Se hai solo tre giorni ma vuoi assaporare il meglio della Costa dei Trabocchi, questo itinerario in Provincia di Chieti è quello che fa per te. Partendo da Francavilla al Mare e arrivando fino a Vasto, percorrerai un tratto di costa abruzzese tra storia, arte e panorami mozzafiato. Visiterai il Faro di Ortona, il Castello Aragonese, il Museo Michetti e la Torre di Punta Penna, senza dimenticare le caratteristiche trabocche, le antiche macchine da pesca che danno il nome a questa costa. Tre giornate immerse nella cultura locale, con soste in borghi marinari e spiagge incantevoli. Ideale per chi ama i viaggi a ritmo lento, senza rinunciare a scoprire le gemme nascoste dell'Abruzzo. Un perfetto itinerario 3 giorni che ti farà innamorare di questa terra ricca di tradizioni e bellezze naturali.
🗺️ Itinerario in pillole
Un viaggio di tre giorni tra storia e mare, perfetto per chi vuole scoprire la Costa dei Trabocchi in modo autentico. Tra faro, castelli e abbazie, ogni tappa regala emozioni uniche.
- Ideale per chi ama storia, arte e panorami sul mare.
- Punti forti: tappe iconiche come Faro di Ortona e Castello Aragonese, spiagge e trabocchi.
- Per chi cerca un viaggio culturale senza rinunciare alla relax balneare.
Tappe dell'itinerario
Giorno 1 - Tappa n. 1
Convento Michetti: il cenacolo dell'arte
La prima tappa del nostro itinerario è un luogo che profuma di arte e storia. Il Convento Michetti, arroccato sulla collina di Francavilla al Mare, fu un convento francescano del Quattrocento prima di diventare la casa-studio del pittore Francesco Paolo Michetti nel 1885. Qui, tra la fine dell’800 e l’inizio del ’900, si riuniva il cosiddetto Cenacolo Michettiano: artisti come Gabriele D’Annunzio (che vi scrisse Il Piacere), Francesco Paolo Tosti, Matilde Serao e tanti altri. L’atmosfera è ancora intatta: il chiostro con gli ‘occhialoni’ voluti da Michetti che incorniciano il paesaggio, il refettorio con foto d’epoca e la tavolozza del maestro nel suo studio. Dichiarato Monumento Nazionale nel 1939, oggi è di proprietà degli eredi ma si può visitare su prenotazione. L'indirizzo è Via Giorgio Cirillo, 1 — un luogo che non solo racconta l’arte, ma la fa vivere.- Via Giorgio Cirillo, Francavilla al Mare (CH)
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Giorno 1 - Tappa n. 2
Museo Michetti: Arte e Storia a Francavilla al Mare
Dopo aver passeggiato sul lungomare, è il momento di immergersi nell'arte al Museo Michetti, incastonato nell'ex convento di San Domenico. Qui, tra chiostri e sale settecentesche, si resta a bocca aperta davanti alle due tele gigantesche di Francesco Paolo Michetti: “Le Serpi” e “Gli Storpi”, ognuna lunga quasi 10 metri. La prima ritrae la processione dei serpari di Cocullo, un rito che ancora oggi affascina; la seconda, un pellegrinaggio al santuario di Casalbordino. Ma non finisce qui: il museo ospita anche la collezione del Premio Michetti, con oltre 260 opere di artisti contemporanei come De Chirico, Carrà e Prampolini. L’ingresso è gratuito, e grazie ai recenti lavori di restyling, l’accesso è facilitato per tutti con rampe e percorsi tattili. Un consiglio? Controlla gli orari sul sito prima di andare, perché cambiano spesso. Per me, è una tappa imperdibile per capire l’anima artistica di questa costa.- Via San Domenico 1, Francavilla al Mare (CH)
- https://www.fondazionemichetti.it/
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Giorno 1 - Tappa n. 3
Palazzo Sirena: storia e spettacoli sul mare
Chiudiamo la prima giornata al Palazzo Sirena, gioiello liberty affacciato sul mare di Francavilla. Inaugurato nel 1888 con una festa da ballo raccontata da D'Annunzio, fu distrutto dai tedeschi nel 1943 e ricostruito nel dopoguerra. Oggi ospita un auditorium da 274 posti per concerti e teatro, ma il vero spettacolo è fuori: la facciata in mattoni a vista si apre sulla Porta del Mare, sormontata da una scultura in ferro di Mitoraj che raffigura la mitica sorgente dei venti. Dietro, un pontile si protende sull'acqua, perfetto per una passeggiata al tramonto. Tra storia, arte e cultura, questo palazzo è il posto giusto per assaporare l'anima balneare di Francavilla.- Piazza Sirena, Francavilla al Mare (CH)
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Giorno 2 - Tappa n. 1
Faro di Ortona: simbolo del porto abruzzese
La seconda giornata sulla Costa dei Trabocchi inizia a Ortona, e il primo stop è il Faro, simbolo del porto più importante d'Abruzzo. Costruito nel 1937, svetta per 24 metri con la sua forma ottagonale, ai piedi del Castello Aragonese. Qui il vento ti accoglie con l'odore di salsedine, mentre lo sguardo corre lungo la costa frastagliata. Poco distante, una spiaggia di sassi invita a un tuffo rinfrescante prima di proseguire. Nelle giornate limpide, il faro è anche punto di partenza per una passeggiata sulla nuova pista ciclopedonale che arriva fino ai Ripari di Giobbe. Attenzione: di solito non è aperto al pubblico, ma in occasioni speciali come la Giornata del mare (aprile 2024) si può visitare. Un gioiello marinaro da ammirare da fuori, ma con una storia che merita di essere scoperta.- Vai alla scheda: Faro di Ortona: torre storica del 1923 con vista a 360° sul Golfo
- Via Cervana, Ortona (CH)
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Giorno 2 - Tappa n. 2
Castello Aragonese: storia e panorama sulla Costa dei Trabocchi
Proseguendo la nostra giornata, arriviamo al Castello Aragonese, costruito nel 1452 per volere di Alfonso d'Aragona sulla rupe 'La Pizzuta'. Delle quattro torri cilindriche originarie, oggi ne sopravvivono tre: una frana del 1946 e i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale hanno lasciato il segno. Entrare però è come fare un salto nel tempo: il castello è stato restaurato a partire dal 2001 ed è oggi un giardino pubblico che regala viste mozzafiato sulla Costa dei Trabocchi e sul mare Adriatico. L'ingresso è gratuito e si può visitare la torre ovest che ospita un piccolo museo con foto d'epoca e arredi nobiliari. La torre est, invece, è un perfetto belvedere. Consiglio di arrivarci nel tardo pomeriggio, quando il sole tinge d'oro le mura e il panorama si fa ancora più emozionante. Aperto tutti i giorni, con orario prolungato d'estate fino alle 23.- Largo Castello, Ortona (CH)
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Giorno 2 - Tappa n. 3
Museo della Battaglia di Ortona
Dal castello ci spostiamo al Museo della Battaglia di Ortona (Mu.Ba. '43), allestito nel 2002 nell'ex convento di Sant'Anna. Qui si rivive la tragica battaglia del dicembre 1943, che costò la vita a 1.314 civili e a centinaia di soldati canadesi e tedeschi. Il percorso si snoda in tre sale: la prima dedicata ai civili, con foto e un plastico della città distrutta; la seconda ai combattenti, con armi, uniformi e un grande plastico delle macerie; la terza alle strategie militari, con mappe e un filmato d'epoca. Colpiscono le gigantografie alle pareti e l'atmosfera raccolta. L'ingresso è gratuito, ma gli orari sono ridotti (martedì, mercoledì, venerdì mattina; giovedì pomeriggio). Un luogo che invita alla riflessione, lontano dalla retorica.
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Giorno 3 - Tappa n. 1
Torre di Punta Penna e il Faro
Iniziamo la terza giornata con un salto al promontorio di Punta Penna, a nord di Vasto. Qui sorge la Torre di Punta Penna, eretta tra il 1563 e il 1569 per volere del viceré Pedro Afán de Ribera, con la sua caratteristica forma a tronco di piramide in mattoni intonacati. Accanto, impossibile non notare il faro alto 70 metri, il secondo in Italia dopo la Lanterna di Genova. Costruito nel 1906, venne distrutto dai tedeschi nel 1944 e ricostruito nel 1948. Salendo i suoi 307 gradini a chiocciola, la vista spazia da Ortona al Gargano. Non perdete la vicina chiesetta di Santa Maria di Pennaluce, un gioiello quattrocentesco con porticato e rosone. La torre oggi è usata come base radar della Marina Militare, ma l'area è immersa nella Riserva Naturale di Punta Aderci, con dune e spiagge selvagge. Un luogo che unisce storia, natura e panorami mozzafiato.
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Giorno 3 - Tappa n. 2
Teatro Rossetti: una bomboniera nel cuore di Vasto
Dopo aver passeggiato tra i vicoli del centro storico, ti aspetta una piccola gemma: il Teatro Rossetti, il secondo teatro pubblico più antico d'Abruzzo, inaugurato nel 1819 come Real Teatro Borbonico. Entrare qui è come fare un salto indietro nel tempo: tre ordini di palchi, stucchi dorati, e un soffitto affrescato dal catalano Federico Ballester con le "Ore deliziate dalle Muse". La capienza è ridotta – solo 156 posti – ma l’acustica è considerata la migliore della regione: perfetta per concerti e spettacoli di prosa. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu usato come magazzino e il sipario ottocentesco venne trafugato; poi, dopo un lungo restauro, ha riaperto nel 1987 e definitivamente nel 2007 sotto la direzione del maestro Raffaele Bellafronte. Oggi ospita stagioni di alto livello, dalla classica al jazz, e nel 2024 è stato dichiarato Monumento Nazionale. Se sei in città per la Costa dei Trabocchi, ritagliati un’ora per visitarlo o, meglio ancora, prenota un biglietto per uno spettacolo: l’atmosfera intima ti rimarrà dentro.- Via Aimone, Vasto (CH)
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Giorno 3 - Tappa n. 3
Museo Archeologico del Vastese
Salendo verso l’entroterra, il Castello di Monteodorisio ti accoglie con la sua mole imponente. Qui, tra le mura medievali, ha sede il Museo Archeologico del Vastese, un piccolo scrigno che racchiude la storia antica del territorio. Tra i reperti più sorprendenti spiccano i resti di un Elephas antiquus vissuto 400.000 anni fa, la misteriosa Chiave di Tufillo con dedica in lingua osca a Herentas, e corredi funerari che raccontano usi e costumi di epoche lontane. Il castello stesso merita una visita: costruito nell’XI secolo, conserva tre delle quattro torri circolari originarie e una vista panoramica sulla Valle del Sinello. Aperto su prenotazione tutto l’anno, in estate si può visitare anche il sabato e la domenica sera, con ingresso gratuito. Una tappa imperdibile per chi ama l’archeologia e le atmosfere suggestive dei borghi abruzzesi.- Via Rinforzi, Monteodorisio (CH)
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