Introduzione
Entrare nella Galleria Vittorio Emanuele II è come fare un tuffo nell’eleganza senza tempo di Milano. Con la sua enorme cupola di vetro e ferro che lascia filtrare la luce, i pavimenti a mosaico e le boutique di lusso, è un posto che ti rapisce subito. I milanesi la chiamano il “salotto della città”, e non a caso: qui ci si incontra, si chiacchiera davanti a un caffè al Camparino e si respira un’atmosfera unica, tra storia e modernità. È uno dei centri commerciali coperti più antichi del mondo, un capolavoro neorinascimentale che collega piazza Duomo con piazza della Scala. Preparati a camminare a testa in su, perché ogni dettaglio merita uno sguardo.
Cenni storici
La costruzione iniziò nel 1865 su progetto di Giuseppe Mengoni, vincitore di un concorso per riqualificare l’area del Duomo. La prima pietra fu posata dal re Vittorio Emanuele II il 7 marzo 1865. Inaugurata già nel 1867, fu completata solo nel 1877, quando venne aperto l’arcone monumentale su piazza Duomo.
Mengoni morì tragicamente cadendo dalle impalcature il 30 dicembre 1877, proprio alla vigilia dell’inaugurazione finale. Nonostante la sua assenza, la Galleria divenne subito il simbolo del progresso e dell’unità nazionale, con la sua struttura innovativa in ferro e vetro che anticipava i moderni centri commerciali. Ecco una timeline degli eventi chiave:
- 1865: posa della prima pietra
- 1867: inaugurazione parziale
- 1877: completamento e morte di Mengoni
- 1921: sostituzione dei dipinti con mosaici
- 2015: apertura di Highline Galleria
- 2026: riapertura di Highline Milano
Architettura e decorazioni
La Galleria ha una pianta a croce con due bracci perpendicolari lunghi rispettivamente 196 e 105 metri, larghi 14,5 metri. Al centro si trova l’Ottagono, sormontato da una cupola in vetro e ferro alta 47 metri e con un diametro di 39 metri. Le facciate interne sono in stile neorinascimentale, con ordini sovrapposti, cariatidi, telamoni e stucchi. Alla base della cupola, quattro semi-lunette raffigurano i continenti (Europa, Asia, Africa, America), originariamente dipinti su tela e oggi mosaici realizzati nel 1921. Il pavimento è un mosaico di marmi pregiati, con lo stemma dei Savoia e quelli delle capitali del Regno (Milano, Torino, Firenze, Roma). Un dettaglio da non perdere: il famoso mosaico del toro, simbolo di Torino.
Tradizioni e curiosità
La tradizione più famosa riguarda il mosaico del toro: girare tre volte con il tallone destro sui suoi attributi porta fortuna. Il rituale è così popolare che il mosaico si usura e va restaurato periodicamente (ultimo nel 2026). Un’altra curiosità è il “rattìn”, il congegno mobile che accendeva i lampioni a gas, soprannominato “topolino” dai milanesi. Poco noto: in origine la Galleria ospitava 24 statue in gesso di personaggi illustri come Leonardo da Vinci e Dante, ma furono rimosse tra il 1892 e il 1902 perché si deterioravano a causa dell’umidità. Oggi rimangono solo i medaglioni che le raffigurano sulle facciate. Infine, dal 2026 è tornata visitabile Highline Milano, un percorso panoramico sui tetti a 40 metri d’altezza.
Perché visitarlo
Non è solo una galleria commerciale: è un’esperienza che unisce storia, arte e lusso. Ecco due motivi per non perdertela:
- Highline Milano: se vuoi una vista mozzafiato sul Duomo e sulla città, sali sul percorso panoramico sui tetti (accesso a pagamento). La Sala degli Orologi, appena restaurata, merita una visita per le mostre temporanee.
- I caffè storici: fermati al Camparino o al Savini, dove l’aperitivo è un rito. Non serve spendere una fortuna: un caffè al banco ti fa respirare l’atmosfera della vecchia Milano.
Quando andare
Per evitare la folla, il mattino presto (intorno alle 9) o il tardo pomeriggio dei giorni feriali sono ideali. La luce che filtra dalla cupola è più bella nelle ore centrali, mentre la sera l’illuminazione artificiale crea un’atmosfera magica. Durante il periodo natalizio, la Galleria si riempie di addobbi e un grande albero Swarovski, ma è anche molto affollata. Se vuoi fare foto senza troppi turisti, scegli un giorno di pioggia: la galleria riparata è quasi deserta.
Nei dintorni
Esci dalla Galleria e ti trovi in due piazze straordinarie. Da un lato Piazza del Duomo col suo monumentale Duomo di Milano, che puoi salire per ammirare le guglie. Dall’altro Piazza della Scala con il Teatro alla Scala, dove puoi visitare il museo teatrale e magari prenotare un’opera. Se hai tempo, passeggia verso il Quadrilatero della Moda (via Montenapoleone) o il Castello Sforzesco. A pochi minuti a piedi c’è anche il Museo del Novecento, con capolavori d’arte contemporanea.