Il Museo Egizio di Torino, situato nel Palazzo dell’Accademia delle Scienze, ospita oltre 40.000 reperti che raccontano tremila anni di storia egizia. Fondato nel 1824, è il più antico museo dedicato a questa civiltà e vanta la seconda collezione più importante al mondo dopo quella del Cairo. Il percorso moderno e coinvolgente include ricostruzioni, video e postazioni interattive accessibili a tutti, anche alle famiglie con bambini.
- Statua di Ramses II alta quasi due metri in diorite all’ingresso
- Tomba di Kha e Merit perfettamente conservata con oggetti quotidiani
- Galleria dei Re con statue colossali e il Papiro dei Re
- Percorsi interattivi per bambini con attività sui geroglifici
Eventi nei dintorni
Il Museo Egizio di Torino, fondato nel 1824, è il più antico museo egizio al mondo con la seconda collezione più grande dopo Il Cairo. Scopri la Statua di Ramses II, la Tomba di Kha e Merit e percorsi interattivi per bambini.
- https://museoegizio.it/
- info@museoegizio.it
- Via Accademia delle Scienze 6, Torino (TO)
- +39 011 4406903
- Apri su Google Maps
- Guarda su Google Immagini Museo Egizio a Torino
Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- 1824: Fondazione con l’acquisizione della collezione Drovetti
- 1903-1937: Espansione sotto la direzione di Ernesto Schiaparelli, con scavi in Egitto
- 2015: Riapertura dopo un grande restauro, che lo ha reso più moderno e interattivo
Percorsi interattivi per famiglie
Collezione unica: oltre le mummie
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
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💡 Forse non sapevi che…
Sapevi che il Museo Egizio di Torino deve la sua nascita a un re sabaudo? Carlo Felice di Savoia acquistò nel 1824 la collezione di Bernardino Drovetti, console francese in Egitto, dando vita al primo museo egizio del mondo. Tra i pezzi più curiosi c’è il Papiro dei Re, una lista di faraoni che ha aiutato gli egittologi a ricostruire la cronologia dell’antico Egitto. E non perderti la Tomba di Kha e Merit, scoperta intatta nel 1906: sembra di entrare nella camera sepolcrale proprio come fu trovata, con mobili, vestiti e cibo ancora al loro posto. Un dettaglio che pochi notano: guarda bene le statue delle divinità: alcune hanno occhi di cristallo che sembrano seguirti mentre passi.






