ExMà è un ex mattatoio comunale del 1907 riconvertito in centro culturale nel cuore di Cagliari. Ospita mostre di arte contemporanea sarda e internazionale, concerti, spettacoli teatrali e festival cinematografici in un’architettura industriale con mattoni a vista e grandi hall. I cortili interni vengono utilizzati per aperitivi ed eventi, creando un’atmosfera informale e viva.
- Architettura industriale riconvertita: struttura in mattoni rossi del 1907 con grandi arcate e hall
- Arte contemporanea sarda: mostre temporanee con giovani artisti locali e installazioni moderne
- Eventi culturali vari: concerti (jazz, elettronica), spettacoli teatrali, performance e festival
- Cortili interni vivaci: spazi aperti per aperitivi, eventi e installazioni site-specific
ExMà a Cagliari è un ex mattatoio del 1907 trasformato in polo culturale con mostre di artisti sardi, concerti jazz ed elettronica, spettacoli teatrali e cortili per eventi. Architettura industriale in mattoni rossi nel quartiere Marina.
- Via San Lucifero 71, Cagliari (CA)
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Cose da sapere
Un ex mattatoio che respira arte
Da mattatoio a fabbrica di cultura
- 1907: Costruzione come Mattatoio Comunale.
- Anni ’90: Chiusura e avvio del progetto di riconversione.
- 1997: Inaugurazione ufficiale come ExMà – Ex Mattatoio.
- Oggi: Polo culturale per mostre, musica e teatro contemporaneo.
Non solo mostre: i cortili e l’atmosfera
La scena artistica sarda in primo piano
Perché vale la pena una visita
Il momento giusto per cogliere l’anima del posto
Cosa abbinare alla visita
💡 Forse non sapevi che…
La storia di ExMà è legata a doppio filo con quella della città. L’edificio fu progettato dall’ingegnere comunale Crescentino Caselli e inaugurato come mattatoio nel 1913, rispondendo alle esigenze igieniche dell’epoca. Ha funzionato come tale fino agli anni ’70, diventando poi un simbolo di degrado. La sua rinascita, avvenuta nei primi anni 2000, è un esempio concreto di rigenerazione urbana. Oggi, tra quelle che erano le corsie per il bestiame, risuonano note jazz durante il festival “Time in Jazz” o echi di dibattiti culturali. Un dettaglio che pochi notano: alcuni degli originari ganci per le carcasse sono ancora visibili, integrati nel design contemporaneo, a ricordare la stratificazione della memoria del luogo.
