Torre di Buranaccio: storia e natura nell’Oasi WWF

La Torre di Buranaccio, costruita nel XVI secolo, si erge sul tombolo tra il Lago di Burano e il mare, all’interno dell’Oasi WWF. Di proprietà privata, è visitabile solo in rare occasioni, come la festa dell’Oasi. Il suo fascino risiede nella storia di confine e nella natura incontaminata che la circonda.
Storia secolare: edificata come torre di avvistamento, era il confine tra lo Stato dei Presidi e lo Stato Pontificio.
Architettura militare: base quadrata, pareti spesse fino a 3 metri, ingresso sopraelevato con ponte levatoio.
Natura protetta: immersa nell’Oasi WWF, tra dune, laguna e macchia mediterranea.
Curiosità: Giacomo Puccini soggiornava qui per cacciare.


Eventi nei dintorni


Copertina itinerario Torre di Buranaccio: storia e natura nell'Oasi WWF
Sentinella del Lago di Burano, la Torre di Buranaccio è un gioiello del Cinquecento nell’Oasi WWF. Storia, architettura e paesaggio unico nella Maremma toscana.

Cose da sapere


Introduzione

Se ti trovi a Capalbio Scalo e giri lo sguardo verso il lago di Burano, non puoi non notare quella sagoma massiccia che spunta tra la vegetazione. È la Torre di Buranaccio, un piccolo gioiello del Cinquecento che sembra uscito da un libro di storia. Immersa nell’Oasi WWF, racconta secoli di difese costiere, confini contesi e natura protetta. Una visita qui è un tuffo nel passato, ma anche un abbraccio alla bellezza selvaggia della Maremma.

Cenni storici

Costruita nel 1563 per volere di Cosimo I de’ Medici, la torre faceva parte di un sistema di avvistamento della costa toscana. Segnava il confine tra il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio, e passò poi sotto il controllo spagnolo dello Stato dei Presidi. Alta circa 8 metri, fungeva da posto di guardia: una fumata di giorno o un fuoco di notte avvertivano la Rocca di Capalbio di eventuali attacchi. La sua storia è legata anche a un grande compositore: Giacomo Puccini, che nei primi del Novecento vi soggiornava per cacciare cinghiali.

  • 1563 – Costruzione su progetto di Cosimo I de’ Medici
  • XVI-XVII secolo – Sotto lo Stato dei Presidi spagnolo
  • Primi del Novecento – Soggiorni di Giacomo Puccini
  • 1922 – Fondazione della società SACRA per proteggere l’area
  • Oggi – All’interno dell’Oasi WWF, accesso solo in eventi speciali

Architettura da fortezza

La torre è un esempio perfetto di architettura militare rinascimentale. Base quadrata a scarpa, pareti spesse fino a 3 metri: sembra un blocco di pietra uscito dalla terra. L’ingresso è sopraelevato, a circa 5 metri, e si raggiungeva con una scala in legno e un ponte levatoio. Ogni dettaglio è pensato per la difesa: la cisterna per l’acqua al piano terra, il corpo di guardia al primo piano e la terrazza sommitale per l’avvistamento. La somiglianza con la Fortezza spagnola di Porto Santo Stefano è evidente, un richiamo alla scuola militare del tempo.

Nel cuore dell’Oasi WWF

La Torre di Buranaccio non è solo un monumento: è il custode dell’Oasi WWF di Burano, la prima creata in Italia. Qui la natura la fa da padrona: il lago di Burano è un paradiso per il birdwatching, con fenicotteri, aironi e cormorani. Passeggiando lungo i sentieri, ti sembrerà di essere in un mondo sospeso tra terra e acqua. La torre non è sempre visitabile, ma durante la Festa dell’Oasi puoi accedere eccezionalmente alla terrazza e godere di una vista mozzafiato sul lago e sul mare. Un’esperienza che unisce storia e wilderness.

Perché visitarlo

Anche se non puoi entrare tutti i giorni, vale la pena raggiungerla per tre motivi: primo, è l’unico punto da cui ammirare l’intero ecosistema del lago di Burano dall’alto (con un po’ di fortuna durante gli eventi). Secondo, il contesto naturale è straordinario, con la duna costiera e la macchia mediterranea. Terzo, la sua storia affascinante ti farà sentire un esploratore: immagina Puccini che cacciava nei dintorni! Per info su aperture, segui il calendario del WWF.

Quando andare

Il momento migliore? Il tardo pomeriggio in primavera, quando la luce bassa colora la torre di ocra e il lago si popola di uccelli in volo. Evita l’estate se cerchi tranquillità, ma se partecipi alla Festa dell’Oasi (di solito in giugno), l’atmosfera è festosa. In autunno, i colori della macchia sono caldi e l’aria è fresca. Ricorda: la torre è privata, quindi controlla sempre le date di apertura straordinaria.

Nei dintorni

Dopo la visita, non perdere Capalbio Vecchio, un borgo medievale arroccato su una collina con viste incredibili sulla campagna. E se ami la natura, il Lago di Burano stesso offre sentieri e punti di osservazione per il birdwatching. Poco distante c’è anche la Rocca Aldobrandesca di Capalbio, che merita una sosta. Un itinerario perfetto per una giornata tra storia e paesaggi mozzafiato.

Itinerari nei dintorni


💡 Forse non sapevi che…

Si dice che Giacomo Puccini, amico dei proprietari, amasse trascorrere qui le sue giornate di caccia, ispirato dal paesaggio selvaggio. Ancora oggi, la torre è avvolta da un’aura misteriosa: i locali raccontano di aver visto, nelle notti di luna piena, un bagliore sulla terrazza, come il fuoco di segnalazione di un tempo.