Il Sacro Bosco di Bomarzo, noto come Parco dei Mostri, è un giardino manierista unico con sculture grottesche realizzate nel Cinquecento dal principe Pier Francesco Orsini. Ogni statua, come l’Orco con la bocca spalancata e la Casa Pendente, nasconde significati allegorici legati alla cultura manierista e all’amore per la natura selvaggia. Il parco offre un’esperienza surreale e immersiva, con percorsi liberi tra vialetti ombreggiati e angoli magici.
- Sculture grottesche uniche: Statue come l’Orco, il Gigante che squarcia un avversario e la Sfinge, realizzate in pietra peperino.
- Simbolismo alchemico e mitologico: Ogni opera nasconde significati profondi legati all’amore, alla morte e alla rinascita, con iscrizioni in latino e volgare.
- Percorsi liberi e angoli segreti: Sentieri secondari conducono a sculture meno note come il Nano con l’otre e il Banchetto degli Dei, in un labirinto di emozioni.
- Storia cinquecentesca: Creato dal principe Orsini per elaborare il lutto della moglie, il parco è stato restaurato negli anni ’50 dopo secoli di oblio.
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Il Sacro Bosco di Bomarzo, unico giardino manierista con sculture grottesche come l’Orco e la Casa Pendente, svela simboli alchemici e mitologici. Scopri la storia del principe Orsini e i percorsi segreti tra le statue di pietra.
- https://www.sacrobosco.eu
- info@parcodeimostri.com
- Viterbo (VT)
- +39 0761 924029
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Cose da sapere
Un mondo di pietra che sorprende
La storia dietro i mostri
- 1547-1552: Pier Francesco Orsini inizia la realizzazione del parco
- 1585: Morte di Orsini, inizio del declino
- 1954-1970: Restauro completo del parco
- Oggi: Patrimonio culturale visitabile tutto l’anno
I simboli nascosti tra le sculture
Percorsi segreti e angoli magici
Perché vale la visita
Il momento perfetto
Completa l’esperienza
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💡 Forse non sapevi che…
La leggenda più affascinante riguarda la sfinge all’ingresso, che reca l’iscrizione ‘Chi con ciglia inarcate ed ebbre labbra non va per questo loco, manco ammira le famose del mondo moli sette’. Si dice che Pier Francesco Orsini abbia creato il parco come un labirinto simbolico per esprimere il suo dolore dopo la morte della moglie Giulia Farnese. Le sculture, come l’Elefante che schiaccia un legionario o la Tartaruga gigante, non hanno eguali in Italia e rappresentano un unicum nel panorama dei giardini storici europei.






