Il Castello Murat, fortezza aragonese del XV secolo, domina il centro storico di Pizzo ed è celebre per aver ospitato la prigionia e la fucilazione di Gioacchino Murat, re di Napoli e cognato di Napoleone. All’interno, un museo ricostruisce fedelmente gli ultimi giorni del sovrano con manichini, documenti e oggetti d’epoca. La visita è breve (30-45 minuti) e adatta a tutti, con un costo di 5€ (ridotto 3€).
– La cella di Murat: ambiente sobrio dove il re scrisse la lettera d’addio alla moglie
– La ricostruzione del processo: sala del tribunale con arredi d’epoca
– Panorama mozzafiato: terrazza sul Golfo di Sant’Eufemia e sullo Stromboli
– Rievocazione storica annuale: ogni ottobre l’associazione ‘Gioacchino Murat’ ricrea la cattura e l’esecuzione

Il castello aragonese di Pizzo, luogo dell’ultimo atto di Gioacchino Murat. Un museo racconta la cattura, il processo e la condanna. Viste mozzafiato sul Golfo di Sant’Eufemia e sullo Stromboli.
- https://www.castellomurat.it/
- info@cooperativakairos.net
- Scesa Castello, Vibo Valentia (VV)
- +39 0963 532523
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Cose da sapere
Introduzione: dove la storia incontra il mare
Cenni storici: dalle torri angioine alla fucilazione
- 1380 – Edificazione della Torre Mastia
- 1480 – Ampliamento aragonese
- 8 ottobre 1815 – Cattura di Murat
- 13 ottobre 1815 – Fucilazione
- Oggi – Museo e rievocazione annuale
La cella di Murat: l’ultima notte
Il museo: cimeli e dettagli che raccontano
Perché visitarlo
Quando andare
Nei dintorni
Itinerari nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
Secondo la tradizione, il fantasma di Murat vagherebbe ancora tra le mura nelle notti tempestose, manifestandosi con stridore di catene e bagliori. Prima della fucilazione, ordinò: ‘Mirate al cuore, risparmiate il viso’. Si narra anche che nei sotterranei esistano cunicoli segreti fino a Vibo Valentia, mai esplorati del tutto.



