Cosa vedere a L’Aquila: 15 tappe tra basiliche, fortezze e mappa interattiva


🧭 Cosa ti aspetta

  • Ideale per un viaggio tra arte, storia e spiritualità fuori dai circuiti turistici più battuti.
  • Scopri il patrimonio rinato dopo il sisma del 2009, con basiliche restaurate e fortezze rinascimentali.
  • Esplora 15 tappe principali dal centro storico ai siti archeologici, con una mappa interattiva per orientarti.
  • Vivi la cultura abruzzese tra la leggendaria Fontana delle 99 Canelle e il Museo Nazionale nel Forte Spagnolo.

Eventi nei dintorni


L'Aquila, capoluogo d'Abruzzo, è una città che racconta storia e rinascita attraverso i suoi monumenti simbolo. La Basilica di Santa Maria di Collemaggio, con la sua facciata romanica e la Porta Santa, è il cuore spirituale della città. Il Forte Spagnolo, imponente fortezza del Cinquecento, domina il centro storico e ospita il Museo Nazionale d'Abruzzo. Non perdere la Fontana delle 99 Cannelle, legata alla leggenda della fondazione della città, e la Basilica di San Bernardino, con la tomba del santo. Passeggiare tra le piazze e i palazzi storici significa scoprire un patrimonio artistico che, nonostante il sisma del 2009, continua a vivere grazie a un'imponente opera di restauro.

Panoramica



Itinerari nei dintorni


Basilica di Santa Maria di Collemaggio

Basilica di Santa Maria di CollemaggioLa Basilica di Santa Maria di Collemaggio è uno dei simboli più importanti di L'Aquila, famosa per la sua facciata romanica a scacchi bianchi e rosa, unica nel suo genere. Costruita per volere di Papa Celestino V nel 1288, questa basilica è legata indissolubilmente alla Perdonanza Celestiniana, il primo giubileo della storia cristiana che si tiene ogni anno il 28 e 29 agosto. Entrando, si rimane colpiti dall'interno a tre navate, con il mausoleo di Celestino V che custodisce le sue spoglie. Purtroppo, il terremoto del 2009 ha causato danni significativi, ma dopo un accurato restauro, la basilica è stata riaperta al pubblico nel 2017. Oggi, è possibile ammirare i resti degli affreschi medievali e la cripta, che offre uno sguardo sulla storia religiosa della città. La posizione su una collina rende la vista su L'Aquila spettacolare, ideale per scattare foto. Ricorda di controllare gli orari di apertura, poiché possono variare in base agli eventi religiosi. Se visiti in agosto, non perdere la processione della Perdonanza: un'esperienza autentica che unisce fede e tradizione.

Basilica di Santa Maria di Collemaggio

Forte spagnolo

Forte spagnoloIl Forte spagnolo, noto anche come Castello Cinquecentesco, è uno dei simboli più riconoscibili de L'Aquila. Costruito tra il 1534 e il 1567 per volere del viceré spagnolo Don Pedro di Toledo, aveva lo scopo di controllare la città dopo la rivolta aquilana del 1529. La sua architettura militare è un esempio perfetto di fortezza rinascimentale, con un imponente fossato asciutto e quattro bastioni angolari a forma di punta di lancia. Oggi il fossato è un'area verde frequentata da locali e turisti. All'interno delle sue mura spesse e massicce ospita il Museo Nazionale d'Abruzzo, che raccoglie reperti archeologici e opere d'arte dalla preistoria all'età moderna. Dopo il terremoto del 2009, il forte è stato oggetto di importanti lavori di restauro, riaprendo al pubblico con spazi espositivi rinnovati e sicuri. Salire sulle sue mura regala una vista panoramica unica sul centro storico e sulle montagne circostanti. La struttura è accessibile e visitabile tutto l'anno, con mostre temporanee che arricchiscono l'offerta culturale. Passeggiare nel cortile interno o lungo il fossato è un'esperienza che unisce storia e relax, ideale per capire l'evoluzione de L'Aquila attraverso i secoli.

Forte spagnolo

Fontana delle 99 Canelle

Fontana delle 99 CanelleLa Fontana delle 99 Canelle è uno dei simboli più affascinanti de L'Aquila, un'opera medievale che ti trasporta indietro nel tempo. Situata nel quartiere Rivera, vicino al fiume Aterno, questa fontana risale al XIII secolo e rappresenta un capolavoro di ingegneria idraulica. La leggenda narra che le 99 canelle rappresentino i 99 castelli che fondarono la città, anche se in realtà i mascheroni sono 93. Ogni mascherone è scolpito in modo diverso, con volti umani, animali e figure mitologiche, creando un effetto unico. L'acqua scorre costantemente da queste bocche, raccogliendosi in tre vasche rettangolari di pietra. La struttura è realizzata in pietra bianca e rosa del Gran Sasso, tipica della zona. La fontana è stata danneggiata dal terremoto del 2009 ma è stata completamente restaurata e riaperta al pubblico. Oggi è un punto di ritrovo per locali e turisti, che qui vengono a bere l'acqua fresca o a scattare foto. La sua posizione, vicino alle mura cittadine, la rende facile da raggiungere a piedi dal centro. È un luogo perfetto per una sosta rinfrescante durante la visita de L'Aquila, soprattutto nelle calde giornate estive. L'atmosfera è magica, con il suono dell'acqua che scroscia e l'ombra degli alberi vicini. Non dimenticare di osservare da vicino i dettagli dei mascheroni: ognuno racconta una storia diversa. La fontana è illuminata di notte, regalando uno spettacolo suggestivo. È un must per chi vuole scoprire l'anima autentica de L'Aquila.

Fontana delle 99 Canelle

Basilica di San Bernardino

Basilica di San BernardinoLa Basilica di San Bernardino è uno dei luoghi di culto più importanti e suggestivi dell'Aquila, dedicata al santo patrono della città, San Bernardino da Siena. Situata nel quartiere di San Bernardino, la basilica colpisce subito per la sua facciata in stile rinascimentale, realizzata da Cola dell'Amatrice tra il 1525 e il 1542, che si staglia elegante contro il cielo aquilano. Entrando, si viene avvolti da un'atmosfera di pace e devozione, accentuata dalla navata unica e dalle cappelle laterali riccamente decorate. Non perdete la Cappella di San Bernardino, dove sono conservate le spoglie del santo in un'urna d'argento, un punto di pellegrinaggio per molti fedeli. L'interno custodisce anche opere d'arte di grande valore, come il mausoleo di Maria Pereyra Camponeschi, realizzato da Silvestro dell'Aquila, e gli affreschi che narrano episodi della vita del santo. La basilica, gravemente danneggiata dal terremoto del 2009, è stata meticolosamente restaurata e riaperta al pubblico, simbolo di resilienza per la comunità. Oggi, oltre alle funzioni religiose, ospita occasionalmente concerti di musica sacra, valorizzando l'acustica eccezionale dell'edificio. La visita è gratuita, ma è consigliabile verificare gli orari di apertura, che possono variare in base alle celebrazioni. Per chi cerca un momento di raccoglimento o un'immersione nell'arte rinascimentale abruzzese, questo è un must assoluto.

Basilica di San Bernardino

Museo Nazionale d'Abruzzo

Museo nazionale d'AbruzzoIl Museo Nazionale d'Abruzzo è un vero gioiello culturale situato all'interno del Forte Spagnolo, un'imponente fortezza cinquecentesca che domina il panorama di L'Aquila. Dopo il terremoto del 2009, il museo è stato completamente ristrutturato e riaperto al pubblico, diventando uno dei luoghi più visitati della città. La collezione spazia dalla preistoria all'età moderna, con reperti archeologici provenienti da siti come Amiternum e Forcona, che raccontano la storia antica della regione. Tra i pezzi più significativi spicca il Mammuthus meridionalis, uno scheletro di mammut rinvenuto nel territorio aquilano, che affascina grandi e piccini. La sezione medievale e rinascimentale ospita opere d'arte sacra di grande valore, tra cui il Polittico di Beffi, un capolavoro della pittura abruzzese del Quattrocento. Le sale sono organizzate in modo tematico, con pannelli esplicativi chiari e coinvolgenti che guidano il visitatore attraverso i secoli. Il museo offre anche visite guidate e laboratori didattici per scuole e famiglie, rendendo l'esperienza accessibile a tutti. Non perderti la terrazza del Forte Spagnolo, da cui si gode una vista mozzafiato sulla città e sulle montagne circostanti. Un luogo dove storia, arte e paesaggio si fondono in un'esperienza indimenticabile.

Museo nazionale d'Abruzzo

Cattedrale metropolitana dei Santi Massimo e Giorgio

Cattedrale metropolitana dei Santi Massimo e GiorgioLa Cattedrale metropolitana dei Santi Massimo e Giorgio è il principale luogo di culto cattolico di L'Aquila, situata in Piazza del Duomo. Dedicata ai santi patroni della città, questa chiesa ha una storia travagliata: l'edificio originale risaliva al XIII secolo, ma fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1703 e poi ricostruito in stile barocco. Il sisma del 2009 ha causato nuovi crolli, soprattutto alla facciata e al campanile, ma oggi la cattedrale è stata quasi completamente restaurata e riaperta al pubblico. All'interno, si ammirano opere d'arte salvate, come il monumento funebre del cardinale Amico Agnifili, realizzato da Silvestro dell'Aquila nel XV secolo, e la cappella del Sacramento, con stucchi settecenteschi. La cripta ospita le reliquie dei santi Massimo e Giorgio, particolarmente venerati durante le festività patronali. La visita è gratuita, ma è consigliabile verificare gli orari di apertura, che possono variare in base alle celebrazioni. Per chi cerca un momento di raccoglimento, la cattedrale offre un'atmosfera di pace, nonostante i segni visibili del restauro. È un simbolo di resilienza per la comunità aquilana, che qui si riunisce per eventi religiosi e culturali.

Cattedrale metropolitana dei Santi Massimo e Giorgio

Teatro romano di Amiternum

Teatro romano di AmiternumIl Teatro romano di Amiternum è uno dei siti archeologici più affascinanti della provincia dell'Aquila, situato a pochi chilometri dal centro cittadino. Questo teatro, costruito nel I secolo d.C., poteva ospitare fino a 2.000 spettatori e rappresenta un eccezionale esempio di architettura romana in Abruzzo. Le gradinate, parzialmente conservate, sono scavate direttamente nella collina, sfruttando il pendio naturale per una perfetta acustica. La cavea, divisa in tre settori, offre ancora oggi una vista suggestiva sulla valle dell'Aterno. I resti della scena, con i suoi marmi e decorazioni, testimoniano la ricchezza di Amiternum, città natale dello storico Sallustio. Visitare questo luogo significa immergersi nella vita quotidiana dell'antica Roma: qui si svolgevano non solo spettacoli teatrali, ma anche assemblee pubbliche. Il sito è facilmente accessibile e ben segnalato, con pannelli informativi che ne spiegano la storia. Consiglio di visitarlo nelle ore del tramonto, quando la luce calda esalta le pietre antiche e crea un'atmosfera magica. Non dimenticare di esplorare anche i vicini resti dell'anfiteatro e delle terme, per un'esperienza archeologica completa. Il teatro è un must per gli appassionati di storia, ma anche per chi cerca un angolo di pace lontano dalla folla.

Teatro romano di Amiternum

Amiternum

AmiternumAmiternum è un sito archeologico che ti porta indietro nel tempo, alle origini della città de L'Aquila. Situato a pochi chilometri dal centro, questo antico insediamento romano fu fondato nel III secolo a.C. e deve il suo nome al fiume Aterno che scorre nelle vicinanze. Il teatro romano è il punto focale della visita: con i suoi resti ben conservati, ti permette di immaginare gli spettacoli che si tenevano qui duemila anni fa. Le gradinate, parzialmente scavate nella roccia, potevano ospitare fino a 2.000 spettatori. Accanto al teatro, puoi esplorare i resti di un anfiteatro e di alcune domus con pavimenti a mosaico, che testimoniano la ricchezza di questa città. Amiternum era un importante crocevia lungo la Via Cecilia, che collegava Roma all'Adriatico, e diede i natali allo storico romano Sallustio. Oggi, il sito è immerso in un paesaggio collinare tranquillo, ideale per una passeggiata tra storia e natura. L'accesso è facile e gratuito, ma ricordati di indossare scarpe comode perché il terreno è irregolare. Se ami l'archeologia, non perderti questo gioiello poco conosciuto, che offre un'esperienza autentica lontano dalla folla.

Amiternum

Fontana Luminosa

Fontana LuminosaLa Fontana Luminosa è uno dei simboli più riconoscibili de L'Aquila, situata in Piazza Battaglione Alpini nel cuore del centro storico. Realizzata nel 1934 dallo scultore Nicola D'Antino, questa fontana monumentale rappresenta due figure femminili che reggono sopra la testa un grande vaso da cui sgorga l'acqua. Le due statue, alte circa 3 metri, sono conosciute affettuosamente dagli aquilani come "le donne con la conca".

La particolarità che dà il nome alla fontana è il sistema di illuminazione notturna che, attraverso giochi di luce sapientemente progettati, crea suggestivi effetti scenografici dopo il tramonto. L'opera è realizzata in bronzo e travertino, materiali che si integrano perfettamente con l'architettura circostante.

Dopo il terremoto del 2009, la Fontana Luminosa ha subito importanti lavori di restauro che l'hanno riportata al suo antico splendore. Oggi si presenta come un punto di ritrovo fondamentale per cittadini e turisti, soprattutto nelle sere d'estate quando le luci creano un'atmosfera magica. La sua posizione centrale la rende una tappa obbligata durante qualsiasi visita alla città, facilmente raggiungibile a piedi dai principali monumenti del centro.

Fontana Luminosa

Giardino botanico alpino di Campo Imperatore

Giardino botanico alpino di Campo Imperatore Il Giardino botanico alpino di Campo Imperatore "Vincenzo Rivera" è un gioiello nascosto nel cuore del Gran Sasso, a oltre 2100 metri di altitudine. Fondato nel 1950, questo giardino è dedicato alla conservazione della flora appenninica e ospita più di 300 specie di piante alpine, molte delle quali endemiche o a rischio di estinzione. Passeggiando tra i sentieri ben curati, si incontrano esemplari rari come l’Androsace mathildae, una piccola pianta dai fiori rosa che cresce solo qui, e la Viola eugeniae, un fiorellino viola tipico degli altipiani abruzzesi. Il giardino è organizzato in sezioni tematiche: una zona dedicata alle piante officinali, un’area rocciosa che ricrea gli ambienti più impervi, e un settore per le specie acquatiche che fioriscono vicino ai piccoli ruscelli. La posizione è spettacolare: si gode di una vista panoramica su Campo Imperatore, con il Corno Grande che domina l’orizzonte. L’accesso è facile grazie alla funivia del Gran Sasso, che parte da Fonte Cerreto e in pochi minuti porta direttamente all’altopiano. Il periodo migliore per visitarlo è da giugno a settembre, quando la fioritura è al massimo splendore e i colori trasformano il paesaggio in un tappeto vivente. Il giardino è anche un centro di ricerca, con attività didattiche per scuole e appassionati. Portatevi una macchina fotografica: tra le specie più fotogeniche c’è la Pulsatilla alpina, con i suoi petali viola che contrastano con il verde intenso dei prati. Un’esperienza unica per chi ama la natura incontaminata e vuole scoprire i segreti botanici dell’Appennino.

Giardino botanico alpino di Campo Imperatore "Vincenzo Rivera"

Parco del Castello

Parco del CastelloIl Parco del Castello è uno dei luoghi più amati dagli aquilani e dai visitatori, un'area verde di circa 4 ettari che si estende attorno al Forte Spagnolo, il maestoso castello del XVI secolo. Questo parco non è solo un posto dove rilassarsi, ma un vero e proprio punto di incontro tra natura e storia. Qui puoi passeggiare tra vialetti alberati, sederti sulle panchine per ammirare la vista sulla città e sul Gran Sasso, o semplicemente goderti un po' di tranquillità lontano dal traffico. Il parco è perfetto per un picnic, soprattutto nelle giornate soleggiate, e i suoi prati sono ideali per famiglie con bambini. Spesso ospita eventi culturali e concerti all'aperto, soprattutto d'estate, rendendolo un luogo vivo e dinamico. Non perderti la vista del Forte Spagnolo da qui: la sua imponenza ti lascerà a bocca aperta. Il parco è facilmente accessibile a piedi dal centro storico e offre servizi come fontanelle e aree gioco. È un must per chi visita L'Aquila, perché unisce il fascino della storia alla semplicità di un momento di relax.

Parco del Castello

Chiesa di Santa Maria del Suffragio

Chiesa di Santa Maria del SuffragioLa Chiesa di Santa Maria del Suffragio, conosciuta anche come Chiesa delle Anime Sante, è uno dei simboli della rinascita aquilana dopo il sisma del 2009. Situata in Piazza del Duomo, di fronte alla Cattedrale, questa chiesa barocca colpisce per la sua facciata elegante e il campanile slanciato che domina il centro storico. Costruita tra il 1713 e il 1757 su progetto di Carlo Buratti, allievo del Bernini, fu realizzata per ospitare la Confratenita del Suffragio, dedicata alla preghiera per le anime del Purgatorio. L'interno, a navata unica con cappelle laterali, conserva opere d'arte salvate dal terremoto, tra cui la tela della Madonna del Suffragio di Giovan Battista Gamba e gli stucchi di Pietro Paolo Corazza. Dopo anni di restauri, la chiesa è stata riaperta al pubblico nel 2019, diventando un esempio di resilienza e recupero del patrimonio artistico aquilano. Oggi, visitarla significa non solo ammirare l'architettura barocca, ma anche toccare con mano la forza di una comunità che ha saputo rialzarsi. L'altare maggiore in marmi policromi e la cupola ricostruita con tecniche antisismiche sono testimonianze di questa rinascita. Un luogo che unisce fede, arte e storia, imperdibile per chi vuole capire l'identità di L'Aquila.

Chiesa di Santa Maria del Suffragio

Chiesa di San Domenico

Chiesa di San DomenicoLa Chiesa di San Domenico è uno dei luoghi di culto più antichi e suggestivi del centro storico dell'Aquila. Fondata nel XIII secolo, questa chiesa ha subito numerosi interventi nel corso dei secoli, ma conserva ancora tracce evidenti del suo stile gotico originario. La facciata, semplice e austera, nasconde un interno ricco di sorprese. L'altare maggiore è un'opera d'arte barocca che attira immediatamente l'attenzione, con le sue decorazioni intricate e i materiali pregiati. All'interno, si possono ammirare affreschi e dipinti che raccontano storie sacre e momenti della vita cittadina. Particolarmente interessante è la cappella laterale dedicata a San Domenico, dove sono conservate reliquie e oggetti liturgici di grande valore storico. La chiesa è stata danneggiata dal terremoto del 2009, ma i lavori di restauro hanno permesso di riaprirla al pubblico, restituendo alla città un pezzo importante della sua identità. Oggi, visitare la Chiesa di San Domenico significa immergersi in un'atmosfera di pace e spiritualità, lontano dalla folla dei luoghi più turistici. È un posto ideale per chi cerca un momento di riflessione o per gli appassionati di arte e architettura. La posizione centrale la rende facilmente accessibile durante una passeggiata nel centro storico. Ricorda di controllare gli orari di apertura, poiché possono variare in base alle celebrazioni religiose.

Chiesa di San Domenico

Chiesa di San Silvestro

Chiesa di San SilvestroLa Chiesa di San Silvestro è un gioiello medievale che si trova nel cuore del centro storico dell'Aquila, in via San Marciano. Costruita nel XIII secolo, questa chiesa è un esempio perfetto dell'architettura romanica abruzzese, con la sua facciata in pietra bianca e rossa che cattura subito l'attenzione. Entrando, si nota subito l'atmosfera raccolta e solenne, con navate strette e volte a crociera che creano un senso di intimità. Gli interni conservano tracce di affreschi trecenteschi, anche se purtroppo molti sono stati danneggiati dal terremoto del 2009. Nonostante i danni, la chiesa è stata parzialmente riaperta al culto dopo i lavori di restauro, e oggi è possibile ammirare elementi come il portale laterale e alcune decorazioni scultoree che raccontano la storia religiosa della città. La sua posizione, vicino a Piazza Duomo, la rende una tappa obbligata per chi vuole scoprire l'Aquila più autentica, lontano dai flussi turistici principali. È un luogo che parla di resilienza, dove ogni pietra sembra avere una storia da raccontare. Se passi di qui, fermati per un attimo di silenzio e osserva i dettagli: l'abside semicircolare e le finestre strombate sono particolari che non trovi ovunque. La chiesa è aperta in orari limitati, quindi controlla sempre gli aggiornamenti locali prima di visitarla.

Chiesa di San Silvestro

Piazza del Palazzo

Piazza del PalazzoPiazza del Palazzo è il centro nevralgico della L'Aquila storica, un luogo che racconta secoli di storia attraverso i suoi edifici simbolo. Qui si affaccia il Palazzo del Governo, sede della Prefettura, un'imponente struttura che domina la piazza con la sua facciata austera e il portale monumentale. Accanto, il Palazzo dell'Emiciclo, oggi sede del Consiglio Regionale dell'Abruzzo, è un esempio di architettura neoclassica che colpisce per la sua forma semicircolare e gli interni restaurati con cura dopo il terremoto del 2009. La piazza non è solo un insieme di palazzi, ma uno spazio vivo dove i cittadini si ritrovano e dove spesso si svolgono eventi culturali e manifestazioni. Osservando i dettagli, si notano i segni del restauro post-sisma: molti edifici sono stati consolidati e riportati all'antico splendore, un lavoro minuzioso che ha preservato l'identità del luogo. Camminare qui significa respirare l'atmosfera di una città che ha saputo rialzarsi, mantenendo intatto il suo carattere. La pavimentazione in pietra, le ringhiere in ferro battuto e le finestre ad arco ricordano l'epoca medievale e rinascimentale, mentre le targhe commemorative raccontano storie di resilienza. Non perderti la vista sul campanile della vicina chiesa che si staglia contro il cielo, aggiungendo un tocco di verticalità a questo spazio principalmente orizzontale. Piazza del Palazzo è un must per chi vuole capire l'essenza di L'Aquila: un mix di storia, arte e orgoglio cittadino.

Piazza del Palazzo