Giardino Esotico Pallanca: un viaggio tra le piante succulente a Bordighera

Il Giardino Esotico Pallanca, situato sulle colline di Bordighera, è un vero paradiso per gli amanti delle piante grasse. Creato da Ettore Pallanca a metà dell’Ottocento, custodisce oltre 3000 specie di cactus e succulente provenienti da tutto il mondo. Tra le rarità spiccano l’Aloe dichotoma e il cactus centenario. Il giardino si sviluppa su terrazze panoramiche che regalano viste mozzafiato sul mare di Bordighera.
Collezione unica: oltre 3000 specie di piante succulente e cactus.
Ambiente storico: giardino ottocentesco con terrazze panoramiche.
Vista spettacolare: affaccio sul Mar Ligure e sulla Riviera dei Fiori.
Esperienza educativa: percorso didattico tra specie rare e giganti.

Copertina itinerario Giardino Esotico Pallanca: un viaggio tra le piante succulente a Bordighera
Il Giardino Esotico Pallanca a Bordighera offre una collezione unica di piante succulente e cactus, tra terrazze panoramiche e specie rare. Un’oasi botanica da non perdere sulla Riviera dei Fiori.

Cose da sapere


Introduzione

Se pensi a Bordighera e immagini solo spiagge e palme, preparati a ricrederti. Arroccato su un pendio che guarda il mare, il Giardino Esotico Pallanca è un’esplosione di forme e colori: migliaia di piante succulente e cactus si arrampicano su terrazze digradanti, creando un contrasto pazzesco col blu del Mediterraneo. Entrare qui è come fare un salto in un deserto messicano, ma con l’aria salmastra della Riviera. Ogni angolo è una sorpresa, tra fioriture improbabili e panorami da cartolina.

Cenni storici

Tutto inizia con Luigi Pallanca, un appassionato collezionista che negli anni ’20 del Novecento cominciò a importare piante esotiche da ogni continente. Quella che era una passione privata diventò presto un giardino aperto al pubblico, ampliato dal figlio Giuseppe e oggi gestito dalla famiglia. È uno dei pochi giardini botanici italiani specializzati in succulente, con esemplari centenari arrivati da Messico, Sudafrica e Madagascar.

Timeline:

  • 1920: Luigi Pallanca inizia la collezione
  • 1950: Apertura parziale al pubblico
  • 2000: Ristrutturazione e ampliamento delle terrazze
  • Oggi: Oltre 3.000 specie, visitabile su prenotazione

Un labirinto di terrazze e fioriture

Il percorso si snoda su cinque livelli collegati da scalette e sentieri. Ogni terrazza ha un microclima diverso: qui trovi gli aloe veri, lì i ferocactus alti come uomini. Il bello è che le piante non stanno in vaso ma crescono a terra, come in natura. A primavera e in estate, fioriture improvvise tingono il giardino di rosa, giallo e arancione. Io ho beccato la fioritura degli agavi: spettacolo unico, ma attento alle spine!

Vista mare e atmosfera fuori dal tempo

Il vero colpo di fulmine arriva quando ti affacci dalla terrazza più alta. Da lì, tra una palma e un candelabro messicano, il mare di Bordighera si apre davanti. Sembra di essere sospesi tra Africa e Liguria. L’aria è silenziosa, solo il vento tra le spine. Intorno, ville liberty e il profumo di pino marittimo. Non c’è fretta: ogni panca invita a fermarsi, a osservare i dettagli di queste piante venute da lontano.

Perché visitarlo

1. Unicità botanica: è l’unico giardino ligure dedicato alle succulente. Roba che non trovi altrove sulla Riviera. 2. Vista incredibile senza folla: a differenza di altri giardini, qui si respira autenticità. 3. Prezzo popolare (5€ adulti, gratuito under 12) e gestione familiare. Perfetto per una mattinata diversa dal solito bagno al mare.

Quando andare

Il giardino è aperto da marzo a ottobre, ma il momento migliore? Primavera inoltrata (maggio-giugno) per via delle fioriture massicce. Se invece cerchi la luce perfetta, punta al tardo pomeriggio: il sole basso scolpisce le forme dei cactus e riscalda le terrazze. Evita le ore centrali d’estate, il caldo tra i sassi si fa sentire.

Nei dintorni

A due passi, il centro storico di Bordighera merita una passeggiata tra vicoli fioriti e la Chiesa di Terrasanta. Se hai ancora voglia di verde, punta ai Giardini Hanbury a Ventimiglia: altro paradiso botanico, ma completamente diverso, con specie tropicali e un affaccio mozzafiato. Due giardini, due mondi, stessa Riviera.

Itinerari nei dintorni


💡 Forse non sapevi che…

Una curiosità: il Giardino Pallanca ospita un esemplare di Pachypodium geayi alto oltre 3 metri, donato dal principe Ranieri di Monaco. Inoltre, ogni anno in primavera, il giardino organizza mostre floreali temporanee che attirano appassionati da tutta Europa.