Villa Grock è l’affascinante dimora costruita tra il 1924 e il 1930 dal celebre clown Grock sulle colline di Oneglia. Oggi ospita il Museo del Clown con installazioni interattive che raccontano la sua storia e l’arte circense. Il parco di 7.000 mq è un tripudio di simbolismi, con fontane, laghetti e piante rare.
Esplora le sale a tema del museo, dalla Sala della musica alla Sala delle meraviglie.
Perditi nel parco simbolico tra cedri del Libano, fontane e giochi d’acqua.
Scopri la vita di Grock, il Re dei Clown, attraverso oggetti originali e filmati d’epoca.
Goditi la terrazza panoramica con vista sulla città e sul mare.
Introduzione: un tuffo nella fantasia
Villa Grock è un gioiello liberty immerso nelle colline di Oneglia, a Imperia. Entrare qui significa varcare la soglia di un mondo fantastico creato dal ‘Re dei Clown’, Adrien Wettach. Ogni angolo gronda creatività: archi, colonne a forma di clave, meridiane, fontane giocose e un parco ricco di simboli esoterici. Non è solo una villa, è un autoritratto in pietra di un artista geniale. Il museo interattivo completa l’esperienza, rendendo la visita adatta a tutte le età. Preparatevi a sorridere e stupirvi.
Cenni storici: dalla villa al museo
Grock acquistò il terreno nel 1927 e, con il geometra Brignole, realizzò il suo sogno residenziale. La villa originariamente si chiamava Villa Bianca, in onore della figlia. Dopo la sua morte nel 1959, la proprietà cadde in degrado. Nel 2002 la Provincia di Imperia la acquistò e avviò il restauro: il parco riaprì nel 2006, la villa nel 2010. Nel 2013 nacque il Museo del Clown. Nel 2025 ha raggiunto 28.000 visitatori, segno del crescente interesse. Ecco la timeline essenziale:
L’architettura liberty e i simboli esoterici
La villa è un mix eclettico di stili: liberty, barocco, rococò, art déco e orientaleggiante. Le decorazioni sono ricche di simbolismi esoterici, con sfere e meridiane che rappresentano la perfezione temporale. L’acqua è un elemento chiave: dalla fontana emisferica alla peschiera ellittica, con giochi d’acqua e zampilli. Il parco originario si estendeva per 7.000 mq, con cedri, palme e piante rare. Le colonne a fuso ricordano le clave da giocoliere, e le maschere clownesche adornano balaustre e fontane. Un vero spettacolo visivo.
Il Museo del Clown interattivo
Il museo si sviluppa su tre piani e offre un percorso immersivo. Al primo piano, la Sala della musica permette di ‘suonare’ gli strumenti di Grock, mentre la Sala delle meraviglie ospita specchi deformanti. Al secondo piano, la Sala delle emozioni proietta filmati interattivi e la Sala del teatro dei simboli mostra pannelli fotografici cangianti. Non mancano reperti d’epoca, costumi e attrezzi del clown. La terrazza panoramica regala una vista mozzafiato sul parco e sul mare. È un’esperienza che unisce storia, arte e divertimento.
Perché visitarlo
1. È l’unica dimora liberty al mondo dedicata a un clown, un’opera d’arte totale. 2. Il Museo del Clown è interattivo e coinvolgente, perfetto per famiglie: si possono suonare strumenti, provare travestimenti e scoprire la magia del circo. 3. Il parco è un’oasi di pace con vista sul Golfo di Imperia, ideale per una passeggiata tra fontane, statue e piante rare. Inoltre, la visita si combina bene con gli altri musei cittadini, come il Museo dell’Olivo o il Museo Navale.
Quando andare
Il momento più suggestivo? Il tardo pomeriggio, quando il sole basso illumina le decorazioni liberty e i giochi d’acqua. La luce calda esalta i colori dei mosaici e delle fontane. In primavera il parco è fiorito, in autunno le temperature sono miti e c’è meno folla. Evitate il lunedì se potete, perché chiude presto (solo 10-13). Il martedì è chiuso, quindi pianificate la visita dal mercoledì alla domenica.
Nei dintorni
A due passi c’è il Museo dell’Olivo di Imperia, una tappa perfetta per gli amanti della cultura gastronomica ligure. O ancora, una passeggiata a Porto Maurizio con il suo centro storico colorato, la Cattedrale di San Maurizio e i vicoli tipici. Se amate il mare, da Oneglia parte la passeggiata lungomare. Imperia offre anche il Museo Navale e quello di Arte Contemporanea, tutti raggiungibili facilmente in auto o con i mezzi pubblici.