La Torre di Buranaccio, costruita nel XVI secolo, si erge sul tombolo tra il Lago di Burano e il mare, all’interno dell’Oasi WWF. Di proprietà privata, è visitabile solo in rare occasioni, come la festa dell’Oasi. Il suo fascino risiede nella storia di confine e nella natura incontaminata che la circonda.
– Storia secolare: edificata come torre di avvistamento, era il confine tra lo Stato dei Presidi e lo Stato Pontificio.
– Architettura militare: base quadrata, pareti spesse fino a 3 metri, ingresso sopraelevato con ponte levatoio.
– Natura protetta: immersa nell’Oasi WWF, tra dune, laguna e macchia mediterranea.
– Curiosità: Giacomo Puccini soggiornava qui per cacciare.
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Sentinella del Lago di Burano, la Torre di Buranaccio è un gioiello del Cinquecento nell’Oasi WWF. Storia, architettura e paesaggio unico nella Maremma toscana.
- Strada Provinciale 68 Litoranea, Grosseto (GR)
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Cose da sapere
Introduzione
Cenni storici
- 1563 – Costruzione su progetto di Cosimo I de’ Medici
- XVI-XVII secolo – Sotto lo Stato dei Presidi spagnolo
- Primi del Novecento – Soggiorni di Giacomo Puccini
- 1922 – Fondazione della società SACRA per proteggere l’area
- Oggi – All’interno dell’Oasi WWF, accesso solo in eventi speciali
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Si dice che Giacomo Puccini, amico dei proprietari, amasse trascorrere qui le sue giornate di caccia, ispirato dal paesaggio selvaggio. Ancora oggi, la torre è avvolta da un’aura misteriosa: i locali raccontano di aver visto, nelle notti di luna piena, un bagliore sulla terrazza, come il fuoco di segnalazione di un tempo.






