuseppe II decise di abolire la piazzaforte e il castello venne quasi tutto demolito. La torre invece è rimasta: è l’edificio più antico di Lecco, e si vede. Nel 1816 l’architetto Giuseppe Bovara la restaurò e la trasformò in carcere, funzione che aveva già avuto in epoca spagnola. Oggi è di proprietà del Comune e ospita mostre temporanee (al primo piano) e il Museo della Montagna e dell’Alpinismo lecchese al secondo e terzo piano. L’ingresso è gratuito, ma attenzione agli orari: aperta solo giovedì (10-13) e venerdì-sabato-domenica (14-18). Non è accessibile a persone con disabilità motorie per via delle scale. Se ti piace la storia, l’atmosfera qui è speciale: sembra di sentire l’eco dei soldati e dei prigionieri. Consiglio di abbinarla a una passeggiata sul lungolago.
Torre di San Nicolò: il Matitone che tocca il cielo
- Via San Nicolò, Lecco (LC)
- https://www.campaniledilecco.it/
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Se c’è un simbolo che domina lo skyline di Lecco, è la Torre di San Nicolò. Con i suoi 96 metri d’altezza, è la seconda torre campanaria più alta d’Italia e una delle più elevate d’Europa. I lecchesi la chiamano affettuosamente “Matitone”, per la sua forma ottagonale che ricorda una matita puntata verso il cielo. Costruita tra il 1882 e il 1904 sui resti di un antico torrione difensivo quattrocentesco (parte della cinta muraria medievale), la torre ha una storia curiosa: i lavori si fermarono nel 1894 per mancanza di fondi, ma la popolazione raccolse soldi con iniziative popolari e così, nel 1903, fu posata la croce. La notte di Natale del 1904, per la prima volta, risuonarono le sue nove campane (opera del fonditore Giorgio Pruneri), di cui la maggiore pesa ben 27 quintali. Salire i 396 gradini (niente ascensore, mi raccomando) è una fatica che viene ripagata da subito: dal terrazzo panoramico si gode una vista incredibile sulla città, sul Lago di Como e sulle montagne circostanti. Attenzione: la salita è sconsigliata a chi soffre di vertigini, claustrofobia o problemi cardiaci, e non è permessa ai bambini sotto i sei anni. Ma per chi ce la fa, è un’esperienza da non perdere.
Museo Archeologico Storico Storia Naturale: un tuffo nella preistoria lecchese
- Corso Giacomo Matteotti 32, Lecco (LC)
- http://www.museilecco.org/oraritariffe.htm
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- segreteria.meseo@comune.lecco.it
- +39 0341 286078
Se passate da Lecco, non perdete il polo museale di Palazzo Belgiojoso, in Corso Matteotti 32. Qui, tra le mura di un palazzo seicentesco, trovate tre musei in uno: Archeologico, Storia Naturale e il nascente Storico. L'ingresso è gratuito (da martedì a venerdì 10-14, sabato e domenica 10-18) e vi permette di saltare da un'epoca all'altra.Il Museo Archeologico è stato inaugurato nel 2001 e raccoglie reperti dal Paleolitico all'alto Medioevo. Il pezzo forte? Il menhir istoriato di Ello, risalente all'età del Rame. Ma c'è molto altro: una ricostruzione dell'abbigliamento di una donna golasecchiana, armi celtiche (compreso un elmo di tipo Monfortino) e la sala della metallurgia, che celebra l'antica vocazione lecchese per il ferro. Non perdetevi il monetiere e le collezioni greche e italiote.
Il Museo di Storia Naturale vi porta invece tra gli ecosistemi locali, con nove sale dedicate a uccelli, insetti e minerali. I pannelli spiegano bene gli habitat del territorio. E se avete bambini, il Planetario (cupola di 8 metri) offre proiezioni domenicali alle 16:00 (biglietto a parte).
Insomma, un posto che unisce archeologia e natura in modo sorprendente. Venite a scoprire perché Lecco non è solo lago e montagna.

Civico Museo Manzoniano
- Via Giovanni Amendola, Lecco (LC)
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Se siete appassionati di letteratura o semplicemente curiosi di conoscere meglio il celebre autore de I Promessi Sposi, il Civico Museo Manzoniano è una tappa imperdibile. Situato al piano terra di Villa Manzoni nel quartiere Caleotto, questo museo è uno dei più visitati in Lombardia tra i musei letterari. La villa, dichiarata monumento nazionale nel 1940, ha riaperto al pubblico nell'aprile 2026 dopo un restauro da oltre 4,3 milioni di euro (finanziato anche dal PNRR), che ha riportato al suo splendore le facciate, lo scalone e le scuderie, ora trasformate in uno spazio moderno per eventi.Il percorso espositivo si snoda attraverso nove sale che raccontano la vita e le opere di Manzoni. Tra i cimeli più suggestivi spicca la culla originale dello scrittore, insieme a mobili d'epoca, autografi, prime edizioni dei suoi capolavori e una ricca collezione di stampe e dipinti dell'Ottocento che ritraggono i luoghi manzoniani. Non perdete la sala rossa con le vetrine dedicate alle sue tragedie e agli scritti linguistici, e il salone delle grisaglie, un ambiente neoclassico con un lampadario di Murano acquistato dalla madre Giulia Beccaria. Nel cortile d'onore si trova la cappella dell'Assunta, dove è sepolto il padre di Manzoni.
Informazioni pratiche: il museo è aperto giovedì (10-13), venerdì (14:30-18:30), sabato e domenica (10-13). Ingresso 6€ intero, 4€ ridotto. Indirizzo: Via Beato Guanella, 1. Per maggiori dettagli, visitate il sito www.museilecco.org.

Palazzo Bovara: il cuore della città tra neoclassico e modernità
- Via Salvatore Sassi, Lecco (LC)
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Se passeggi per Lecco, non puoi non notare Palazzo Bovara, l'edificio neoclassico che ospita il municipio. Progettato dall'architetto Giuseppe Bovara nel 1836, doveva essere il primo ospedale moderno della città. I lavori partirono nel 1843, ma la facciata fu completata solo nel 1854 per mancanza di fondi. All'inizio del Novecento divenne tribunale e sede dei Musei Civici, finché nel 1928, con la nascita della "Grande Lecco", fu trasformato in municipio – una funzione che mantiene ancora oggi. Curiosità: la Sala del Consiglio Comunale, con capienza massima di 60 posti, era in origine la cappella dell'ospedale. Al suo interno, due lapidi ricordano l'elevazione a città (1848) e la Medaglia d'argento al valor militare per la Resistenza. Sulla facciata spicca lo stemma comunale in marmo di Luigi Milani (1932). Oggi Palazzo Bovara è in piena trasformazione: dopo recenti restauri che hanno consolidato solai e abbattuto barriere architettoniche, è previsto un grande ampliamento con una torre moderna per riunire tutti gli uffici comunali (costo stimato 25 milioni di euro, realizzazione non prima del 2027). Il palazzo è visitabile negli orari di apertura del Comune (lun-ven 8:00-12:30) e il Salone Consiliare è spesso aperto al pubblico. Consiglio: approfittane per ammirare gli interni neoclassici e respirare un po' di storia amministrativa. L'ingresso è gratuito e si trova in Piazza Armando Diaz 1, zona centrale e ben collegata con parcheggi nelle vicinanze.
Monumento ad Alessandro Manzoni: omaggio in bronzo al lago
- Piazza Alessandro Manzoni, Lecco (LC)
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Se passeggi sul lungolago di Lecco, non puoi non imbatterti in lui: Alessandro Manzoni, seduto in bronzo e perso nei suoi pensieri, con lo sguardo fisso verso il lago. È il Monumento ad Alessandro Manzoni, inaugurato nel 1891 per celebrare il centenario della nascita dello scrittore. Lo ha realizzato Francesco Confalonieri, uno scultore brianzolo, e devo dire che l’effetto è sorprendente: Manzoni è colto in un momento di meditazione, il manoscritto de I Promessi Sposi poggiato sulle ginocchia. La statua è alta quasi 3 metri, pesa 18 quintali, e poggia su un basamento di granito rosa con tre altorilievi che raccontano scene chiave del romanzo: il ratto di Lucia, la morte di don Rodrigo al lazzaretto e il matrimonio. Un piccolo dettaglio che ho notato: le formelle sono in stile scapigliato, un po’ più “mossi” rispetto alla statua. Il monumento è stato restaurato nel 2016 – prima era un po’ trascurato, ora brilla. La piazza è libera, senza barriere, e c’è un parcheggio a pagamento vicino. Se vuoi approfondire, a due passi c’è Villa Manzoni, dove lo scrittore ha passato l’infanzia. Il bello? Da qui vedi il Resegone alle spalle, proprio come nei disegni dell’epoca. Una sosta veloce, ma che vale il viaggio.
Santuario di Santa Maria Gloriosa: un balcone su Lecco
- Via Antonio Bonaiti, Lecco (LC)
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Se c'è un posto a Lecco che unisce storia e panorama, è il Santuario di Santa Maria Gloriosa. Arroccato nel rione Rancio, si raggiunge salendo un'ampia scalinata che già promette qualcosa di speciale. Una volta sul sagrato, la vista è da togliere il fiato: l'intera città, il lago e le montagne si aprono davanti a te. Un colpo d'occhio che vale la salita. La chiesa ha origini antiche, già attestata nel 1455 ma probabilmente più vecchia. Dal 1640 è diventata parrocchiale e il suo aspetto attuale è frutto dei rimaneggiamenti del XVII secolo. All'interno, quattro cappelle laterali con volte a botte e balaustre in pietra. Da non perdere: la statua tardobarocca della Madonna con Bambino in legno intagliato, dipinto e dorato, e un crocifisso cinquecentesco. C'è anche un'icona della Madonna Odigitria su fondo dorato, forse quattrocentesca, di provenienza misteriosa. Nel 1828 l'architetto Giuseppe Bovara progettò l'altare maggiore in stile neoclassico, con tempietto e angeli adoratori. Nel XX secolo sono stati aggiunti dipinti murali sulla volta. Il santuario è stato restaurato e inaugurato nel 2012, un intervento che ha recuperato l'antico splendore. Praticamente: Via Bonaiti 1, messa domenicale alle 8:30. Parcheggio a un minuto a piedi. È una sosta perfetta per chi vuole un momento di quiete con vista. Consiglio di salire verso il tramonto, quando la luce colora il lago di arancio.
Chiesa di San Francesco: modernità e spiritualità a Lecco
- Via per Erna, Lecco (LC)
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La Chiesa di San Francesco d'Assisi è una sorpresa moderna nel cuore di Lecco. Costruita tra il 1949 e il 1951 su progetto dell'architetto Mino Fiocchi, sorge nel rione di Santo Stefano, in Piazzale dei Cappuccini 6. La sua pianta ottagonale con cupola a spicchi e lanterna è un esempio di reinterpretazione essenziale del linguaggio palladiano e neoclassico. All'interno, l'ampia aula è illuminata da vetrate istoriate con scene della vita di San Francesco e Santa Chiara. Le pareti sono tinteggiate, con confessionali in legno massello e pavimento in marmo Rosso di Verona. Ai lati del presbiterio, spazi con vetrate colorate. L'antico altare ligneo settecentesco proviene da Sant'Angelo Lodigiano, ma il presbiterio è stato rinnovato in stile contemporaneo negli anni '80. La chiesa è affidata ai Frati Cappuccini ed è diventata parrocchia nel 1962. Oltre alle funzioni religiose, ospita un teatro parrocchiale e un oratorio, cuore della vivace comunità. La posizione, all'estremità nord dell'asse urbano, crea un dialogo visivo con il Santuario della Vittoria a sud. Orari messe variabili: feriali 8:00, 9:00, 18:30; sabato 18:30; domenica 8:00, 10:00, 11:30, 18:30, 21:00. Confessioni: lun, mer-dom 8:30-12:00 e 15:00-18:30. Info: tel. 0341/365401, email leccosanfrancesco@chiesadimilano.it.
Chiesa dell'Immacolata Concezione: un gioiello nascosto tra le vie del centro
- Via Lucia, Lecco (LC)
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Passeggiando per via Parini, a due passi dalla stazione, ti imbatti quasi per caso nella Chiesa dell'Immacolata Concezione. Sembra nascosta, inglobata dagli edifici che la circondano: la facciata principale è parzialmente occultata da una costruzione laterale. Salendo cinque gradini in beola, e poi altri tre, entri in un ambiente raccolto e silenzioso. Le superfici esterne sono intonacate con calce grezza, non tinteggiate; in alcuni punti l'intonaco lacunoso lascia intravedere una muratura in pietrame misto sbozzato. Sul prospetto sud, quattro monofore molto alte, protette da grate in ferro e con vetrate decorate, filtrano la luce. La storia di questo oratorio inizia nel 1907, quando il prevosto mons. Luigi Vismara segnalò la necessità di rifare l'oratorio. Il progetto originale dell'ing. Chiappetta fu rivisto dall'ing. Giulio Amigoni per ridurre i costi. La decorazione dell'altare fu realizzata per prima grazie a una donazione della famiglia Delù. Nel 1914 apparvero arcate celesti stellate e capitelli dorati del colonnato. Un anno dopo, il pittore Giovanni Battista Jemoli dipinse le pareti della navata con sei riquadri raffiguranti scene della vita di San Luigi, ancora oggi ben conservati. Tra il 1940 e il 1947 fu realizzato il nuovo tabernacolo, e più tardi una corona per la Beata Vergine in argento e oro sbalzato, con ametiste e topazi, opera della Scuola Beato Angelico di Milano, donata dai bambini dell'oratorio. Oggi la chiesa è un angolo di pace nel centro di Lecco, con messe feriali e domenicali (orari variabili, meglio controllare il giorno stesso). Insomma, un luogo che merita una sosta, magari in combinazione con una visita al vicino lungolago.
Parco di Villa Gomes: un polmone verde tra musica e storia
Se siete a Lecco e cercate un angolo di pace lontano dal caos, il Parco di Villa Gomes è la meta giusta. Con i suoi quasi 39mila metri quadrati, è il più grande polmone verde della città, situato nel tranquillo quartiere di Maggianico. La prima cosa che colpisce è la vegetazione: oltre 44 specie di alberi, molti dei quali ultracentenari, come noce nero, magnolia e sughera. All'ombra di questi giganti, troverete una fontana ottocentesca, un laghetto artificiale e un gazebo perfetto per una pausa. Al centro del parco sorge Villa Gomes, costruita tra il 1880 e il 1881 per il compositore brasiliano Antônio Carlos Gomes. Qui si riunivano artisti della Scapigliatura milanese, e ancora oggi la villa – visitabile solo dall’esterno – ospita l’Istituto Civico di Musica. Passeggiando, vi sembrerà di sentire le note di un’opera lontana. Se poi venite con bambini, l’area giochi è stata appena rinnovata: il Comune ha investito 250mila euro per spostarla nella zona sud, con giochi inclusivi e pavimentazione antitrauma. Il parco è aperto 24 ore su 24, ci sono bagni pubblici e dispenser per sacchetti igienici, insomma tutto per una giornata all’aria aperta. Unico neo: la fontana è ancora in restauro, ma presto tornerà a scorrere. Consiglio: arrivate dalla stazione di Maggianico attraverso il sottopasso pedonale, e godetevi la calma di questo piccolo gioiello.






