Il Faro di Capo Caccia è un punto panoramico storico a picco sul mare, perfetto per fotografie e tramonti mozzafiato. Situato nell’Area Marina Protetta, collega direttamente alla Grotta di Nettuno attraverso la scalinata di 654 gradini.
- Panorami unici sul Golfo di Alghero e sull’isola di Foradada dalla falesia calcarea.
- Accesso diretto alla Grotta di Nettuno via la famosa Escala del Cabirol scavata nella roccia.
- Avvistamento fauna come grifoni e falchi pellegrini che nidificano nelle scogliere.
- Fotografie spettacolari garantite, soprattutto all’alba e al tramonto con luce dorata.
Il Faro di Capo Caccia, costruito nel 1864, offre viste sul Golfo di Alghero e sull’isola di Foradada. Punto di partenza per la Grotta di Nettuno via Escala del Cabirol, ideale per foto al tramonto e avvistamento grifoni.
- Escala del Cabirol, Sassari (SS)
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Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- 1864: Costruzione del faro
- 1938: Elettrificazione
- 1940-1945: Danni e riparazioni durante la guerra
- Anni ’70: Automatizzazione
- Oggi: Punto di riferimento turistico e nautico
La scalata verso il cielo
Il legame con la Grotta di Nettuno
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
Il Faro di Capo Caccia è stato protagonista di numerosi naufragi storici, il più famoso dei quali è quello della fregata francese ‘Sémillante’ nel 1855, che affondò nelle acque tempestose al largo del promontorio con oltre 700 persone a bordo. Ancora oggi, durante le mareggiate, alcuni pescatori locali giurano di sentire campane che suonano sott’acqua. La scalinata per la Grotta di Nettuno, l’Escala del Cabirol, fu costruita dai minatori nel 1954 e il nome deriva dal sardo ‘cabirol’ (capriolo), per la sua agilità nel percorrere ripidi pendii. I guardiani del faro raccontano che nelle notti di luna piena, quando il fascio di luce si riflette sulle onde, è possibile scorgere ombre di delfini che danzano nel buio.
