Louisiana Jazz Club: il tempio del jazz a Genova

Nel cuore del centro storico di Genova, il Louisiana Jazz Club è un’esperienza autentica per gli amanti del jazz. Dal 1964, questo circolo privato ha ospitato leggende come Chet Baker e Bill Frisell. L’ingresso è riservato ai soci (tessera 15€), ma le serate dal vivo valgono ogni centesimo.
Musica dal vivo ogni venerdì e sabato dalle 21
Jam session e eventi speciali
Cucina genuina su prenotazione
Atmosfera intima e storica

Copertina itinerario Louisiana Jazz Club: il tempio del jazz a Genova
Il Louisiana Jazz Club di Genova, fondato nel 1964, è il più longevo jazz club d’Italia. Musica dal vivo ogni venerdì e sabato, atmosfera d’altri tempi e cucina tipica su prenotazione.

Cose da sapere


Un tuffo nel passato

Scendere le scale del Louisiana Jazz Club è come entrare in una macchina del tempo. Non è solo un locale, è un pezzo di storia che vive e respira jazz. L’atmosfera è intima, quasi familiare, con quelle pareti che hanno visto passare mostri sacri come Chet Baker e Kenny Clarke. Fondato nel 1964, è il jazz club più longevo d’Italia, e lo senti subito appena varchi la soglia. Il profumo di legno e la luce soffusa ti accolgono, mentre la musica ti avvolge. Non serve essere esperti: qui il jazz è per tutti, basta lasciarsi trasportare. E se hai fame, puoi cenare su prenotazione con piatti tipici e stuzzichini preparati al momento. Insomma, un posto che ti resta dentro.

Oltre 60 anni di jazz

Tutto comincia nel 1964, quando il trombettista Fausto Rossi e il banjoista Carlo Besta fondano il club in una casupola in via Galata. Da lì, il Louisiana si sposta più volte: nel 1970 nel seminterrato di Palazzo Ducale, poi al Teatro dei Mutilati, fino a trovare casa nel 1998 nell’attuale sede di via San Sebastiano. Un percorso non sempre facile, ma che ha tenuto accesa la fiamma del jazz a Genova. Sotto la direzione artistica di Giorgio Lombardi e oggi di Roberto Ferrari, il club ha ospitato giganti come Pepper Adams, Lou Donaldson, Elvin Jones, Enrico Rava e molti altri. Tra i momenti chiave:

  • 1964: Fondazione in via Galata
  • 1970: Trasferimento a Palazzo Ducale
  • 1986: Sede al Teatro dei Mutilati
  • 1998: Sede attuale in via San Sebastiano

Magia in cantina

Entri e ti sembra di essere in un club di New Orleans. Il locale è sotterraneo – un seminterrato dalle volte basse – e l’acustica è perfetta per la musica dal vivo. Le serate iniziano verso le 21 e la gente chiacchiera a bassa voce, aspettando che i musicisti salgano sul palco. Si balla? Poco, per via dello spazio ridotto, ma l’energia è contagiosa. Il personale è cordiale, i cocktail buoni. Ogni venerdì c’è un concerto diverso, spesso seguito da jam session dove anche i soci possono improvvisare. È un posto che vive di jazz, ma non disdegna blues, rock e swing. E se ti va, puoi prenotare una cena con proposte settimanali: crepes, torte salate, vini tipici. Una vera bomboniera.

Un vivaio di talenti

Il Louisiana non è solo concerti: al club è collegata una scuola di jazz con corsi di basso, batteria, canto, chitarra, sassofono, tromba e trombone. Qui si formano i musicisti di domani. Spesso gli allievi si esibiscono nelle serate del club, mettendo in pratica ciò che imparano. È un po’ come una bottega artigianale, dove la tradizione jazz si tramanda di generazione in generazione. E non mancano eventi speciali: il Louisiana ospita anche rassegne estive come il Louisiana Jazz Festival, che nel 2026 ha portato l’elettrojazz in Piazza delle Feste al Porto Antico. Insomma, un circolo che guarda avanti senza dimenticare le radici.

Tre buoni motivi

1. Storia autentica: Non trovi un jazz club così antico e ancora attivo in tutta Italia. Ogni serata è un tuffo nella storia del jazz. 2. Musica dal vivo di qualità: Ogni venerdì e sabato concerti e jam session con musicisti locali e internazionali. 3. Atmosfera unica: L’ambiente intimo e raccolto, con la possibilità di cenare su prenotazione, lo rende perfetto per una serata speciale. E se non sei socio? Nessun problema: la prima tessera costa 15€ e include l’ingresso. Costa meno di una pizza in centro. Consiglio: prenota perché i posti sono limitati.

Il momento giusto

Il Louisiana è aperto tutto l’anno, ma il periodo migliore? L’autunno e l’inverno, quando il freddo rende ancora più accogliente l’atmosfera del sotterraneo. Le serate del venerdì e sabato sono le più vivaci. Ma se passi a Genova in estate, non perdere il Louisiana Jazz Festival al Porto Antico: jazz all’aperto, con la brezza del mare. Comunque, ogni sera è quella giusta per lasciarsi cullare dalla musica. Arriva verso le 21, prendi un cocktail e goditi lo spettacolo. Se vuoi cenare, prenota prima. E ricordati: si esce solo dopo la jam session, quando ormai il jazz ti ha conquistato.

Cosa vedere vicino

Il Louisiana è nel cuore di Genova, in via San Sebastiano, a due passi da Piazza De Ferrari e dal centro storico. Dopo il concerto, puoi fare due passi tra i caruggi o fermarti in un locale tipico. Consiglio: visita il Museo del Jazz (sempre in via San Sebastiano? No, il Museo del Jazz si trova altrove, ma è collegato al club con eventi il martedì). In alternativa, il Porto Antico è a pochi minuti a piedi: l’Acquario, la biosfera, e tanti ristoranti. Perfetto per prolungare la serata.

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💡 Forse non sapevi che…

Fondato nel 1964 dal trombettista Fausto Rossi e dal banjoista Carlo Besta, il club ha errato per decenni tra diverse sedi prima di trovare dimora in via San Sebastiano. Qui, tra le mura di un ex seminterrato, riecheggia ancora l’eco delle improvvisazioni di Chet Baker, che vi si esibì nei primi anni ’80. Una leggenda vuole che durante una pausa, il trombettista scrisse su un tovagliolo la melodia di un suo celebre assolo, oggi custodito gelosamente dai soci.