Ponte Ennio Flaiano: 85 metri di design e pannelli solari a Pescara

Il Ponte Ennio Flaiano è un’infrastruttura moderna che collega le due sponde del fiume Pescara, diventando un nuovo landmark urbano. Inaugurato nel 2017, unisce funzionalità e design con una forma a vela e un pennone alto 58 metri. Perfetto per una passeggiata o una pedalata, regala anche una vista panoramica sulla città.


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Copertina itinerario Ponte Ennio Flaiano: 85 metri di design e pannelli solari a Pescara
Il ponte strallato intitolato a Ennio Flaiano unisce le sponde del fiume Pescara con un design innovativo, pannelli solari e un percorso ciclopedonale. Un simbolo di modernità e sostenibilità per la città.

Cose da sapere


Una vela sul fiume: il Ponte Ennio Flaiano

Se arrivi a Pescara da sud, la prima cosa che vedi è il Ponte Ennio Flaiano. Sembra una vela pronta a salpare, con quell’antenna alta 58 metri che sfida il cielo. Non è solo un ponte: è un’opera d’arte funzionale. Inaugurato nel 2017, unisce le due sponde del fiume Pescara con un design moderno e sostenibile. Sui suoi 85 metri di lunghezza, pannelli solari producono energia per l’illuminazione. E poi c’è quella frase incisa sulla pietra di Majella: “Con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole”. Tutto qui parla di leggerezza e di connessione. Il ponte è diventato il nuovo simbolo di una città che guarda avanti.

Da un’idea dei bambini a simbolo di Pescara

La storia del Ponte Flaiano inizia nel 2007, quando l’ingegnere Enzo Siviero ne firma il progetto. Ma il nome? Lo dobbiamo agli studenti della scuola elementare Ennio Flaiano, che proposero di intitolarlo allo scrittore e sceneggiatore pescarese. Dopo 27 mesi di lavori e un investimento di 13,1 milioni di euro, il ponte viene inaugurato il 15 giugno 2017 alla presenza del Ministro Graziano Delrio. Il peso complessivo è di 6.000 tonnellate, con un pennone in acciaio da 130 tonnellate. Subito è diventato un punto di riferimento: non solo per la viabilità, ma per l’identità stessa della città.

  • 2007: Progetto dell’ing. Enzo Siviero
  • 2015-2017: 27 mesi di costruzione
  • 15 giugno 2017: Inaugurazione ufficiale

Una struttura che sfida la gravità

Il Ponte Flaiano è un capolavoro di ingegneria. È un ponte strallato, con un’antenna centrale che regge l’impalcato con cavi d’acciaio. La forma a vela non è solo estetica: le curvature su più assi rendono la struttura leggera e dinamica. Il pennone, alto 58 metri, pesa 130 tonnellate ed è il punto focale. Sulla sua base, una pietra del massiccio della Majella incisa dallo scultore Massimo Aceto riporta la celebre frase di Flaiano. Largo 28 metri e lungo 85, il ponte è un mix di acciaio e cemento armato, con un impalcato robusto ma elegante. Di notte, l’illuminazione lo trasforma in una scultura di luce.

Energia pulita dal ponte

Non solo design: il Ponte Flaiano è anche ecosostenibile. Sulla sua vela sono installati pannelli fotovoltaici che producono energia per l’illuminazione notturna. Un’idea intelligente che riduce l’impatto ambientale. Il ponte è pensato per una mobilità dolce: ha percorsi ciclopedonali e rampe accessibili in sedia a rotelle. Aperto 24 ore su 24, è un punto di passaggio per chi vuole attraversare il fiume a piedi o in bici, godendosi la vista sul parco urbano. È un esempio concreto di come un’infrastruttura possa essere utile bella e verde allo stesso tempo.

Tre buoni motivi per salire sul ponte

Primo: il panorama. Dal ponte si vede il fiume Pescara che scorre, il parco urbano, e lo skyline della città. È il posto giusto per una foto ricordo. Secondo: l’architettura. Il design a vela è unico in Abruzzo, e la frase di Flaiano ti invita a riflettere. Terzo: la sostenibilità. Sapere che quel ponte produce energia pulita ti fa sentire parte di un futuro più verde. In più, è gratis e sempre aperto. Non serve biglietto, né orari. Basta arrivare e camminare.

Il momento perfetto? Al tramonto

Il Ponte Flaiano è bello in ogni momento, ma se devo scegliere, dico al tramonto. Quando il sole scende dietro le colline, il cielo si tinge di arancione e le luci del ponte si accendono. L’atmosfera è magica. Se preferisci la calma, vai la mattina presto: il parco è ancora silenzioso e il fiume riflette la luce. In estate, la sera è piacevole per una passeggiata. D’inverno, il ponte illuminato è un punto caldo nella città fredda.

Dopo il ponte, due tappe da non perdere

A due passi dal Flaiano c’è il Parco Urbano del Fiume Pescara, un’area verde perfetta per una passeggiata rilassante lungo l’acqua. Poco più avanti, le Torri Camuzzi (o Torri Stella) sono un altro punto di riferimento architettonico: due grattacieli gemelli che segnano l’ingresso alla città. Se hai tempo, prosegui verso il centro: la Casa Natale di Gabriele D’Annunzio è a pochi minuti di auto. Il ponte è anche il punto di partenza ideale per un itinerario tra modernità e storia.

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💡 Forse non sapevi che…

Il nome del ponte fu proposto dagli studenti della scuola elementare Flaiano, e la frase ‘Con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole’ di Ennio Flaiano è incisa su una pietra della Majella. Prima dell’apertura, undici camion hanno collaudato la resistenza delle campate.