Il Museo nazionale Sanna a Sassari offre un viaggio nella storia sarda attraverso collezioni archeologiche esposte in un elegante palazzo nel centro storico. Ideale per famiglie e appassionati, presenta un allestimento chiaro con didascalie in italiano e inglese.
- Statuette nuragiche e bronzetti che raccontano antiche civiltà
- Sezione dedicata alla Sardegna punica e romana con ceramiche e monete
- Reperti dal Neolitico al Medioevo, tra cui la “Dea Madre” di Ozieri
- Posizione centrale per abbinare la visita a una passeggiata nel centro storico di Sassari
Il Museo nazionale Sanna a Sassari espone reperti archeologici sardi dal Neolitico al Medioevo, tra cui statuette nuragiche, bronzetti e ceramiche punico-romane, in un palazzo del centro storico con allestimento chiaro e coinvolgente.
Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- Fine ‘800: Giovanni Sanna inizia la collezione
- 1932: Apertura del museo civico
- 1947: Diventa museo nazionale
- Anni 2000: Ristrutturazioni e nuovi allestimenti
Le sale del Neolitico: quando la pietra parlava
Il Medioevo sardo: tra bizantini e giudicati
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
Una curiosità che pochi sanno: tra i reperti esposti c’è la “Dea Madre” di Ozieri, una statuetta neolitica che rappresenta una delle più antiche testimonianze artistiche della Sardegna. Scoperta negli anni ’50, simboleggia la fertilità e il legame con la terra, offrendo uno sguardo intimo sulle credenze delle prime comunità isolane. Inoltre, il museo conserva oggetti personali di epoca romana, come specchi e gioielli, che rendono la storia più umana e vicina.
