La Pinacoteca nazionale di Bologna è un tesoro d’arte emiliana che raccoglie capolavori dal XIII al XVIII secolo. Ospitata nell’ex noviziato gesuita di Sant’Ignazio, vanta opere di Giotto, Raffaello, i Carracci e Guido Reni. Ecco cosa non perdere:
– Il Polittico di Bologna di Giotto, con la firma dell’artista sul gradino del trono.
– L’Estasi di Santa Cecilia di Raffaello, capolavoro rinascimentale.
– La Strage degli Innocenti di Guido Reni, dramma barocco.
– Gli affreschi trecenteschi di Mezzaratta, tra i più importanti cicli staccati d’Italia.
Eventi nei dintorni

Guida pratica alla Pinacoteca nazionale di Bologna: orari, biglietti, opere imperdibili di Giotto, Raffaello, Carracci e Guido Reni in un ex convento gesuita nel centro storico.
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- pm-ero.urp@beniculturali.it
- Via delle Belle Arti, Bologna (BO)
- +39 051 420 9411
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Cose da sapere
Introduzione: un tesoro in centro
Cenni storici: dalle soppressioni napoleoniche al museo moderno
Capolavori imperdibili: da Giotto a Guido Reni
L’atmosfera: arte e silenzio nell’ex convento
Perché visitarlo: 3 buoni motivi
Quando andare: mattina presto o pomeriggio in settimana
Nei dintorni: Due Torri e Piazza Maggiore
Itinerari nei dintorni
💡 Forse non sapevi che…
Sapevi che la Pinacoteca deve la presenza di molti capolavori al recupero di opere trafugate da Napoleone? Dopo Waterloo, Antonio Canova riportò a Bologna 36 tele, tra cui la celebre ‘Estasi di Santa Cecilia’ di Raffaello. Oggi, il museo conserva anche un curioso dettaglio: il polittico di Giotto reca la firma dell’artista, rara per l’epoca, incisa sul gradino del trono della Vergine.






