🧭 Cosa ti aspetta
- Ideale per viaggiatori che cercano mare e montagna in un Abruzzo autentico, lontano dal turismo di massa.
- Punti forti: Costa dei Trabocchi con spiagge dorate, Parco Nazionale della Majella per escursioni, borghi medievali come Roccascalegna e siti archeologici come Iuvanum.
- Include mappa interattiva con 15 luoghi geolocalizzati per pianificare l'itinerario.
- Offre esperienze diversificate: natura, storia, cultura e gastronomia con prodotti locali come olio e vini.
- Presenta strutture uniche: castelli arroccati, fari panoramici, musei tematici e un'abbazia rupestre.
Eventi nei dintorni
La Provincia di Chieti offre un mix unico di mare e montagna, con la Costa dei Trabocchi che si snoda per chilometri tra spiagge dorate e le caratteristiche macchine da pesca su palafitte. Nell'entroterra, il Parco Nazionale della Majella domina con i suoi sentieri e borghi arroccati come Roccascalegna con il suo castello spettacolare. Non mancano le testimonianze storiche: dal Teatro Marrucino di Chieti al Parco Archeologico di Iuvanum, fino ai Musei Archeologici Nazionali che custodiscono reperti dei popoli italici. I paesi dell'interno, come Guardiagrele e Fara San Martino, sono celebri per l'artigianato del rame e la pasta, mentre Vasto e Ortona uniscono storia e vita balneare. È un territorio da scoprire senza fretta, tra natura incontaminata e sapori autentici.
Panoramica
- Ente Parco Nazionale della Majella
- Faro di Punta Penna
- Parco Archeologico di Iuvanum
- Teatro Marrucino
- Castello di Roccascalegna
- Castello Caldoresco
- Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo - La Civitella
- Abbazia di San Martino in Valle
- Museo del costume e delle Tradizioni della nostra gente
- Faro di Ortona
- Templi Italici di Schiavi d'Abruzzo
- Museo della Battaglia di Ortona
- Fonte Del Borgo
- Museo dei Cuochi
- Zoo d'Abruzzo
Itinerari nei dintorni
Ente Parco Nazionale della Majella
- Vai alla scheda: Parco Nazionale della Majella: eremi rupestri e faggete UNESCO in Abruzzo
- Via Occidentale 6, Guardiagrele (CH)
- https://www.parcomajella.it/Contatti.htm
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- +39 0864 25701
Il Parco Nazionale della Majella è un vero gioiello naturale dell'Abruzzo, con il suo massiccio montuoso che domina il panorama. Qui la natura è protagonista: orsi marsicani, lupi appenninici e camosci trovano rifugio in un ambiente ancora incontaminato. Il parco offre una rete di sentieri ben segnalati che si snodano tra faggete secolari e prati fioriti, ideali per escursioni di ogni livello. Non perderti l'Eremo di San Bartolomeo in Legio, un antico romitorio incastonato nella roccia, e la Grotta del Cavallone, accessibile con guida. La sede del parco a Guardiagrele è il punto di partenza perfetto per organizzare la visita, con informazioni dettagliate sui percorsi e la fauna locale. In primavera, i prati in fiore creano un tappeto colorato, mentre in autunno i boschi si tingono di rosso e oro. Ricorda di rispettare l'ambiente: porta via i rifiuti e segui sempre i sentieri indicati. Per un'esperienza completa, abbinia la visita a uno dei borghi medievali come Pennapiedimonte o Roccamontepiano, dove il tempo sembra essersi fermato.
Faro di Punta Penna
- Vai alla scheda: Faro di Punta Penna: 70 metri di altezza con vista su Costa dei Trabocchi e Isole Tremiti
- Via Pennaluce, Vasto (CH)
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Il Faro di Punta Penna non è solo un punto di riferimento per la navigazione, ma un vero e proprio simbolo di Vasto. Costruito nel 1906 su un precedente faro del 1867, si erge maestoso a 70 metri sul livello del mare, rendendolo uno dei fari più alti d'Italia. La sua torre bianca svetta sul promontorio regalando una vista spettacolare che abbraccia tutto il litorale vastese, dalle spiagge dorate fino alle Isole Tremiti nelle giornate più limpide. L'accesso al faro è possibile solo in occasioni speciali, ma il vero valore sta nel percorso che porta fino a lui. La strada sterrata che si percorre a piedi è un'esperienza a sé: il vento sferzante, il profumo di salsedine e il rumore delle onde che si infrangono sugli scogli creano un'atmosfera indimenticabile. Qui il tempo sembra fermarsi, tra la Riserva Naturale di Punta Aderci a nord e il centro storico di Vasto a sud. Non dimenticare la macchina fotografica: i tramonti qui sono leggendari, con il sole che si tuffa nell'Adriatico dipingendo il cielo di arancione e viola. Per chi cerca un angolo di autentica Abruzzo marinaro, questo è il posto giusto.
Parco Archeologico di Iuvanum
- Vai alla scheda: Iuvanum: teatro romano scavato nella roccia e santuario italico in Abruzzo
- SP137, Montenerodomo (CH)
- https://www.iuvanum.it
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Se cerchi un luogo dove la storia prende vita senza folle di turisti, il Parco Archeologico di Iuvanum è la scelta perfetta. Questo sito archeologico immerso nei verdi pascoli della Majella ti regala un tuffo autentico nell'antico Sannio. Arrivando a Montenerodomo, ti accoglie un panorama mozzafiato: 900 metri di altitudine che ti fanno sentire sopra le nuvole, con vista sulle montagne abruzzesi. Il cuore del parco è il tempio italico del III secolo a.C., dove ancora si distinguono chiaramente le basi delle colonne e l'area sacra. Poco più in là, il teatro romano conserva parte della cavea e ti fa immaginare gli spettacoli di duemila anni fa. Camminando tra i resti del foro e delle terme, noterai i dettagli che rendono speciale Iuvanum: le canalizzazioni per l'acqua ancora visibili, le pavimentazioni originali e l'antica cisterna. Il sito è ben segnalato con pannelli esplicativi che raccontano la vita quotidiana dei Sanniti prima e dei Romani poi. Non perderti il museo annesso, piccolo ma ricco di reperti trovati durante gli scavi: vasellame, monete e strumenti che completano la visita. Il bello? Puoi esplorare tutto con calma, spesso avendo il posto quasi per te. Consiglio pratico: indossa scarpe comode perché il terreno è in parte erboso e in parte lastricato. Porta anche una bottiglia d'acqua - qui l'aria è fresca ma il sole picchia d'estate. Per i fotografi: le luci del tramonto sul teatro sono magiche.
Teatro Marrucino
- Vai alla scheda: Teatro Marrucino Chieti: soffitto affrescato e acustica perfetta del 1818
- Piazza Gian Gabriele Valignani 1, Chieti (CH)
- https://www.teatromarrucino.eu/
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- botteghino@teatromarrucino.eu
- +39 0871 3304 70
Se passi da Chieti, il Teatro Marrucino è una tappa imperdibile. Questo teatro storico, inaugurato nel 1818, è un esempio perfetto di architettura neoclassica, con una facciata elegante che ti accoglie in Corso Marrucino. Entrando, rimarrai colpito dalla sala a ferro di cavallo, con i suoi quattro ordini di palchi e il soffitto affrescato da Giovanni Ponticelli, che rappresenta allegorie della musica e del teatro. L’acustica è eccezionale, frutto di un restauro attento che ha preservato l’originalità del luogo. Qui non si respira solo arte: il Marrucino è un punto di riferimento per la cultura abruzzese, con una stagione ricca di opere liriche, concerti e spettacoli di prosa. Molti lo definiscono il ‘piccolo San Carlo’ per la sua eleganza e il programma di alto livello. Se visiti Chieti, controlla il calendario eventi: assistere a uno spettacolo qui è un’esperienza autentica, che ti immerge nella vita culturale della città. Il teatro è facilmente raggiungibile a piedi dal centro, e spesso organizza visite guidate per scoprire retroscena e aneddoti, come quelli legati ai grandi artisti che hanno calcato il suo palco. Un consiglio: prenota con anticipo per gli spettacoli più gettonati, soprattutto in periodi festivi.
Castello di Roccascalegna
- Via Codacchie, Roccascalegna (CH)
- https://www.castelloroccascalegna.com
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- castellomedievaleroccascalegna@gmail.com
- +39 335 8767589
Arroccato su uno sperone roccioso a 455 metri d'altezza, il Castello di Roccascalegna è uno dei manieri più spettacolari d'Abruzzo. La sua posizione strategica ti regalerà panorami mozzafiato sulla Maiella e sulla Valle del Sangro. La struttura attuale risale principalmente al XII-XIII secolo, con successive modifiche rinascimentali. Passeggiando tra le sue mura, noterai subito la torre circolare che svetta imponente - il punto migliore per scattare foto memorabili. La leggenda più famosa è quella del barone Corvo de Corvis, che impose lo 'ius primae noctis' e fu ucciso dai cittadini insorti. Oggi puoi visitare le prigioni, le sale nobiliari e il cammino di ronda. Il castello è stato restaurato di recente e mantiene intatto il suo fascino medievale. Consiglio di salire fino alla cima per ammirare il paesaggio collinare che si perde a vista d'occhio. L'atmosfera qui è magica, soprattutto al tramonto quando le pietre si tingono d'oro. Perfetto per chi cerca storia autentica senza folle.
Castello Caldoresco
- Corso Garibaldi, Vasto (CH)
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Il Castello Caldoresco è uno dei simboli più riconoscibili di Vasto, situato nel cuore del centro storico. Costruito nel XV secolo per volere di Giacomo Caldora, questo imponente maniero rappresenta un perfetto esempio di architettura militare angioina. La sua struttura massiccia con torri cilindriche e merlature domina il panorama, offrendo una vista mozzafiato sul mare Adriatico e sui tetti del borgo antico. La torre maestra, alta oltre 30 metri, è l'elemento più caratteristico e conserva ancora parte degli originari apparati difensivi. All'interno, gli ambienti restaurati ospitano spesso mostre temporanee ed eventi culturali, mentre i cortili interni raccontano secoli di storia attraverso le pietre e le arcate. Particolarmente suggestivo è il passaggio segreto che collegava il castello al mare, utilizzato un tempo per fughe rapide o rifornimenti. Oggi il castello è visitabile tutto l'anno e rappresenta una tappa obbligata per chi vuole immergersi nella storia vastese. La sua posizione strategica, tra il Loggiato di Palazzo d'Avalos e la Chiesa di Santa Maria Maggiore, lo rende il punto di partenza ideale per esplorare il centro storico. Durante l'estate, il cortile diventa palcoscenico per concerti e rappresentazioni teatrali, regalando atmosfere uniche sotto le stelle.
Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo - La Civitella
- Via Generale Giuseppe Salvatore Pianell, Chieti (CH)
- https://www.musei.abruzzo.beniculturali.it/musei?mid=316&nome=museo-archeologico-nazionale-la-civitella
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- pm-abr.museolacivitella@beniculturali.it
- +39 0871 63137
Se pensi che Chieti sia solo panorami e buon cibo, preparati a una sorpresa. Il Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo - La Civitella ti aspetta con una collezione che racconta la storia antica dell'Abruzzo come nessun altro luogo. Situato nell'area archeologica dell'anfiteatro romano di Teate, il museo sorge proprio dove un tempo i Marrucini, il popolo italico che abitava queste terre, avevano il loro centro religioso e politico. Entrando, ti accoglie subito la statua del Guerriero di Capestrano, il simbolo più famoso dell'arte italica, con quel suo sguardo misterioso che sembra guardarti da millenni. Ma non è solo questo: le sale ti portano attraverso reperti che vanno dall'età del ferro alla romanizzazione, con ceramiche, monete e oggetti quotidiani che fanno rivivere la vita di chi ci ha preceduto. La sezione dedicata ai santuari italici è particolarmente affascinante, con ex voto e offerte che mostrano come questi popoli venerassero gli dei. Il percorso è ben organizzato e le didascalie chiare, perfetto anche se non sei un esperto di archeologia. L'edificio stesso, moderno e integrato con le rovine romane, merita una visita: i grandi vetrati ti regalano scorci sull'anfiteatro e sulla città, creando un dialogo continuo tra passato e presente. Se ami la storia o semplicemente vuoi capire meglio le radici di questa regione, qui trovi risposte che i libri spesso non danno.
Abbazia di San Martino in Valle
- Sentiero n. 20 (Sorgenti del Verde-Monastero di San Martino in Valle), Fara San Martino (CH)
- https://www.parcomajella.it/Monastero-di-S-Martino-in-Valle.htm
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L'Abbazia di San Martino in Valle è un luogo che ti sorprende per la sua unicità: un complesso monastico rupestre incastonato nella roccia, a pochi chilometri da Fara San Martino. Arrivando, si percorre un sentiero che si inerpica tra la vegetazione, regalando scorci mozzafiato sulla Valle di Santo Spirito. L'abbazia, fondata nell'VIII secolo, è scavata direttamente nella montagna, con celle, cappelle e ambienti che si fondono con l'ambiente naturale. All'interno, si ammirano affreschi medievali ben conservati, tra cui una Madonna con Bambino e scene della vita di San Martino. La chiesa principale, con la sua abside semicircolare, è un esempio di architettura longobarda. Il silenzio che regna qui è rotto solo dal suono dell'acqua del torrente che scorre poco distante. È un posto ideale per chi cerca tranquillità e spiritualità, lontano dalla folla. Porta con te una torcia: alcuni ambienti sono poco illuminati. L'accesso è gratuito, ma verifica gli orari di apertura, che possono variare stagionalmente. Consiglio di abbinare la visita a una passeggiata nei dintorni, ricchi di sentieri segnalati nel Parco Nazionale della Majella.
Museo del costume e delle Tradizioni della nostra gente
- Piazza San Francesco, Guardiagrele (CH)
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Se vuoi capire davvero l'Abruzzo rurale di una volta, questo museo a Guardiagrele è una tappa obbligata. Non è il solito museo polveroso: qui respiri la vita quotidiana dei nostri nonni, con una collezione che ti fa viaggiare nel tempo. Gli abiti tradizionali sono i veri protagonisti: costumi femminili ricamati a mano, corredi nuziali, e gli iconici copricapi che le donne indossavano nei giorni di festa. Ogni dettaglio racconta una storia, come i gioielli in filigrana, specialità artigianale di Guardiagrele, che vedrai esposti accanto a strumenti di lavoro agricolo e domestico. La sezione dedicata alla transumanza ti immerge nell'epica migrazione delle greggi tra Maiella e Tavoliere, con foto d'epoca e oggetti dei pastori. Il museo è piccolo ma intenso: si visita in un'ora, e l'atmosfera è familiare, come entrare in una casa d'altri tempi. Chiedi delle audioguide se vuoi approfondire: le voci dei testimoni locali arricchiscono l'esperienza. Perfetto per chi cerca l'Abruzzo vero, lontano dai soliti cliché.
Faro di Ortona
- Vai alla scheda: Faro di Ortona: torre storica del 1923 con vista a 360° sul Golfo
- Via Cervana, Ortona (CH)
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Il Faro di Ortona, costruito nel 1923, è un simbolo della città che si erge su un promontorio roccioso a picco sul mare Adriatico. La sua posizione strategica offre una vista spettacolare sulla costa abruzzese, dal porto di Ortona fino alle colline circostanti. La struttura, alta 25 metri, è ancora funzionante e gestita dalla Marina Militare, con la sua luce che guida i naviganti da oltre un secolo. L'accesso al faro è gratuito e si raggiunge con una breve passeggiata dal centro storico, attraversando un sentiero panoramico che regala scorci unici sul mare. Alla base del faro, una piccola area attrezzata con panchine invita a sostare e godersi il panorama, specialmente al tramonto quando i colori del cielo si riflettono sull'acqua. Non è possibile salire in cima alla torre per motivi di sicurezza, ma l'esterno e i dintorni valgono già la visita. Il faro è circondato da una vegetazione mediterranea, con piante di lentisco e macchia che profumano l'aria. Nei pressi, si trovano i resti di una postazione militare della Seconda Guerra Mondiale, testimonianza del passato bellico di Ortona. Questo luogo è ideale per scattare foto memorabili, con il contrasto tra il bianco della torre e l'azzurro del mare. Consiglio di abbinare la visita a una sosta nelle vicinanze per assaggiare il brodetto alla vastese, un piatto tipico della tradizione marinara abruzzese.
Templi Italici di Schiavi d'Abruzzo
- Strada Provinciale 206 dei Templi Italici, Schiavi di Abruzzo (CH)
- https://sabapchpe.cultura.gov.it/soprintendenza/aree-tematiche/patrimonio-archeologico/schiavi-dabruzzo/
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Se cerchi un luogo dove la storia prende vita tra panorami mozzafiato, i Templi Italici di Schiavi d'Abruzzo sono la destinazione che fa per te. Questo sito archeologico, situato a Schiavi di Abruzzo in provincia di Chieti, è uno dei complessi sacri più importanti dell'antico popolo dei Sanniti Pentri. Arrivando sul posto, ti accoglie un'atmosfera magica: due templi perfettamente conservati sorgono su un terrazzamento naturale a 1028 metri di altitudine, con vista spettacolare sulla Valle del Trigno. Il tempio maggiore, dedicato probabilmente a Ercole, mostra ancora il basamento in blocchi di calcare locale e i resti della cella. Accanto, il tempio minore completa il quadro di un santuario che fu attivo dal II secolo a.C. fino all'età imperiale romana. Camminando tra i resti, noterai le canalette per le offerte liquide e i frammenti di terrecotte architettoniche che decoravano gli edifici. La posizione non è casuale: i Sanniti sceglievano luoghi elevati per avvicinarsi alle divinità. Oggi il sito è perfetto per una visita rilassante, con pannelli esplicativi che ti guidano nella scoperta. Il momento migliore? Primavera e autunno, quando la luce è dorata e le temperature ideali. Portati una macchina fotografica: i tramonti qui sono indimenticabili. Per raggiungerlo, segui le indicazioni dal paese di Schiavi di Abruzzo - parcheggio comodo a pochi minuti a piedi.
Museo della Battaglia di Ortona
- Corso Giuseppe Garibaldi 1, Ortona (CH)
- https://www.beniculturali.it/mibac/opencms/MiBAC/sito-MiBAC/Luogo/MibacUnif/Luoghi-della-Cultura/visualizza_asset.html?id=151594&pagename=57
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- +39 085 9068207;+390859068207
Il Museo della Battaglia di Ortona ti catapulta nel dicembre 1943, quando la città divenne teatro di uno degli scontri più cruenti della Campagna d'Italia. Situato nel centro storico, il museo occupa parte del Castello Aragonese, un luogo simbolo che ha vissuto in prima persona gli eventi. Qui non trovi solo cimeli, ma un racconto toccante che unisce reperti originali, fotografie d'epoca e testimonianze dirette. Le sale sono organizzate per farti rivivere le fasi della battaglia, con particolare attenzione alla ‘Stalingrado d'Italia’, come fu soprannominata per la sua ferocia. Tra i pezzi più significativi ci sono uniformi canadesi e tedesche, armi, e oggetti personali dei soldati. Notevole la sezione dedicata ai civili, che ricorda il prezzo pagato dalla popolazione. Il percorso è arricchito da pannelli bilingue (italiano e inglese) e supporti multimediali, ideali per chi vuole approfondire senza perdersi in tecnicismi. Perfetto per chi cerca un'esperienza storica autentica, il museo ti lascia con una riflessione profonda sulla guerra e la resilienza umana. Consiglio di abbinare la visita a una passeggiata per Ortona, per scoprire i segni ancora visibili di quel periodo.
Fonte Del Borgo
- Piazza della Pietrosa, Lanciano (CH)
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La Fonte Del Borgo è una di quelle scoperte che rendono speciale una visita a Lanciano. Situata nel centro storico, questa fontana pubblica non è solo un punto di ristoro, ma un vero e proprio pezzo di storia cittadina. Costruita nel XVI secolo, rappresenta un esempio di architettura rinascimentale abruzzese, con la sua struttura in pietra e i caratteristici mascheroni che decorano la vasca. L'acqua che sgorga è fresca e potabile, un dono prezioso per i viaggiatori che esplorano a piedi le stradine del borgo. La posizione è strategica: si trova lungo il percorso che collega Piazza Plebiscito alla parte più antica della città, rendendola una tappa obbligata durante la visita. I locali la chiamano affettuosamente 'a funtànë', e non è raro vederli fermarsi per riempire le bottiglie o semplicemente per una chiacchierata. La fontana è stata recentemente restaurata, mantenendo intatto il suo fascino originale. Intorno, i palazzi storici di Lanciano creano un'atmosfera suggestiva, soprattutto nelle ore serali quando le luci accentuano le texture della pietra. Se passi di qui, non limitarti a una foto: prova l'acqua e immagina quanti viaggiatori, nei secoli, hanno fatto lo stesso. È un dettaglio che racconta l'Abruzzo autentico, lontano dai flussi turistici più convenzionali.
Museo dei Cuochi
- Corso Umberto Primo 3, Villa Santa Maria (CH)
- https://www.villasantamaria.eu/c069102/zf/index.php/musei-monumenti/index/dettaglio-museo/museo/1
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- +39 0872 944 416
Se ami la cucina italiana, il Museo dei Cuochi a Villa Santa Maria è una tappa imperdibile. Questo borgo abruzzese è noto come la 'Città dei Cuochi', un titolo che si merita da secoli. Il museo, ospitato nell'ex convento di San Francesco, racconta la storia di una tradizione culinaria unica. Qui scoprirai come Villa Santa Maria abbia formato generazioni di chef, molti dei quali hanno lavorato nelle corti reali d'Europa. Le sale espongono attrezzi da cucina d'epoca, come pentole in rame e coltelli forgiati a mano, che testimoniano l'evoluzione dell'arte culinaria. Non mancano documenti storici, foto d'archivio e uniformi da chef che narrano le vite dei maestri locali. Una sezione è dedicata alla Scuola Alberghiera, una delle più antiche d'Italia, fondata proprio qui. Il percorso si snoda tra ricette tradizionali abruzzesi, come i maccheroni alla chitarra, e aneddoti sui cuochi che hanno portato i sapori del territorio nel mondo. L'atmosfera è autentica: sembra di entrare in una cucina d'altri tempi, dove ogni oggetto ha una storia da raccontare. Per i foodie, è un'occasione per capire le radici della gastronomia regionale e apprezzare l'Abruzzo oltre i paesaggi. Il museo è piccolo ma ricco di dettagli, ideale per una visita di un'ora. Consiglio di abbinarlo a una degustazione nei ristoranti locali, dove assaggiare piatti ispirati a questa eredità.
Zoo d'Abruzzo
- Contrada Scalzino 27e, Rocca San Giovanni (CH)
- https://www.zooabruzzo.it/
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- +39 0872 618012
Lo Zoo d'Abruzzo a Rocca San Giovanni è un'occasione unica per avvicinarsi alla biodiversità abruzzese in un contesto familiare e ben organizzato. Situato a pochi chilometri dal mare, il parco si estende su un'area verde dove convivono specie autoctone come il camoscio appenninico, il lupo e l'orso marsicano, insieme ad animali esotici come scimmie, tigri e rettili. Le voliere ospitano rapaci e uccelli locali, con pannelli informativi che spiegano l'importanza della conservazione. Per i bambini, c'è un'area dedicata con pony e animali da fattoria, dove è possibile interagire in sicurezza. Il percorso è comodo e accessibile, con punti ristoro e aree picnic ombreggiate. Lo zoo partecipa a programmi di tutela delle specie a rischio, rendendo la visita non solo divertente ma anche educativa. Ideale per una gita in giornata, unisce il contatto con la natura alla scoperta della fauna abruzzese.






