Monte d’Accoddi è un altare preistorico a forma di piramide tronca, unico nel Mediterraneo. Scoperto nel 1952 a 13 km da Sassari, racconta oltre 5000 anni di storia. Ecco i punti salienti della visita:
– La rampa lunga 42 metri che conduce alla sommità dell’altare.
– Il Tempio Rosso, il santuario più antico con intonaco ocra rossa.
– Il menhir di 4,4 metri e la tavola delle offerte con sette fori.
– Le visite guidate incluse nel biglietto, con 5 turni giornalieri.
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A due passi da Sassari, l’altare a gradoni di Monte d’Accoddi è un unicum archeologico con oltre 5000 anni di storia. Visita guidata, orari e biglietti per questo gioiello prenuragico.
- http://www.sardegnacultura.it/j/v/300?s=25767&v=2&c=2822&t=1
- pm-sar@beniculturali.it
- Strada Provinciale ex Strada Statale 131, Sassari (SS)
- +39 079 514433
- Apri su Google Maps
- Guarda su Google Immagini Monte d’Accoddi a Sassari
Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- 3200-2800 a.C.: Tempio Rosso (cultura di Ozieri)
- 2800-2400 a.C.: Secondo altare a gradoni (Abealzu-Filigosa)
- 1800 a.C.: Abbandono del sito
- 1952: Inizio scavi di Ercole Contu
- 1979-1990: Scavi di Santo Tinè
Il Tempio Rosso: un gioiello nascosto
L’altare a gradoni: un’architettura unica
Perché visitarlo
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Nei dintorni
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💡 Forse non sapevi che…
Si racconta che durante la Seconda Guerra Mondiale la sommità del colle fu usata per postazioni contraeree, danneggiando il sito. Ma è la leggenda dello ‘Stregone’ ad affascinare: nella capanna circolare con focolari, si credeva che lo sciamano del villaggio compisse riti per la fertilità. Un anello di bronzo con simboli cristiani trovato sul posto testimonia che il luogo rimase sacro anche nel Medioevo, in un mix di paganesimo e fede.






