Pronto a scoprire la Costa e Borghi della Vibonia? In questo itinerario di 2 giorni ti porto tra i tesori della provincia di Vibo Valentia, partendo dal faro di Capo Vaticano con le sue acque cristalline, per poi addentrarmi nell'entroterra tra storia e natura. Esploreremo le misteriose grotte di Zungri, un villaggio rupestre medievale scavato nella roccia, e il maestoso Castello Galluppi di Pizzo Calabro, affacciato sul mare. Un percorso perfetto per chi cerca un mix di relax balneare e cultura, con soste in borghi autentici e panorami mozzafiato. Ideale per un weekend fuori porta, ti mostrerò come vivere al meglio questa terra ricca di sorprese.
🗺️ Itinerario in pillole
Un percorso di 2 giorni che unisce il mare cristallino di Capo Vaticano con la storia medievale dei borghi interni della provincia di Vibo Valentia. Ideale per un weekend completo tra natura e cultura, lontano dalle rotte più affollate.
- Ideale per: viaggiatori che cercano un weekend rigenerante fuori dai circuiti turistici principali, appassionati di storia medievale e panorami marini.
- Punti forti: itinerario completo e bilanciato tra costa e entroterra, con 8 tappe tra fari, castelli normanni e un villaggio rupestre unico (Grotte di Zungri). Include mappe interattive per ogni luogo.
- Perfetto per chi: ama esplorare a proprio ritmo, apprezzando sia i luoghi iconici come il Castello Murat che i siti meno conosciuti come la Rocca Angitola.
Tappe dell'itinerario
Giorno 1 - Tappa n. 1
Faro Capo Vaticano
Il nostro itinerario Costa e Borghi della Vibonia prende il via dal Faro Capo Vaticano, situato a Ricadi lungo il Percorso Panoramico. Questo faro, attivo dal 1885, non è solo un punto di riferimento per la navigazione, ma un vero e proprio belvedere naturale che domina il Tirreno. La sua posizione strategica, a picco sul mare, regala viste spettacolari sulle acque cristalline della Costa degli Dei, con la Sicilia e le Isole Eolie che si intravedono all'orizzonte nelle giornate più limpide. La struttura, con la sua torre bianca che si staglia contro il cielo, è circondata da una vegetazione mediterranea dove spiccano gli ulivi secolari. È il luogo ideale per scattare foto memorabili e per iniziare l'esplorazione della provincia di Vibo Valentia con un colpo d'occhio che abbraccia sia il mare che l'entroterra. La sua accessibilità e l'atmosfera tranquilla lo rendono una tappa perfetta per immergersi subito nell'essenza di questa terra.- Vai alla scheda: Faro Capo Vaticano: vista a 360° su Costa degli Dei e Isole Eolie dal 1885
- Percorso Panoramico, Ricadi (VV)
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Giorno 1 - Tappa n. 2
La Rocchetta di Briatico
Lasciandosi alle spalle il faro di Capo Vaticano, la seconda tappa dell'itinerario conduce a La Rocchetta, un complesso di scogliere calcaree che si protende nel Tirreno con forme scolpite dal vento e dal mare. Situata lungo Via Marina a Briatico, questa formazione rocciosa è caratterizzata da un faraglione isolato che emerge dalle acque cristalline, creando un contrasto spettacolare con il blu intenso del mare. Il sito, accessibile attraverso un sentiero panoramico, offre viste mozzafiato sulla Costa degli Dei, con la possibilità di scorgere nelle giornate limpide le Isole Eolie all'orizzonte. La Rocchetta non è solo un punto di osservazione privilegiato, ma anche un luogo di nidificazione per uccelli marini come i gabbiani reali, aggiungendo un elemento di biodiversità al paesaggio. La sua posizione strategica lungo la costa vibonese la rende un crocevia ideale per chi vuole unire l'esplorazione naturalistica a momenti di relax, con spiagge sabbiose come quella di Vibo Marina a breve distanza.- Via Marina, Briatico (VV)
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Giorno 1 - Tappa n. 3
Chiesetta di Piedigrotta
Dopo aver ammirato le scogliere di La Rocchetta a Briatico, la terza tappa del primo giorno ci porta a Pizzo, dove lungo Via Riviera Prangi si trova la sorprendente Chiesetta di Piedigrotta. Questo luogo di culto unico è interamente scavato nel tufo, creando un ambiente ipogeo che racconta secoli di devozione e arte popolare. Le sue origini risalgono al XVII secolo, quando secondo la tradizione dei marinai napoletani naufragati scolpirono le prime immagini sacre nella roccia come ex voto. Oggi la chiesa custodisce un ricco patrimonio di sculture in arenaria che rappresentano santi, angeli e scene bibliche, tutte modellate direttamente nella pietra tufacea. La particolarità di questo sito è la sua doppia natura: da un lato luogo di preghiera ancora attivo, dall'altro museo spontaneo di arte naïf che continua ad arricchirsi con nuove opere create dai devoti locali. La posizione a picco sul mare aggiunge un fascino particolare, con la luce che filtra attraverso l'ingresso principale illuminando le sculture in un gioco di chiaroscuri suggestivo.- Via Riviera Prangi, Pizzo (VV)
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Giorno 1 - Tappa n. 4
Castello Murat
Lasciandosi alle spalle la suggestiva Chiesetta di Piedigrotta scavata nel tufo, la quarta tappa del primo giorno ci conduce al Castello Murat, arroccato sullo sperone roccioso che domina il borgo marinaro di Pizzo. Questo maniero aragonese del XV secolo deve la sua fama a un evento cruciale: qui fu imprigionato e fucilato Gioacchino Murat, cognato di Napoleone e ultimo re di Napoli, nell'ottobre 1815. Le sue possenti mura racchiudono la cella dove trascorse le ultime ore prima dell'esecuzione, oggi visitabile insieme agli ambienti che ospitano mostre temporanee e reperti storici. Salendo sulle terrazze si gode di un panorama mozzafiato sul golfo di Sant'Eufemia, mentre l'architettura militare racconta secoli di dominazioni che hanno plasmato questa costa calabrese. Il castello non è solo un monumento, ma un luogo dove la grande Storia incontra le storie locali, conservando intatto il fascino di un passato che ancora parla attraverso le sue pietre.- Vai alla scheda: Castello Murat a Pizzo: fortezza aragonese con museo murattiano e vista sul Tirreno
- Scesa Castello, Pizzo (VV)
- https://www.castellomurat.it/
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Giorno 1 - Tappa n. 5
Castello Ruffo
Lasciato il Castello Murat con le sue memorie napoleoniche, il percorso prosegue verso il Castello Ruffo di Nicotera, un'imponente fortezza normanna dell'XI secolo che si staglia sul promontorio a picco sul mare Tirreno. Questo maniero, completamente restaurato e oggi sede del Museo Archeologico, conserva intatte le sue torri cilindriche e le mura merlate che raccontano secoli di dominazioni, dai Normanni agli Aragonesi. Salendo sulle terrazze si scopre un vista a 360 gradi che spazia dalle coste della Costa degli Dei fino alle Isole Eolie, mentre gli interni ospitano reperti che documentano la storia di Hipponion e delle popolazioni locali. Il castello non è solo un monumento, ma un osservatorio privilegiato sulla Calabria tirrenica, dove l'architettura militare si fonde con la bellezza del paesaggio.- Vai alla scheda: Castello Ruffo di Nicotera: Fortezza normanna con Museo Archeologico e vista sul Golfo
- Via Castello, Nicotera (VV)
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Giorno 2 - Tappa n. 1
Grotte Zungri
Il secondo giorno del nostro itinerario inizia con un salto nel tempo alle Grotte Zungri, un insediamento rupestre unico nel suo genere in Calabria. Questo complesso di circa cento grotte artificiali, scavate direttamente nella roccia calcarea tra l'VIII e il XII secolo, rappresenta uno degli esempi meglio conservati di architettura ipogea della regione. Le abitazioni, collegate da un intricato sistema di cunicoli e scale, mostrano ancora oggi i segni della vita quotidiana medievale: nicchie per riporre gli alimenti, canalizzazioni per l'acqua piovana e spazi dedicati alle attività artigianali. Camminando tra questi ambienti si percepisce immediatamente l'ingegnosità delle popolazioni locali che hanno saputo adattarsi al territorio, creando un habitat perfettamente integrato con l'ambiente naturale. Il sito, recentemente valorizzato con un percorso museale all'aperto, offre una testimonianza tangibile di come l'uomo abbia modellato il paesaggio vibonese nel corso dei secoli.- SP85, Zungri (VV)
- https://www.grottezungri.it/
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Giorno 2 - Tappa n. 2
Castello Galluppi
Il Castello Galluppi di Caria, situato in Via Regina Elena, rappresenta un gioiello architettonico medievale perfettamente integrato nel paesaggio collinare della Vibonia. Costruito tra il XII e il XIII secolo, questo maniero conserva intatte le sue mura perimetrali e la torre principale, offrendo un viaggio nel tempo attraverso le dominazioni normanne e aragonesi. Dalla sua posizione elevata, si gode una vista panoramica mozzafiato che spazia dalle campagne circostanti fino al Mar Tirreno, rendendolo un punto privilegiato per osservare i tramonti calabresi. L'edificio, recentemente restaurato, ospita occasionalmente mostre e eventi culturali che ne valorizzano la storia legata alla famiglia Galluppi, antica nobiltà locale. La visita permette di scoprire architetture difensive autentiche e comprendere l'importanza strategica di questi luoghi nel controllo del territorio durante il Medioevo.- Via Regina Elena, Caria (VV)
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Giorno 2 - Tappa n. 3
Rocca Angitola
Lasciandosi alle spalle il Castello Galluppi di Caria, la Rocca Angitola si rivela come un rudere medievale di grande suggestione che si erge isolato sulla collina di Maierato. Costruita dai Normanni nell'XI secolo come punto di controllo strategico sulla valle sottostante, questa fortezza conserva parti delle mura perimetrali e della torre principale, sebbene il tempo ne abbia eroso molte strutture. La sua posizione elevata regala panorami eccezionali sul Lago Angitola e sull'intera piana circostante, permettendo di comprendere l'importanza militare che ebbe durante il periodo feudale. I resti architettonici mostrano chiaramente le tecniche costruttive normanne, con blocchi di pietra locale lavorati a regola d'arte. La visita offre un contatto diretto con la storia della Vibonia medievale, lontano dai percorsi turistici più battuti.- Località Angitola, Maierato (VV)
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